EOS Monete

I Pro e i Contro della piattaforma EOS

EOS nasce a metà 2017 e si basa su un nuovo tipo di blockchain che supporta grandi volumi di transazioni al secondo e non prevede commissioni. La piattaforma EOS nasce per offrire servizi già pronti come database, autenticazione e per semplificare lo sviluppo di nuove App. Il progetto non riguarda quindi una semplice moneta digitale, ma va ben oltre.

Gli sviluppatori di EOS (qui trovate il nostro articolo dedicato) credono fermamente di aver trovato una soluzione al problema di scaling che affligge la maggior parte delle criptovalute (tra cui Bitcoin ed Ethereum). EOS è una smart-contract-platform la cui mainnet, stando alla tabella di marcia, dovrebbe partire nel mese di Giugno 2018.

A capo dello sviluppo c’è il noto ingegnere-visionario Dan Larimer, già fondatore di Bitshares e co-fondatore di Steemit.

EOS è quasi pronto

eos

EOS vuole portare su un’unica piattaforma tutte le migliori funzionalità esistenti riguardanti lo sviluppo di smart contracts. Offre una blockchain-architecture che permette lo sviluppo di decentralized applications (DAPPs).

Mentre Ethereum e Bitcoin sono basati sul meccanismo proof-of-work (PoW) per la verifica delle transazioni EOS si basa sul Delegated Proof of Stake (DPoS). Il “Delegated Proof of Stake”, evoluzione del PoS, è maggiormente robusto e sicuro. L’algoritmo DPoS è diviso in 2 parti:

Bigbit
  • il processo di elezione, che assicura il controllo ai possessori della criptovaluta;
  • la programmazione della produzione;

Il sistema ha 21 produttori di blocchi (block producer) che sono responsabili della validazione di ogni blocco. Questi 21 nodi (full-nodes) permettono di aumentare in modo netto il numero di transazioni che vengono processate ogni secondo. Ciascuno di questi block producer può processare un solo blocco alla volta. Ogni nodo del network può diventare a turno block-producer ma può essere anche rimosso da questo ruolo autoritario se per qualche motivo non rispetta le regole della blockchain.

Dan Larimer ha proposto questo meccanismo per garantire l’assoluta decentralizzazione, concetto che sta un po’ saltando per aria nel caso di Bitcoin.

Spazzate via le critiche e i dubbi su EOS

eos grafico prezzoAl termine della ICO il progetto fu aspramente criticato. Furono raccolti $700 milioni senza che ci fosse alcun prototipo di mainnet attiva. Le critiche furono abbastanza infondate. Oggi EOS è la quinta criptovaluta per capitalizzazione, con un market cap di circa 15 milioni.

Il prezzo nelle ultime settimane è cresciuto in maniera clamorosa e non è da escludersi un importante nuovo ATH dopo il lancio ufficiale della mainnet. Ad oggi un token è venduto per 17/18$ mentre al momento del lancio a Luglio 2017 era acquistabile per 1$ soltanto.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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    • Matteo Ciampolini says:

      Ciao! Il progetto è interessantissimo e molto futuribile, lo ammetto. Bisogna sempre evitare facili euforie, i problemi sono dietro l’angolo quando si parla di software, penso che una tappa fondamentale sia il lancio della mainnet!… se avvenisse senza intoppi allora EOS potrebbe avere un’affermazione definitiva, vedremo!

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