Interviste

Codemotion Blockchain Conference 2018: intervista a Marco Casario

“Grandi speaker, grande giornata e soprattutto molto emozionante”.

Marco Casario apre cosi la conferenza “Blockchain and Crypto Values” a Milano, organizzata da Codemotion. Noi di Cryptominando lo abbiamo fermato per un intervista basata sulle domande che ci avete fornito in questi giorni. Come sempre non hanno deluso le sue risposte!

“La parola che voglio darvi è questa: open. Open è tutto. Quanti di voi utilizzano delle librerie, dei software, e tante altre cose tutte open? Il movimento dell’open-source è in costante crescita. I protocolli open stanno vincendo, anzi vincono! E’ importante avere qualcosa che nessuno gestisce personalmente, ma controllato dalla community.”

Marco Casario blockchain conference

“Oggi abbiamo una sfida simile, la blockchain, deve essere controllata da tutti. Blockchain è una struttura di dati, ma la cosa interessante è come la blockchain viene creata. Se mi chiedete cos’è la blockchain, direi che è una piattaforma di fiducia, completamente aperta, e non intendo solo open-source, ma aperta in tutti i versi. Neutrale, resistente, completamente decentralizzata.

Ok, non voglio monopolizzare lo stage, quindi lascio spazio agli altri perché abbiamo una fantastica agenda piena di impegni”. Chiude con una battuta: “potete andare dove volete, nella room 1 o nella room 2 e fare avanti e indietro. Senza alcun problema. Ecco vedete? L’agenda è decentralizzata”.

Marco Casario

L’intervista

Sappiamo che il mercato delle criptovalute è fortemente influenzato dalle news.
Tuttavia noi stessi non abbiamo trovato notizie particolarmente negative in grado di portare Bitcoin ai livelli di oggi.
Si tratta di semplice mancanza di liquidità e di fiducia?

Ovviamente bisogna partire dal presupposto che i mercati sono animali irrazionali. Anche i mercati più stabili e robusti, il market americano, quello delle materie prime che hanno forti liquidità risentono comunque dell’aspetto di irrazionalità, questa è la premessa da fare.

So che molte persone che hanno aperto posizioni in questi mesi vedono i grafici per le prime volte, e pensano che le cose vadano solamente male. Ma se controllano i grafici dell’oro, del petrolio, del rame, dell’argento, se controllano il Quantitative leasing della BCE che ha portato a un crollo mostruoso, si renderanno conto che si tratta di una fase del mercato.

Quelli che sono dentro da più anni sapevano che il 2018 sarebbe stato un anno diverso dal 2016 e dal 2017. Anni in cui c’è stata una grandissima adozione di utenti che ha portato al grosso pump di dicembre, purtroppo poco sano, e ora è inevitabile una fase ribassista laterale, con una correzione fisiologica.

Dico fisiologica perché non ci sono i presupposti tecnici e tecnologici che giustifichino questa discesa. C’è tanta, tanta paura, e penso che attualmente nel mercato siano rimasti gli holder, per i quale Bitcoin è la fede religiosa, che rimarranno sempre qualsiasi cosa accada.

Tuttavia qualcuno di loro in questi giorni, come ci siamo accorti, ha sicuramente chiuse delle posizioni importanti. Vi faccio un piccolo spoiler per il prossimo video che sto preparando: esiste una soglia di prezzo, come per l’oro, chiamata “prezzo di produzione”. Per quanto riguarda il Bitcoin dicono sia intorno ai 7000 $, ma probabilmente è più basso di 7000 $ perché tanti paesi non vengono presi in considerazione, soprattutto quelli dell’est dove il mining è molto presente.

Questa fascia di prezzo, se ci sono i presupposti fondamentali per la stabilità, dovrà prima o poi riportare il valore di Bitcoin al di sopra della soglia. Possono volerci mesi, anni. L’oro i suoi massimi non li ha mai più rivisti, c’è stato un pump ingiustificato, l’oro non vale quel prezzo raggiunto nel 2014.

Penso che Bitcoin possa fare molto bene prossimamente, ma può volerci tempo, dobbiamo avere pazienza.

La tecnologia blockchain è una realtà ad oggi ancora molto sconosciuta anche se comunque risalente al 1991. Sta prendendo posizione all’interno delle nostre aziende su territorio italiano? Come si comportano nei confronti di questa tecnologia?

Secondo me c’è da tirare una linea e fare una separazione nettissima tra le corporate, le aziende e le startup che in qualche modo stanno investendo, e quindi cercando developer blockchain, in questa tecnologia e che però si focalizzano solamente sull’aspetto “coin”, “token”, cioè di digital cash. Ci sono e all’estero sono sicuramente molte più che in Italia.

