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Ethereum: Casper e lo Sharding potrebbero arrivare (quasi) insieme

Due mesi fa erano state annunciate le prime specifiche di Casper, stando alla quale – tra i tanti dettagli -, erano necessari ben 1500 Ethereum per partecipare allo Staking. Una quantità importante che averebbe portato alla vera e propria nascita di “Staking Pool” costituite dalla community.

Poche settimane dopo, Vitalik ha annunciato ulteriori dettagli in merito al costo di un’attacco a Casper, pari a 1.67 milioni di Ethereum. Avevamo visto la motivazione ed il funzionamento del meccanismo di autoregolazione della sicurezza di Casper nel nostro “vecchio” approfondimento.

Ed infine, giusto quindici giorni fa, Vitalik aveva illustrato brevemente le prime caratteristiche alla base del funzionamento dello Sharding che, combinato con le altre soluzioni di scalabilità discusse nel recente AMA, potrebbe garantire un notevole passo avanti ad Ethereum.

Oggi invece vediamo gli ultimi dettagli emersi su Reddit da uno dei ricercatori del team dello Sharding. Stando a tali informazioni, molto probabilmente Casper e lo Sharding debutteranno quasi insieme. Non solo, grazie al “Two Speed Casper FFG“, pare che l’intenzione sia quella di far debuttare sin da subito lo Staking con deposito di 32 Eth, senza destabilizzare la rete. Un passo avanti rispetto ai 1500 Ethereum richiesti in precedenza.

Ovviamente è stato specificato che la decisione non è ancora ufficiale, ma è una delle soluzioni più probabili.

Ethereum: priorità al passaggio al Proof of Stake

Scorrendo nella conversazione, oltre ad una serie di dettagli tecnici, si legge come il team di sviluppatori stia dando priorità a Casper per accelerare il passaggio di Ethereum al PoS (Proof of Stake). Non sono state specificate date per l’eventuale debutto, anche se lo sviluppatore ha dichiarato che nelle prossime settimane verrà rilasciata l’opportuna documentazione. Per maggiori dettagli occorrerà forse attendere l’evento dedicato allo sharding che si terrà il prossimo primo luglio a Berlino, in cui verrà ridefinita ed eventualmente confermata la roadmap.

Il motivo per cui sia Casper che lo Sharding dovrebbero convivere insieme sin da subito riguarda il funzionamento. Inizialmente si pensava che il primo passo necessario fosse l’attivazione di Casper con nodi di Staking da 1500 Eth, dato che esso è fondamentale per il secondo step, ovvero lo Sharding. Come spiegato in passato da Vitalik, lo Sharding prevede la creazione di una serie di nodi, detti beacon, che si occupano della creazione di blocchi di Shard ogni 10 secondi circa.  Tali nodi però si appoggiano proprio sulla catena di Proof of Stake di Casper. Successivamente, una volta introdotto lo Sharding ed il Two-Speed Casper, viene avviato lo Staking da parte dei nodi con 32 Eth. Questo in estrema sintesi.

Nell’approccio spiegato dallo sviluppatore, invece, si ha l’unificazione dei validatoti dello Staking e dello Sharding, con il passaggio alla somma depositata necessaria per lo Staking subito alla cifra di 32 Ethereum. In questo modo, si ha che un nodo validatore dello Sharding diverrà anche un validatore di Casper, e viceversa.

Ciò però non vuol dire che Casper e Shardng debutteranno praticamente insieme, ma che l’implementazione avverrà in contemporanea, visto il legame.

Non ci rimane dunque che attendere maggiori dettagli verso la fine di giugno, quando verrà probabilmente rilasciata la documentazione.

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Marco Picchi

Ingegnere nel settore delle telecomunicazioni, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain ed eventuali applicazioni per il mondo dell'Internet of Things.
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