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Samsung sta producendo ASIC a 10 nanometri per Halong Mining

Circa un mese e mezzo fa vi abbiamo riportato del possibile coinvolgimento delle fonderie di Samsung per lo sviluppo e produzione di ASIC. Come avevamo ipotizzato, tali ASIC non sono destinati ad un prodotto venduto e confezionato direttamente da Samsung, ma ad un’azienda di terze parti.

Le prime indiscrezioni riportavano come azienda commissionante della produzione il colosso Bitmain ma, stando alle ultime news, pare che l’azienda in questione sia Halong Mining. Vediamo dunque qualche dettaglio in più.

Chip a 10 nanometri prodotti da Samsung: il cuore dell’Halong Mining DragonMint T1

La conferma di tale news arriva da un tweet di MyRig, noto rivenditore di materiale per il mining. Nel tweet infatti, viene espressamente riportata anche la vecchia news che era circolata tempo fa. Viene poi confermato che il nuovo ASIC DragonMint T1 sfrutta gli ASIC prodotti a 10 nanometri sul nuovo processo litografico di Samsung, già utilizzato anche per la produzione degli ultimi SoC mobile.

Il DragonMint T1 dunque, dovrebbe essere il primo ASIC realizzato a 10 nanometri. Non a caso, offre un miglior rapporto hashrate per watt rispetto alla concorrenza, visto l’uso del nuovo processo produttivo. Spulciando fra le specifiche riportate sul sito del produttore Halong Mining, il T1 offre un hashrate di ben 16 TH/s con un consumo di 1500 Watt. Il tutto ad un prezzo di listino di 2700 dollari.

Visti i costi di produzione ma sopratutto di progettazione di un ASIC, è lecito attendersi che Halong Mining non sia l’unica azienda che beneficerà di tali chip a 10 nanometri. Molto probabilmente, anche altri colossi del settore come Bitmain proporranno a breve ASIC a 10 nanometri con chip prodotti da Samsung, anche se non vi sono certezze. Vedremo cosa accadrà, in attesa sia di altre soluzioni a 10 nanometri che di nuovi ASIC basati su uno step litografico ancora più evoluto.

Verso la fine del 2018 infatti, fonderie come GlobalFoundries, TSMC e la stessa Samsung, avvieranno la Risk production in massa di chip ad alte prestazioni con processo litografico a 7 nanometri. Nel 2019/2020, invece, si dovrebbe avere un ulteriore affinamento del processo a 7 nanometri, sfruttando la tecnologia EUV. Tuttavia la strada è ancora molto lunga, anche se l’interesse in tale settore dei principali chipmaker si fa sempre più intenso, visto anche il recente brevetto depositato da Intel per il mining di Bitcoin.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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