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Hive Power (HVT): condividere ed usare energia in maniera trasparente grazie alla blockchain

In passato abbiamo visto diversi progetti incentrati sulla gestione energetica, fra cui WePower. Tuttavia oggi vogliamo parlarvi di un progetto affine a tale ambito ma leggermente diverso. Stiamo parlando di Hive Power, una ICO che avvierà la vendita dei propri token il prossimo giugno e che vuole migliorare la gestione energetica, decentralizzandola.

Hive Power vuole infatti offrire una piattaforma per consentire agli utenti di creare vere e proprie community (HIVES) per la condivisione della energia. L’obbiettivo è quello di gestire al meglio le risorse energetiche tra le entità locali, nonché di ridurre le spese per i consumatori. Il tutto in maniera trasparente e decentralizzata sulla blockchain di Ethereum. Ovviamente per tokenizzare l’energia elettrica sono necessari alcuni strumenti fisici, come l’Ethereum Meter, un misuratore di corrente in fase di sviluppo da parte del team Hive Power.

Vediamo un po’ più nel dettaglio come funziona la piattaforma, il token HVT ed i concetti alla base delle Hive.

Hive Power: cos’è e come funziona

Come anticipato prima, Hive Power offre – anzi offrirà – una piattaforma decentralizzata autonoma per la creazione di comunità di condivisione dell’energia elettrica. In tali community, i partecipanti potranno acquistare energia o vendere la propria produzione energetica. Si tratta dunque di veri e propri mercati energetici locali e decentralizzati, visto che possono esistere decine o centinai di Hives.

Hive Power

All’interno di tali Hives abbiamo diverse entità, fra cui gli operatori, dotati di un apposito contatore in grado di comunicare sulla blockchain l’utilizzo energetico sfruttando gli Smart Contract. In questo modo, è possibile certificare la produzione ed il consumo di corrente di ciascun operatore e comunicarla agli altri membri della community. Tali contatori inoltre, sfrutteranno l’algortimo HONEY per bilanciare ed ottimizzare la produzione ed il consumo degli operatori, così da mantenere un certo equilibrio all’interno della Hive.

Hive Power

I contatori permetteranno poi agli utenti di accedere ai propri dati tramite l’omonima applicazione mobile, così da avere sempre sotto controlli consumi e produzione energetica. Sarà possibile anche accedere ai pagamenti ed al market del token Hive Power.

Hive Power

 

Infine, per funzionare, la piattaforma Hive Power sfrutta l’omonimo token ERC20 HVT. Esso consentirà ai membri della community di pagare l’energia utilizzata e incassare i guadagni dovuti alla propria produzione. 

Team e Roadmap

Il team Hive Power è capitanato dal CEO Gianluca Corbellini, affiancato dagli altri cofondatori del progetto. Spulciando i profili Linkedin, buona parte del team presenta una certa esperienza nel settore energetico e nello sviluppo software, con particolare attenzione alla tecnologia Blockchain ed agli Smart Contract Ethereum. Il team non è molto numeroso, visto che parliamo solo di sette persone, tuttavia sembra abbastanza valido. Vedremo.Hive Power

 

Sul fronte roadmap, attualmente Hive Power dovrebbe essere al lavoro sul primo sistema di monitoraggio, costituito da un semplice Raspberry Pi 3 e dagli opportuni sensori (fra cui l’SCT-013-030) per le prime fasi della prototipazione. Nella seconda parte dell’anno invece, dovrebbe debuttare la prima release della piattaforma vera e propria e la versione finale dell’hardware destinato al monitoraggio. Nel corso del 2019 e del 2020 poi, verranno aggiunte ulteriori features alla piattaforma Hive Power ed estese le partnership con gli altri enti del settore.

ICO, token e distribuzione

Pochi giorni fa sono state definite le date della fase di ICO. Potrete partecipare alla ICO a partire dal prossimo 11 Giugno. La vendita terminerà invece il 30 giugno. Per quanto riguarda il prezzo del token HVT, esso è stato fissato a 0.25 dollari l’uno. Ovviamente per i primi acquirenti sarà possibile ottenere alcuni bonus. Più nel dettaglio, per i primi 5 milioni di HVT venduti, verrà effettuato uno sconto sul prezzo dei token pari al 30%. Di conseguenza, pagherete i token HVT circa 0.192 dollari l’uno. Successivamente, lo sconto passerà al 10% e poi allo 0%, portando il prezzo dei token a 0.25 dollari come indicato prima.

Hive Power

Per acquistare i token quando verrà avviata la fase di ICO, dovrete utilizzare la piattaforma ICOEngine di Eidoo, sulla quale dovrete registrarvi e verificare il vostro account tramite KYC. Per tutti i dettagli vi rimandiamo direttamente al sito di ICOEngine: CLICCA QUI.

Non sappiamo se anche Hive Power creerà un RC (Reservation Contract) per i primissimi investitori, come già accaduto per ORS e Multiversum ad esempio. In caso vi aggiorneremo. L’hard cap del progetto è fissato a 11 milioni di dollari, mentre il soft cap è di solo un milione di dollari. Piuttosto basso dunque. In totale saranno creati ben 100 milioni di token HVT, di cui circa il 54% saranno destinati alla vendita pubblica.

Hive Power

Alcuni token (3%) saranno destinati anche ai possessori di un wallet Eidoo correttamente configurato e collegato ad un account ICOEngine di Tier 2, un po’ come già visto per l’airdrop di Ubiatar. Dovrete inoltre depositare 0.01 ETh sul vostro Wallet Eidoo per la verifica. Vi lasciamo il form da compilare per l’airdrop: CLICCA QUI.

I token rimanenti all’azienda, il 33%, verranno utilizzati in questo modo:

  • il 65% verrà dedicato alla ricerca e sviluppo;
  • il 20% al progetto;
  • il restante 15% al marketing per espandere partnership e collaborazioni.

I token HYT possono essere considerati degli utility token di tipo ERC-20, dunque basati sulla blockchain di Ethereum. Proprio per questo motivo potrete archiviarli sul vostro wallet MyEtherWalletEidoo ed anche Exodus.

Sito web, whitepaper e Telegram

Per tutti i dettagli inerenti al progetto vi rimandiamo al sito web del progetto, disponibile anche in italiano. Qui troverete anche il whitepaper completo. Infine, per ulteriori domande e dubbi vi rimandiamo anche al gruppo Telegram ufficiale.


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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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