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La Corea del Sud si prepara al G20: allentata la morsa sulle cripto

La Corea del Sud, un paese che ha vietato le ICO, prevede di allentare le restrizioni sulle criptovalute in vista del G20 di modo da poter creare una sorta di regolamentazione, secondo The Korea Times. Lo stesso G20 ha stabilito come scadenza il mese di luglio per proporre eventuali leggi che possano regolamentare questo settore.

Il Governo punta sul KYC e sull’AML

Un funzionario della Financial Services Commission (FSC) del paese ha affermato che l’agenzia di regolamentazione non si oppone alle criptovalute e ha effettuato controlli per combattere il riciclaggio di denaro sporco e altre attività illegali.

La Corea del Sud richiede che ci sia cooperazione internazionale nel settore delle criptovalute, ha dichiarato un altro funzionario, e si trova attualmente in una prima fase di sviluppo di queste leggi.

In precedenza il governo considerava le criptovalute “prodotti non finanziari” a causa delle loro forti tendenze speculative.

Ci sono forti segnali di speranza per una giusta regolamentazione

A maggio, Yoon Suk-heun, che è stato recentemente nominato a capo dei Financial Supervisory Services (FSS), ha dichiarato che prenderà in considerazione la possibilità di rivedere le normative sulle criptovalute. L’FSC compie ispezioni, il FSS studia e supervisiona le istituzioni finanziarie sotto la supervisione dell’FSC.

Un funzionario del ministero degli affari interni ha affermato che è necessario un “cambiamento graduale” nel pensiero del governo sulle criptovalute, anche se è improbabile che vi sarà una parallela trasformazione nella politica del governo. Il paese deve porre maggiore enfasi sulla tecnologia blockchain e comprendere meglio i “possibili pro” del trading di criptovalute.

Il ban delle ICO potrebbe terminare

L’Assemblea nazionale del paese ha presentato un piano per consentire alle ICO nazionali, che sono state vietate, di fare “il proprio lavoro”. Hong Eui-rak, un rappresentante del partito democratico al potere, ha detto che stanno sviluppando una legge per rimuovere questo divieto.

Il Ministero della strategia e delle finanze sta ancora negoziando con l’Agenzia delle entrate nazionale un piano fiscale per le criptovalute, ha detto il funzionario, anche se la scadenza di giugno è già stata oltrepassata.

Kim Byeoing-young, un reporter tecnologico basato a Seoul, ha detto che l’adozione emergerà una volta che le persone potranno utilizzare le criptovalute come le normali valute anziché facendo solamente trading, per lo più speculativo. Il giornalista ha predetto che l’interesse per le criptovalute raddoppierà.

Il paese ha recentemente riconosciuto gli exchange come istituzioni finanziarie regolamentate. Il governo ha accettato di classificarli come “exchange di criptovalute e intermediazioni”, consentendo alle piattaforme di fare affari con il sostegno del governo locale. Il nuovo framework potrebbe tuttavia avere un impatto negativo sulle piattaforme stesse, dal momento che il governo pretende politiche severe di KYC e AML.

Attraverso il piano del paese per monitorare gli exchange locali di criptovalute, l’FSC ha richiesto l’indagine di tre grandi banche che hanno fornito conti virtuali e servizi bancari per queste piattaforme.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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