Però se mi dovessi chiedere “blockchain come tecnologia”, allora ti rispondo che secondo me le aziende non capiscono bene il business model dietro alla blockchain. Molte aziende adesso stanno sperimentando, hanno dei team di R&D che stanno cercando di capire come utilizzarla.

Le corporate, come i government, sono istituti che devono fare profitti. L’unica motivazione che li spinge ad adottare una nuova tecnologia è quella. E per poter fare profitti devono saperla controllare. Cosi come ho spiegato nell’intro dell’evento, cercano di chiudere un qualcosa che per natura deve essere aperta, deve essere decentralizzata.

Chiamano gli sviluppatori e gli dicono “dai, vediamo cosa posso fare con la blockchain, però la voglio controllare, la voglio privata, dobbiamo decidere noi come controllarla, vogliamo dire quali sono i blocchi buoni che possono entrare e quali sono quelli cattivi”.

Si tratta dello stesso meccanismo che hanno tentato di adottare con Internet, ma non ha funzionato. Internet ha vinto, e anche la blockchain può farlo. Tuttavia mentre negli anni ’90 Internet ha avuto il tempo di diffondersi e affermarsi vincendo la sua battaglia, oggi nel 2018 per la blockchain non vale allo stesso modo. Perché tra 5 anni potrebbe esserci una tecnologia migliore.

Potrebbero emergere tecnologie più efficaci, forti, robuste, innovative di blockchain. E il mercato si sposterebbe li. La tecnologia va molto veloce, e quindi fare proiezioni ora non è possibile. Tra 10 anni avremo i computer quantistici, probabilmente prima, e nessuno sa come andrà evolveranno le cose.

Questi investitori istituzionali, di cui tutti parlano e in cui tutti quanti confidano, sono davvero fonte di speranza per gli investitori? Oppure sono più pericolosi di quanto non sembri?

Credo che per il bene della tecnologia blockchain in sé, sia un bene. L’ingresso di questi investitori istituzionali provoca un grande investimento in tantissimi progetti, che verranno certamente portati a termine.

Tuttavia da trader non è cosi positiva la questione. Se entrano loro, sicuramente l’adozione salirà, ma decideranno tutto loro. Decideranno loro il valore di una criptovaluta, l’andamento e tutto il resto. Non entreranno ora perché secondo me adesso entra la gente un po’ più visionaria. La maggior parte di questi investitori tuttavia sta aspettando di vedere come si comporteranno la SEC e la CFTC in america, vogliono vedere come si comporteranno con le regolamentazioni.

Una considerazione per far riflettere non fa mai male: la SEC ha gli strumenti, le conoscenze e il polmone economico per risolvere la questione in qualche settimana. Ha annunciato che ci vorranno dai 9 ai 48 mesi per tirar fuori la regolamentazione, che è un tempo infinito.

Io ritengo che non sia un tempo reale, è un tempo che hanno dato perché non vogliono correre, perché vogliono aspettare di vedere gli altri stati come si comportano e quindi potrebbe passare un po’ di tempo prima che tutto ciò succeda.

Fino ad allora non entrerà un numero importante di investitori. Da traders possiamo solo essere intelligenti e flessibili, pensando di accodarci a loro, perché noi non possiamo di certo sperare di poterli battere. Briciole per loro, che per noi sono capitali importanti.

La prima conferenza interamente dedicata alla tecnologia Blockchain e al “valore” della crittografia (come lo hai definito nel tuo video su YouTube), una sala piena, un sacco di pubblico. Si tratta di una sola conferenza o pensi che questo successo vedrà un seguito?

Abbiamo voluto fare un esperimento. Per Codemotion come azienda questa è la prima conferenza verticale, e abbiamo scelto la Blockchain. Abbiamo riempito la sala ed è andato molto bene, anche se tuttavia, ricollegandoci alla domanda che mi hai fatto prima, la maggior parte delle persone che sono qui si sono comprate il biglietto da sole.

Noi avremmo voluto vedere le aziende comprare i biglietti per i propri developers, per i propri team di sviluppo. Non che non sia successo, ma avrei sperato che le aziende avessero investito molto di più nella formazione dei propri dipendenti.

Proveremo queste conferenze anche all’estero, facciamo eventi in Germania, Olanda, Spagna, Isreale e aggiungeremo anche altri Paesi. Proveremo anche all’estero per vedere se c’è più interesse, per ora quello che fa Codemotion è supportare tutti, stare molto vicini alle community locali di Bitcoin, Ethereum, che sia Roma o Milano.

Li aiutiamo, li supportiamo con il programma Peritech. Vogliamo che intervenga sempre più gente, il meetup, per sensibilizzare l’attenzione del pubblico. Siamo molto attivi ed è sicuramente un esperimento che porteremo avanti!

Sempre disponibile, sempre gentile, ma soprattutto preparato. Salutiamo Marco per lasciarlo all’organizzazione dell’evento. Altre interviste saranno disponibili a breve!

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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