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Ethereum: lo Sharding arriva nel 2020

Lo Sharding è la chiacchieratissima soluzione per la scalabilità di Ethereum. Stando alle parole del ricercatore Justin Drake della Ethereum Foundation l’arrivo è previsto per il 2020.

Cos’è lo Sharding?

Per chi non lo sapesse, lo sharding è una delle possibili implementazioni per migliorare la scalabilità di Ethereum (ne abbiamo parlato QUI). Più nel dettaglio, mira ad aumentare il throughput delle transazioni. Attualmente infatti, Ethereum può elaborare fino a 24 transazioni al secondo, insufficienti per un uso globale dell’intero sistema, visti i limiti emersi in più occasioni. Negli ultimi mesi infatti, alcune applicazioni distribuite o alcune ICO hanno avuto così tanto successo da intasare la rete, comportando un aumento del prezzo del GAS.

La limitazione principale consiste nel fatto che la blockchain richiede che ogni transazione sia processata da ogni singolo nodo della rete. Dunque, ogni operazione che si svolge sulla blockchain, che sia un pagamento o la distribuzione di un nuovo Smart Contract, deve essere confermata da ogni nodo della rete in parallelo. E’ una caratteristica fondamentale per il funzionamento della blockchain, necessaria per garantire il concetto di rete distribuita e trustless. Di conseguenza, il throughput della rete non può essere superiore a quello che è in grado di sostenere ogni singolo nodo.

Il concetto di sharding consiste nella suddivisione della rete in più sezioni, in grado di operare in maniera parzialmente indipendenteLa sezione A tratta una serie di operazioni, mentre la sezione B un altro set di transizioni. Tale meccanismo raddoppia il volume delle transazioni eseguibili, poiché ora il limite è dovuto alla capacità elaborativa dei due nodi in contemporanea. Suddividendo dunque la blockchain in diverse sezioni, è possibile aumentare linearmente il numero di operazioni supportate. L’implementazione dello sharding opera sul primo layer del network. Sarà quindi necessario eseguire un fork per aggiornare il protocollo della rete ed inserire le funzionalità di frammentazione.

Le parole di Drake e Buterin

drake ethereum sharding

Buterin ha dichiarato che le fee delle transazioni dependeranno molto dalla domanda:

Ci sono molte persone che inviano quotidianamente transazioni e vogliono che siano eseguite e salvate sulla blockchain il più velocemente possibile. Ad oggi la nostra blockchain è talmente usata che le persone competono per far sì che le transazioni arrivino sui blocchi

Il problema dello scaling è stato definito da Buterin “fondamentalmente difficile“.

Drake ha dichiarato che Casper e lo Sharding sono le loro principali preoccupazioni attualmente. Inizialmente lo sviluppo del PoS e dello Sharding erano paralleli mentre oggi viaggiano sul medesimo binario. C’è un unico modello che li contempla entrambi e gli sviluppatori sono intenzionati ad implementarli insieme per dare un boost definitivo alle prestazioni del network.

Lo sviluppo dello sharding, per facilitare le cose, è stato diviso in due grosse fasi, la prima fase riguarda il data layer ed è quella su cui si stanno concentrando attualmente. Il completamento della prima fase dovrebbe concretizzarsi entro il 2020 mentre quello della seconda entro il 2021.

Drake ha dichiarato che integrare l’accoppiata Sharding + Casper consentirà di avere una soluzione completa, più sicura e che risolve il problema della scalabilità. Questa nuova iniziativa è stata definita dal team Ethereum 2.0 in quanto molto innovativa.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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