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Lightning Network: l’implementazione di Blockstream entra nello stadio di Beta

Nei giorni scorsi è stata rilasciata la versione 0.6 dell’implementazione di Lightning Network sviluppata da Blockstream, ovvero C-lightning. Come vi avevamo già riportato in altri articoli, C-lightning è scritta nel linguaggio di programmazione C e, con questa nuova release, è stato aggiunto definitivamente il supporto a TOR, come già anticipato qualche settimana fa.

Questa nuova implementazione è stata realizzata riscrivendo completamente la precedente versione, ed è la prima release di C-lightning completamente conforme alle specifiche. Introduce una nuova architettura modulare ed estensibile, volta ad offrire la migliore adattabilità del protocollo alle proprie esigenze ed alla propria infrastruttura“, ha dichiarato Blockstream.

Meno banda e meno potenza utilizzata

Tra le principali novità della nuova release, troviamo anche la possibilità di eseguire nodi di C-lightning su dispositivi poco potenti, come il ben noto Raspberry Pi. In passato infatti, per accedere alla rete di Bitcoin era necessario creare un nodo completo. Un ottimo passo avanti dunque.

Non si tratta di una semplice riduzione dell’uso delle risorse, ma di una vera e propria ottimizzazione dei meccanismi di interazione fra i vari nodi dell’infrastruttura. Infatti, nella precedente versione di C-lightning doveva venir scambiata l’intera immagine del network, mentre ora vengono scambiate solo le informazioni più specifiche. Per gli smartphone e altri dispositivi a bassa potenza, questo è fondamentale in quanto riduce i consumi e l’uso dei dati, i due principali vincoli dei device moderni.

Bigbit

E’ stata poi migliorata anche la gestione delle transazioni, così da gestire sia i fondi off-chain che quelli on-chain. Confermato poi il supporto a TOR per migliorare l’anonimato dei nodi. Ad inizio anno è stato presentato il Blockstream Store, che ha portato ad una crescita enorme di LN. Al debutto infatti, la capacità di Lightning Network era di 0.682 BTC, mentre il numero di canali aperti pari a 46. Oggi, a sei mesi di distanza, la capacità totale  ha superato i 26 Bitcoin. I nodi ormai sono più di 2500 ed i canali aperti hanno raggiunto quota 7.800.

Eclair e Ind LN

Non solo C-lightning di Blockstream, ma anche altre aziende che lavorano su Lightning Network, come ACINQ e Lightning Labs, hanno rilasciato le nuove versioni beta delle loro soluzioni. L’implementazione LN di ACINQ, ovvero Eclair (fulmine in francese), è stata sviluppata utilizzando il linguaggio di programmazione Scala.

Lo scorso mese, invece, è stata rilasciata la versione beta 0.4 dell’implementazione di Lightning Network di Lightning Labs Ind. In questo caso, il linguaggio di programmazione utilizzato è Go. Alcuni dei miglioramenti introdotti prevedono un affinamento della procedura di creazione e recupero delle chiavi, semplificando ed aumentando l’affidabilità.

Insomma, nonostante il mercato sia dormiente, intanto si continua a lavorare sodo, preparando Bitcoin per l’ennesima evoluzione.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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