Interviste

Codemotion Blockchain Conference 2018: intervista a Andrea Medri (CFO The Rock Trading)

Alla Codemotion Blockchain Conference 2018 abbiamo avuto modo di incontrare alcuni dei principali personaggi attivi nel mondo della tecnologia blockchain e nel settore delle criptovalute, fra cui anche Andrea Medri, CFO dell’exchange italiano The Rock Trading (QUI la nostra guida), con cui ci siamo intrattenuti per una breve intervista.

L’intervento alla Codemotion Blockchain Conference 2018

Nella prima parte dell’intervento, Andrea Medri ha brevemente raccontato la storia di The Rock Trading, sottolineando che l’exchange in realtà era già operativo da prima della nascita di Bitcoin, in quanto ormai attivo nel 2007. E’ stato poi nel 2011, grazie al socio Davide Barbieri, che si è entrati in contatto con Bitcoin, fino all’inserimento della criptovaluta all’interno della piattaforma nel giugno dello stesso anno, quando è stato effettuato il primo scambio di Bitcoin. Da li è poi iniziata una continua evoluzione ed un crescente interesse per il mondo delle criptovalute.

Durante il talk, Andrea ha spiegato che il motivo per cui The Rock Trading si era spostato a Malta in passato era dovuto al fatto che “l’unica Banca Europea che aveva deciso di supportarci si trovava proprio a Malta. Tuttavia, da pochi mesi The Rock Trading è rientrato in Italia ed ad oggi la compagnia è al 100% italiana. Il rientro in Italia è dovuto al fato che oltre ad essere residenti in Italia ed avere buona parte di clienti italiani, l’intenzione è quella di creare una vera e propria industria nel settore, grazie anche “ai numerosi talenti presenti sul nostro territorio.

Si creeranno nuovi posti di lavoro e si lavorerà insieme alle istituzioni ed ai legislatori, in maniera tale da scambiare con loro le nostre esperienze, opportunità e conoscenze sul mondo delle criptovalute. “Non sarà facile, anzi sarà piuttosto difficile, ma d’altronde fa parte del nostro lavoro, altrimenti non sarei qui“. “Crediamo fortemente che l’Italia possa competere allo stesso livello degli altri, perché abbiamo le persone giuste, che non devono lasciare il paese.

Si è poi parlato degli exchange centralizzati e di tutti i rischi a cui sono soggetti, viste anche le notizie di attacchi hacker e dei furti avvenuti nel corso degli anni ad alcune delle grande piattaforme del settore. Proprio per questo motivo, Andrea Medri ha anche ricordato di non considerare mai un exchange come un wallet e di spostare sempre i propri fondi verso wallet personali per minimizzare i rischi. Nonostante la nascita dei primi exchange decentralizzati per gli scambi coin to coin, i classici exchange centralizzati ad oggi continuano ad essere estremamente importanti per il passaggio da valuta FIAT a criptovaluta. “Sono il punto di contatto fra i due mondi.

Il motivo però per cui esistono pochi exchange è da imputare al fatto che purtroppo ad oggi sono ancora ben poche le banche disponibili a supportare le piattaforme che vogliono operare in questo settore. Inoltre, un altro fattore limitante riguarda l’aspetto tecnologico, che richiede determinate competenze per l’integrazione dei wallet delle principali criptovalute con i classici sistemi centralizzati, quali i database, la piattaforma web ed altro. Il tutto cercando di mantenere un elevato livello di sicurezza, visti i problemi riportati prima. Una sfida non da poco dunque.

The Rock Trading

L’intervista

Visto che in passato siete stati fra i primi ad introdurre gli scambi di Bitcoin sulla piattaforma nel 2011 ed avete fatto praticamente il bis con Ripple nel 2013, per continuare a rimanere competitivi con le numerose piattaforme alternative decentralizzate che stanno nascendo, avete intenzione anche voi in futuro di creare un Exchange decentralizzato/ibrido?

Secondo me la situazione che potrebbe svilupparsi è questa: noi per adesso stiamo dove stiamo perché per ora è inutile muoverci in un settore che non conosciamo pienamente.

