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Project Tezos: debutta finalmente la blockchain nella betanet

Dopo oltre un anno di lavoro, nella giornata di ieri è stato prodotto il primo blocco della blockchain proprietaria del progetto Tezos. Attualmente, i blocchi stanno venendo correttamente prodotti tramite lo staking, o come definito da Tezos stessa, tramite i bakers. Nonostante ciò, la fondazione Tezos ha deciso che per tre settimane non ci saranno ricompense per i blocchi prodotti.

In questa fase di test (betanet) infatti, Tezos sarà l’unico stakers in grado di produrre blocchi. Successivamente, entrerà in gioco un complesso sistema di Proof of Stake delegato (DPos), per certi versi simile al sistema utilizzato da EOS. Tuttavia, rispetto ad EOS, non vi è alcun numero limite di “Block Producers” rispetto ai soli 21 BP di EOS.

La release finale del Network dovrebbe debuttare nel terzo trimestre dell’anno. Vediamo qualche dettaglio in più.

Lo staking di Tezos

Dalla documentazione possiamo leggere che chiunque può partecipare allo staking, purché paghi una cauzione di 512 XTZ per blocco creato e a 64 XTZ per l’approvazione. Tale deposito può venir perso se vengono fatte due approvazioni. Per certi versi, il meccanismo richiama un po’ la soluzione di protezione adottata in Casper di Ethereum. In cambio, i bakers ricevono una ricompensa di 80 Tez per blocco. Viene generato un blocco ogni minuto. Più nel dettaglio, la ricompensa di un blocco in realtà è 16, mentre la ricompensa dei blocchi endorser è pari a 2. Considerando che ci sono 32 blocchi endorser in ogni blocco, arriviamo dunque agli 80 tez nominati prima. Si ha quindi un’inflazione annua di circa il 5% rispetto agli attuali 763.306.929,69 tez.

Per quanto riguarda la capacità, essa è limitata a 5 MB ogni 10 minuti. Il protocollo ovviamente supporta gli Smart Contract. In sostanza, è un protocollo molto simile ad altre blockchain, ma ha la caratteristica unica di avere una governance integrata. Non è facile da capire, ne da spiegare, ma ciò significa che uno sviluppatore ha la capacità di proporre un cambiamento del codice, poi gli stakers decidono se accettarlo o meno. Se viene superata la soglia dell’80%, la modifica proposta viene automaticamente attuata.

Vedremo di approfondire al meglio il funzionamento di Tezos in un futuro articolo dedicato.

Wallet e KYC

La Fondazione Tezos ha recentemente annunciato la necessità di eseguire il KYC ad i propri investitori e partecipanti alla “ICO”, scatenando non pochi problemi. Tuttavia, vista l”autogovernance”, tale requisito potrebbe in futuro venir rimosso. Si vedrà col tempo. Giusto per far due conti, durante la prevendita nel luglio 2017, Tezos ha raccolto 65.630 Bitcoin e 361.122 Ethereum, per un valore di 230 milioni di dollari. Una delle cifre più alte mai raggiunte da una ICO.

Per quanto riguarda i wallet, essi sono già in sviluppo e stanno venendo testati con la blockchain in betanet. Probabilmente usciranno a breve. La blockchain di Tezos mira a diventare pubblica e completamente decentralizzata, offrendo un’elevata scalabilità per lo sviluppo di DApps di massa ed il vantaggio della governance incorporata. Vedremo come proseguiranno gli sviluppi!

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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