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Ethereum: cresce il prezzo delle fee, stabile il numero di transazioni

Negli ultimi giorni il prezzo delle fee per eseguire transazioni sul network di Ethereum è salito, sfiorando la cifra di un dollaro per la transazione con un valore di GAS standard. Tuttavia anche le fee per la transazioni più economiche sono aumentate. Nulla di preoccupante rispetto ai picchi dei mesi scorsi, in particolare di dicembre e gennaio. Ma sulle Dapps ed exchange decentralizzati, il “costo” si fa sentire. Per quanto riguarda invece il numero di transazioni, il valore si aggira abbastanza stabilmente attorno alle 650.000 TX già da qualche settimana, con oscillazioni poco marcate.

Ethereum Gas Fee Transazioni

Nonostante dunque i mercati non si stiano comportando troppo bene, Ethereum continua a venir ampiamente utilizzato, a causa anche delle ormai migliaia di ICO che si appoggiano sulla piattaforma stessa.

Proprio per questo motivo, fee e transazioni continuano a mantenersi ad un buon livello. Tuttavia, sono emersi alcuni dettagli e possibili cause inerenti ai prezzi “pompati” delle fee.

Ethereum: uso del GAS ai massimi livelli

Il GAS, ovvero il vero e proprio “carburante” necessario per pagare le fee delle transazioni, continua a mantenersi ai massimi livelli d’uso, come visibile nel seguente grafico.

Ethereum Gas Fee Transazioni

Per assurdo, sono stati superati i valori dello scorso gennaio, seppur le transazioni siano ben inferiori. Evidentemente c’è qualcosa che non torna allora.

Ethereum Gas Fee Transazioni

Guardando i grafici infatti, siamo alla metà del numero di transazioni rispetto al boom di inizio anno.

Di chi è la colpa?

Una possibile motivazione riguarda il coinvolgimento della Cina. Pare infatti che siano in corso delle votazioni su di un exchange decentralizzato cinese. In tale votazione, valida per il listing di una nuova moneta sulla piattaforma, il vincitore viene determinato da quanti indirizzi hanno votato. Quindi, visto che ognuno può possedere una moltitudine di indirizzi, è possibile coinvolgere un buon numero di address per la votazione.

Tuttavia, per quanto la Cina sia assai popolata, è difficile che possa influenzare così significativamente il network di Ethereum, visto anche il ban ancora vigente sugli exchange cinesi.

Ethereum Gas Fee Transazioni

Andando ad osservare il prezzo del GAS imposto dalle varie pool, si può notare come F2Pool e DwarfPool abbiano fissato il proprio limite minimo di GAS per accettare le transazioni oltre i 50 gwei. Un valore minimo abbastanza alto dunque. Rimane difficile capire perché le suddette pool abbiano innalzato così tanto il livello limite delle fee.

Probabilmente per ottenere maggiori guadagni, ma si tratta di un aumento troppo significativo ed insensato, che mette in parte in mostra l’avidità di alcune mining pools. Che stiano cercando di racimolare il più possibile in vista del debutto di Casper?

Oltre alle transazioni provenienti dalla Cina ed alle pool avide, un’altra fonte di transazioni potrebbe essere dovuta ad alcune DApps, fra cui MakerDAO. Essa, per ogni singola azione eseguita trasmette una transazione sulla blockchain di Ethereum. Un po’ un abuso del network di Ethereum, che probabilmente potrebbe venir ottimizzato meglio, magari raggruppando le azioni. Ovviamente molto dipende dalla Dapps in sé, ma alcune applicazioni potrebbero realmente venir ottimizzate un po’ di più per raggruppare le azioni da salvare sulla blockchain di Ethereum.

Si spera che sfruttando Casper con il suo PoS si possano eliminare dai giochi i miners più cattivi, mentre con lo sharding e Plasma si possa aumentare il numero di transazioni eseguibili, abbasando quindi le fee. Vedremo, in fondo dovrebbe essere solo una questione di pochi mesi ancora.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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