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ZCash: avvenuto con successo il primo hard fork

Nella giornata di ieri, Martedì 26 Giugno, ZCash ha completato con successo il primo hard fork, chiamato “Overwinter”. L’aggiornamento è stato avviato al blocco numero 347500. Durante il fork i principali exchange hanno bloccato le operazioni di ritiro e prelievo della criptovaluta per motivi di sicurezza. Diverse le novità introdotte al protocollo di ZCash, anche se l’algoritmo di PoW Equihash non è stato aggiornato, rimanendo dunque afflitto dai recenti ASIC di Bitmain e Innosilicon. Vediamo i dettagli dell’update.

ZCash: le novità del fork

Overwinter introduce diversi miglioramenti al protocollo Zcash. Uno di questi riguarda il “transaction expiry”, letteralmente l’aggiunta di una “data di scadenza” alle transazione. Questo consente al mempool di annullare automaticamente le transazioni ZEC che non sono state aggiunte a un blocco entro un certo periodo predeterminato di 20 blocchi (circa 50 minuti).

Più interessanti invece le feature volte a preparare la rete per i prossimi hard fork, di cui il primo previsto il prossimo Ottobre. Infatti, proprio ad Ottobre dovrebbe entrare in funzione l’attesissimo Sapling, una funzionalità che dovrebbe aumentare l’efficienza dell’esecuzione delle transazioni e la scalabilità del network. In particolare, dovrebbe migliorare significativamente la gestione delle transazioni effettuate dagli “indirizzi protetti”, volte a tutelare ulteriormente la privacy.

Proprio la privacy, sarà il focus della roadmap del prossimo biennio, visto che dopo il successo dell’attivazione di Overwinter, ZCash si focalizzerà su questo ambito. L’obbiettivo è di integrare un approccio di default incentrato sulla privacy nel protocollo ZEC. Ad oggi infatti, buona parte delle funzionalità privacy-oriented sono utilizzate da una ristretta cerchia di utenti. Per il futuro, ZCash vuole è rendere tali feature fruibili a tutti di default, senza eseguire procedure particolari.

Tuttavia, il modello sempre più orientato alla privacy potrebbe attirare l’attenzione dei funzionari di polizia e dei governi di alcuni stati, in quanto contrari all’anonimato totale sulle criptovalute. Infatti, nelle scorse settimane abbiamo visto monete come Monero, fortemente focalizzato sulla privacy, venire de-listata da alcuni exchange giapponesi proprio per la natura della criptovaluta.

Il modello di governance a due livelli di Zcash

Commentando il successo del fork, il direttore marketing di Zcash, ovvero Josh Swihart, ha elogiato l’utilizzo da parte della rete di un nuovo modello di governance a due livelli da utilizzare durante gli aggiornamenti. Il primo livello, ha spiegato Swihart, consiste nel rendere l’aggiornamento facoltativo, in modo che gli utenti possano optare per la biforcazione della blockchain con cui condividono i propri ideali. Possono quindi effettuare o meno l’aggiornamento.

A tal fine, Overwinter ha introdotto la protezione replay proprio per gli hard fork, così da garantire che i contrari all’aggiornamento possano continuare ad utilizzare la rete senza il rischio di incorrere in attacchi replay. La mancanza di protezione contro gli attacchi replay è stata un punto critico della polemica relativa all’hard fork di Bitcoin relativo al SegWit2x. Un fork che sarebbe dovuto avvenire lo scorso Novembre ma che alla fine non è stato sostenuto.

Vedremo come proseguirà lo sviluppo di ZCash, seguendo con particolare attenzione i prossimi hard fork.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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