Quando vedremo che gli exchange decentralizzati funzioneranno bene, quindi i protocolli saranno sicuri, le velocità e le tempistiche adeguate e quant’altro – ipotizziamo fra un paio d’anni a partire da oggi -, a quel punto passeremo ad una situazione ibrida dove magari le criptovalute si muoveranno interamente in DEX mentre il Book rimarrà sulla nostra piattaforma, così finalmente non avremo più il possesso delle criptovalute dei nostri clienti e potremmo ridurre al minimo il rischio, i costi e migliorare la sicurezza.

Speriamo di poter attuare il prima possibile un sistema del genere. Per le valute FIAT invece, sarà ben più complesso. Bisognerà infatti vedere come evolveranno le stable coins, che però presenteranno sempre un Single Point of Failure, ovvero la società che vi è dietro. E’ ovvio però che preferirò una stable coin di Goldman Sachs a Thether ad esempio, poiché non so chi c’è dietro a quest’ultima.

Comunque, molto probabilmente, la prima fase sarà l’approccio ibrido non appena i meccanismi alla base degli exchange decentralizzati saranno pienamente maturi.

Il rientro in Italia. Le motivazioni e cosa ha comportato a livello burocratico?

Per quanto riguarda il rientro in Italia in realtà noi non siamo andati da nessuna parte, nel senso che eravamo in Europa e siamo ancora in Europa poiché nel nostro settore prevalgono le normative antiriciclaggio Europee. Ed è proprio a quest’ultime che noi dobbiamo sottostare, trattando appunto l’Euro.

Che sia in Italia, a Malta o in Francia è irrilevante, le normativa e le direttive sono Europee. Poi ogni singolo stato le recepisce ed eventualmente fa dei cambi ma è assolutamente irrilevante. Discorso diverso invece se fossimo andati in Svizzera o in America ad esempio, ma Malta, Lussemburgo, Italia o altri stati europei sono differenti solamente dal punto di vista fiscale.

Questo però non ci spaventa ed abbiamo un piano di sviluppo abbastanza importante, solo che attuarlo a Malta, essendo noi residenti in Italia, diventava complesso, quindi abbiamo preferito farlo qui in Italia. Ci proviamo, se riusciamo ad avviare un’industria qui in Italia bene, altrimenti andremo da un’altra parte.

In ogni caso ormai le normative importanti sono quasi tutte Europee, quindi che sia a Malta, in Italia o in altri stati europei in caso di problemi le sanzioni ci arrivano dall’Europa. Quello che cambia sono invece le normative fiscali, differenti da stato a stato.

The Rock Trading

Domanda da parte degli utenti: ritornerà disponibile la The Rock Trading Card (ormai non più disponibile da molto tempo) e/o arriveranno nuovi servizi sostitutivi? 

Abbiamo tolto la The Rock Trading Card perché avevamo dei problemi con i fornitori del servizio poiché mancavano nell’assistenza, quindi quando i nostri clienti avevano problemi e difficoltà noi non riuscivamo a garantire un alto livello di assistenza. Ciò stonava con il nostro obbiettivo di mantenere alto questo livello qualitativo, perciò abbiamo deciso di rimuoverla.

Tuttavia, stiamo facendo della valutazioni future visto il rapporto che abbiamo con Banca Sella e la loro carta hype, però per ora sono solo valutazioni. In ogni caso è in programma di fare qualche cosa e di offrire nuovi servizi aggiuntivi. Vorremo anche arrivare ad accettare le carte come metodo di pagamento, almeno da parte dei clienti già noti e che hanno già avuto attività sulla nostra piattaforma. Ci vorrà tempo però.

Concludiamo con una breve domanda generale sull’andamento delle criptovalute, sulle forte oscillazioni e sul trend discendente dell’ultimo periodo. Cosa ne pensa?

Trend discendente? Io arrivo da quando Bitcoin stava ad un dollaro. Ho visto Bitcoin passare da 10 dollari ad un dollaro, perdendo dunque il 90% del valore. Purtroppo il mercato è ancora molto soggetto a forti fluttuazioni ed anche a manipolazioni dei prezzi, quindi le forti oscillazioni sono inevitabili.

Detto questo, parlando del Bitcoin, molto dipenderà dall’uso, dall’utilizzo pratico, ed essendo un bene scarso, quando la massa inizierà a comprare Bitcoin anche per utilizzarlo nei pagamenti, il prezzo dovrebbe salire, ma questa è solo teoria. In ogni caso, mai investire quello che non ci si può permettere di perdere.

Per questa breve intervista è tutto. A breve le rimanenti interviste della conferenza!

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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