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Minare bitcoin dallo spazio? L’azienda Miner One ci ha provato!

Per quanto possa sembrare assurdo, lo scorso lunedì un’azienda focalizzata sul mining ha compiuto la simbolica impresa di spedire attrezzatura per il mining di Bitcoin nella stratosfera. Ovviamente si è trattata di una trovata commerciale, con “l’obbiettivo di far comprendere alla gente quanto il Bitcoin e le criptovalute rappresentino il futuro”, stando alle parole del CEO di Miner One, Pranas Slušnys.

Ma vediamo qualche dettaglio tecnico in più sull’impresa appena compiuta.

Space Miner One: il mining di Bitcoin dallo spazio

Il rig mandato nello spazio – chiamato Space miner One – è costituito da un piccolo ASIC SHA256 USB, collegato ad un Raspberry Pi 3 ed ad un pacco batterie. Il tutto fissato su una basetta metallica con tanto di moneta simbolo del Bitcoin, come visibile nella foto. La connessione internet è stata garantita invece da un modulo satellitare.

A filmare l’impresa ci ha pensato una GoPro Hero 5, mentre l’ascesa è stata effettuata tramite un pallone sonda riempito d’elio, che ha portato il mini Rig a più di 30 KM di quota. Non proprio nello spazio dunque, ma nella parte alta della stratosfera. In ogni caso abbastanza per rendere l’impresa alquanto unica.

Raggiunta la quota limite, il sistema è rientrato a terra, atterrando in maniera sicura sfruttando un paracadute. Decollo ed atterraggio sono avvenuti in Lituania, dove ha sede l’azienda coinvolta.

Space mining

Su Reddit c’è chi ha scherzosamente suggerito di “creare una mining farm nello spazio“. Il motivo è da ricercare nella possibilità di sfruttare l’illimitata energia solare e le rigide temperature dello spazio cosmico. Tuttavia non hanno considerato i costi insostenibili dell’impresa ma soprattutto l’assenza della magnetosfera per proteggere i componenti hardware dalle radiazioni.

Chissà, magari un giorno arriveremo fino a quel punto. Vedremo.

Le parole del CEO di Miner One

Come detto in apertura, si è trattato prevalentemente di un gesto simbolico per far acquisire notorietà all’azienda.

Il CEO infatti, ha dichiarato: “L’obiettivo di Space Miner One è quello di esprimere in maniera originale e simbolica la nostra convinzione che Bitcoin e le criptovalute siano il futuro, così come la tecnologia rivoluzionaria alla base di esse: la blockchain. E con questa nuova tecnologia, il cielo sarà il nuovo limite”.

Ha poi aggiunto: “Pensiamo che il mining e la tecnologia su cui si basa, raggiungeranno lo spazio, nel senso che i canali di comunicazione che trasmettono le informazioni sulla rete bitcoin approderanno anche sui satelliti. Inoltre, di recente abbiamo saputo che anche la NASA sta studiando la possibilità di utilizzare la blockchain per la comunicazione e navigazione spaziale”.

Al momento l’azienda Miner One sta eseguendo una campagna di raccolta fondi per realizzare una nuova mining farm nel nord della Svezia, così da sfruttare le basse temperature ed i bassi costi energetici per trarre il miglior profitto. Diverse mining farm infatti, sono state realizzate nei paesi nordici. E visto il trend probabilmente ne verranno create tante altre nei prossimi mesi ed anni.

Insomma, Bitcoin non è ancora arrivato sulla Luna, ma è già arrivato nello spazio, o quasi. Vedremo se qualcuno tenterà imprese simili in futuro. Magari qualche Bitcoin billionaire un giorno deciderà di spedire un Bitcoin realmente sulla Luna. Chissà.

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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