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Attenzione: la Top 10 delle crypto scams in tutto il mondo

Con l’adozione sempre crescente delle criptovalute tra la gente, aumenta anche il rischio di frodi e truffe che si sono rivelate sempre più presenti negli ultimi anni.

Gli investitori, così come i trader, devono stare molto attenti nella scelta di un exchange o prima di investire in qualsiasi tipo di Initial Coin Offering (ICO). Bisogna fare una ricerca approfondita sul progetto perché gli hacker e i malintenzionati sono costantemente alla ricerca della possibilità di sfruttare le nostre debolezze. Truffe nel settore del mining, sotto forma di schemi Ponzi o multilivello piramidali stanno aumentando rapidamente.

scam

Di seguito sono riportate alcune delle principali truffe relative alle criptovalute, che si sono verificate in tutto il mondo e da cui dobbiamo trarne lezioni importanti per salvaguardare noi stessi e i nostri interessi.

Giza

La società ha offerto un servizio ai propri clienti per archiviare tutte le risorse virtuali nell’HOLDER super sicuro dell’azienda. Ha comunque condotto un’Initial Coin Offer dall’aspetto molto professionale e gli investitori sono rimasti davvero colpiti da tutti i concetti espressi nel white paper.

Ha raccolto quasi 2,4 milioni di dollari in un mese dall’inizio della ICO. Poi l’atteggiamento dell’azienda è iniziato a cambiare nei confronti dei clienti e degli investitori. Secondo loro hanno tutti smesso di rispondere alle email. Anche il sito web crollato nel giro di poche settimane.

Secondo un’altra rivelazione fatta, i membri del team menzionati nel white paper dell’ICO erano nient’altro che attori pagati e le loro foto sono state prese da un sito web di social media, Instagram, che ha reso il progetto apparentemente legittimo.

Mining Max

Sulla base dell’operazione di mining di Ethereum, la società è riuscita ad attrarre investimenti per un valore massimo di 250 milioni di dollari. Secondo i clienti, per i primi mesi, tutti quanti hanno ricevuto la loro parte legata al rendimento proveniente dal mining. Tutto ciò ha quindi aumentato la fiducia per ognuno di essi nei confronti della società.

Tuttavia in seguito si sono resi conto che l’azienda stava solo facendo un po’ di soldi e non stava seguendo un modello di business sostenibile. I clienti, insieme ad alcuni procuratori coreani, hanno intentato azioni legali contro gli individui della compagnia. È stato stimato che solo 70 milioni di dollari sono stati spesi in contrasto con i 250 milioni di dollari raccolti.

Benebit

Dalla loro perfetta presentazione limpida e trasparente, la truffa in questo caso è riuscita a coinvolgere anche investitori molto importanti. Come negli altri casi, la società è riuscita a raccogliere quasi 3 milioni di dollari grazie al suo accattivante whitepaper. Tuttavia la ragione principale per cui tante persone sono state indagate è il fatto che l’azienda abbia spesso quasi 500.000 $ per la promozione della ICO.

Bitconnect

Già nel 2017, la società ha presentato una serie di schemi legati al prestito e al guadagno che erano molto simili ai sistemi di Ponzi. Molti degli investitori hanno accettato di sostenere il progetto e quindi hanno investito in esso, anche cospicuamente. Tuttavia, era molto chiaro che la compagnia non sarebbe mai riuscita a rilasciare quei tassi di interesse ridicoli che aveva presentato al pubblico.

L’azienda ha infine chiuso tutta la baracca quando ha ricevuto una serie di ordini di cessazione e sospensione di attività. Vale la pena notare che prima di questo, bitconnect si trovava tra le prime 20 criptovalute. Oggi è invece in 602 posizione.

Seele ICO Impersonation

Anche se la società era completamente legittima e aveva condotto tutte le procedure in maniera completamente legale, alcuni degli amministratori si rivelarono in seguito truffatori. Contattarono un numero indefinito di investitori e si fecero strada con quasi 2 milioni di dollari di Ethereum. Secondo alcune notizie, i truffatori sono i proprietari del canale ufficiale di Telegram della compagnia e hanno chiesto agli investitori di comprare i tokens, in cambio di Ether, prima che partisse il vero finanziamento.

Confido

Il progetto ha fornito un servizio per aiutare a integrare con gli smart contracts nel quadro esistente di varie aziende e start-up che non vedevano l’ora di incorporare la tecnologia Blockchain nel loro modello di business. Il progetto ha recentemente condotto la sua ICO nel novembre precedente, riuscendo a raccogliere quasi 350.000 $.

Inizialmente, il prezzo era di 1,20 $ per token, ma con il passare degli anni gli investitori si sono resi conto che si trattava solo di un complotto, per fuggire con un tutti gli investimenti. Erano inoltre presenti un numero di lacune clamorose nel loro modello. Infine, i loro vari account sui social media sono quasi svaniti da un giorno all’altro.

Mtbtgwallet.com

Il wallet che fornisce il servizio di storage, ha rubato le chiavi private dei suoi utenti, portandone ovviamente alla perdita di milioni di dollari. I truffatori hanno rubato quasi 3,3 milioni di dollari. Il proprietario della società era una persona notevole nella “gold community” di Bitcoin. Si dice anche che avesse commercializzato il suo servizio usando i forum di discussione Reddit e Steem, attraendo numerosi investitori.

Karbon

Si spacciavano per un mercato sociale decentralizzato, ma non si trattava altro che di una truffa. L’ICO ha creato un buco di 200.000 $, sempre soldi degli investitori.

Plexcoin

La ICO, lanciata l’anno scorso, è riuscita a raccogliere fondi per un ammontare impressionante di 15 milioni di dollari. Successivamente la società ha dovuto chiudere a causa delle promesse non mantenute in tempo.

Centratech

Con il suo servizio di addebito Visa e MasterCard, la società ha offerto una conversione da fiat a criptovalute senza limiti. L’ICO ha raccolto 32 milioni di dollari e i fondatori sono stati arrestati per numerosi frodi legate alla stessa Initial Coin Offer.

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

1xbit

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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