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Intervista a Matteo Frusciante: trader, coach ed executive director di Professione Forex

Il trading online è una attività molto interessante ed assai seguita. E’ però una professione che nasconde numerose insidie. Con l’avvento delle criptovalute si sono moltiplicate le opportunità di guadagno come anche i rischi per i nuovi “traders” che si affacciano su questo nuovo panorama finanziario.

Per fare un po’ di chiarezza abbiamo fatto qualche domanda a Matteo Frusciante, trader, coach ed executive director di Professione forex, una delle più affermate scuole di formazione di trading online in Italia.

Professione Forex Matteo Frusciante

L’intervista a Matteo Frusciante di Professione Forex

Ciao Matteo puoi dirci di cosa ti occupi in Professione forex?

Sono nato e cresciuto come trader con i corsi di Professione forex. Nel 2015 ho iniziato a collaborare con loro prima come relatore e successivamente come Direttore di tutto il progetto, ruolo che ricopro tuttora.

Qual è il percorso da fare per diventare un buon trader?

Un giorno uno studente, credendo di fare una battuta sarcastica disse: “allora è solo questione di tempo” E’ proprio così è questione di tempo. Ci possono volere degli anni prima di raggiungere quello stato mentale dove si capisce appieno cosa significhi fare trading e affrontare il mercato di conseguenza. Fino a che non si raggiunge il mind-set necessario ogni tecnica o strategia fatica ad esprimersi. Anche se c’è molto scetticismo verso i corsi di formazione a pagamento, ed è una giungla scegliere, posso dire che il giusto corso fa la differenza e può accelerare esponenzialmente (se buono) o rallentare di molto il cammino verso la meta. Voglio precisare quali sono le caratteristiche principali che costituiscono lo stato mentale di cui parlavo prima:

  • capire che il trading è un gioco statistico e che la singola operazione è solo un elemento del campione;
  • il mercato si guarda con gli occhi della strategia e non con i nostri occhi;
  • la bravura di un trader è commisurata alla sua capacità di seguire un piano sempre e comunque.

Per estremizzare, una persona con il saldo in rosso potrebbe essere un ottimo trader che ha un piano da rivedere, e uno che ha fatto il 300% potrebbe essere il peggiore trader del mondo. Dobbiamo dare importanza al piano strategico che descrive ogni nostra azione sul mercato e un po’ meno importanza al trader. Noi non valiamo nulla se il piano che abbiamo per tradare non vale nulla. I traders che usano l’intuito, chi prima chi dopo, usciranno tutti dal mercato.

Un mercato erratico come quello delle criptovalute può essere tradato applicando le stesse regole di quello tradizionale? Seguendo per esempio i principi di analisi tecnica e/o fondamentale?

Tecnicamente si, un grafico è un grafico, ma perché farlo? Abbiamo a disposizione tantissime coppie valutarie, scegliere le cripto per farlo è un po’ come darsi la zappa sui piedi. Spread alti e poca liquidità rendono questo mercato poco adatto per il trading di breve termine. Io ho scelto di fare un portafoglio da tenere nel lungo periodo. Sono convinto che le criptovalute siano un buon investimento per il futuro ma per il trading ad oggi c’è di meglio.

Si sente spesso dire che il mercato è pilotato da parte dalle cosiddette “balene” cosa ne pensi?

Menomale che è così. E’ la nostra fortuna. E’ all’interno di questo environment di manipolazione che siamo cresciuti e abbiamo sempre tradato e preso le nostre soddisfazioni. Spero che continui ad essere così per i prossimi 100 anni. Lo so che molti sostengono che il 95% dei trader perde perché il mercato è pilotato, ma questa è una scusa per giustificare i propri fallimenti. C’è anche chi pensa che senza raccomandazioni non diventerai mai qualcuno. Io li lascio pensare perché ho visto che chi ha davvero talento (e il talento si acquisisce con il sudore) ce l’ha sempre fatta e il trading non fa eccezione.

Pensi che broker affermati come fcxm, activetrades e altri in un futuro prossimo entreranno nel mercato delle criptovalute mettendo a disposizione tecnologia ed esperienza?

Alcuni di quelli che hai nominato ci sono già entrati gli altri probabilmente lo faranno presto.

Molte persone stanno investendo in questo mercato, quale consiglio ti senti di dare ai numerosi aspiranti criptotraders?

Per chi vuole investire in cripto consiglio di farlo da cassettista. Adesso è un buon momento per comprare ma, se non avessi già investito, investirei un 50% adesso e un 50% dopo ulteriori ribassi che probabilmente sono alle porte. Comunque credo che tra dieci anni, molti dei progetti in criptovalute in voga in questo periodo spariranno, come è già successo per le dot-com. Speriamo di avere in portafoglio le nuove Facebook, Google e Amazon, perché sicuramente a sopravvivere nel tempo saranno pochi progetti di spessore, come questi appena citati.

Per questa intervista a Matteo Frusciante è tutto, alla prossima!

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Vincenzo Borrelli

Esperto in qualità e sicurezza della filiera agroalimentare. Da lunghi anni trader sui mercati valutari e appassionato di economia e dinamica delle popolazioni. Entusiasta studioso di bitcoin.
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