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Oltre 1000 criptovalute sono ufficialmente “morte” secondo uno studio

Un recente studio da parte di “Dead Coins” ha rivelato che oltre 1000 criptovalute e i relativi progetti sono ufficialmente morti e fuori dal mercato. Un’altra indagine da parte di Coinospy indica che le criptovalute “dead” sono oltre 800.

Questi dati impressionano ma fino ad un certo punto. E’ chiaro che in un mercato ormai pieno di alternative come quello delle cripto dove oltre alle valute storiche (Bitcoin, Ethereum) troviamo tantissimi progetti interessanti (EOS, IOTA, Cardano, Tron…) è difficile emergere. Nel conteggio dei progetti falliti, inoltre, troviamo diversi progetti-scam dai quali gli investitori sarebbero dovuti stare alla larga. I governi di tutto il mondo stanno iniziando a introdurre regolamentazioni più stringenti per evitare truffe pertanto si spera che questo fenomeno vada scemando.

Stando ai dati riportati da Bloomberg, fonte abbastanza autorevole, circa l’80% delle ICO fallite erano progetti scam. Gli altri progetti invece sono falliti perchè qualcosa è andato storto, sono emerse problematiche varie oppure non è stata raggiunta la quota di crowdfunding necessaria.

Gli indicatori che vi segnalano se una ICO è scam sono sempre gli stessi: team poco credibile, whitepaper assente (oppure copiato o scritto male), assenza di un progetto su GitHub. Abbiamo analizzato i 7 elementi chiave da tenere d’occhio per non essere fregati.

Bigbit

Sono poche le ICO di successo

ico criptovalute

Le ICO che hanno avuto veramente successo non sono molte. L’ICO advisory group Satis ha rilasciato delle analisi secono le quali solo il 4% delle ICO che raccoglie fondi compresi tra $50 e $100 milioni ha avuto successo.

Secondo CB Insights Solo il 28% delle 103 compagnie che hanno lanciato una campagna di crowdfunding nel periodo 2013-2014 è riuscito a raccogliere più fondi rispetto al target.

Arieh Levi, analista di CB Insights, ha dichiarato che ci sono molte persone nel mondo delle criptovalute ma la maggior parte sono traders e speculatori, pochi sono veramente interessati alla tecnologia blockchain.

Gli investitori hanno perso tantissimo denaro in questi progetti falliti, piattaforme come BitConnect hanno visto la capitalizzazione scendere da 4 miliardi di dollari a circa 4 milioni. Il fallimento di questi progetti è evitabile? Sicuramente le regolamentazioni pongono un freno alle truffe ma è questo metodo di raccolta fondi che va rivisto in quanto dà poche garanzie agli investitori. Una possibile soluzione potrebbero essere le DAICO proposte da Vitalik Buterin, fondatore di Ethereum.

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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