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Golem è finalmente pronto, al via la mainnet

Golem è un progetto nato a fine 2016. L’obiettivo è andare ad unire le potenze di calcolo di tutti i computer in un solo network. Prevede infatti la creazione di un “super computer” mondiale al quale tutti possono contribuire fornendo spazio e potenza di calcolo a fronte di una ricompensa (in GNT tokens). Golem è basato sulla blockchain di Ethereum per sviluppare il proprio progetto. I GNT sono stati venduti in 20 minuti e sono stati raccolti 820’000 ETH, circa $340 milioni.

Oggi, dopo tre anni di sviluppo e molte critiche per la relativa lentezza dello sviluppo, è pronto per essere attivato sulla blockchain di Ethereum.

 “Purtroppo le tempistiche si sono allungate ma questa è una cosa tipica per gli sviluppatori di software, soprattutto quando si parla di blockchain. Abbiamo sottostimato la complessità del progetto”
queste le parole di Julian Zawistowski, CEO e fondatore di Golem.

Golem, l’ora è giunta e il prezzo schizza alle stelle

amd ryzen cpu golem

Chiaramente siamo lontani dall’avere un supercomputer funzionante a livello mondiale. Stiamo parlando di un lancio della mainnet che è comunque un passo molto, molto importante.

Attualmente il servizio permette di mettere a disposizione la CPU del proprio PC per creare CGI (computer-generated imagery) usando Blender, noto software open-source. Blender è un software di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali.

La release corrente, Golem Brass Beta, è un primo tentativo di test del progetto su larga scala.

“Questa release ci serve per dimostrare che possiamo mantenere le promesse fatte all’inizio del progetto”

queste le parole del CTO e co-fondatore  Piotr “Viggith” Janiuk.

Il software funziona attraverso un software che connette “providers” ovvero chi mette a disposizione le risorse computazionali e i “requestors” ovvero chi intende acquistare queste risorse. Ai vari “providers” sono assegnati piccoli task (“subtasks”) che usano in piccola parte la CPU del pc ma che su larga scala permettono di affittare grosse quantità di risorse. Questi subtasks sono inviati attraverso un network p2p. Tutte le interazioni avvengono direttamente sui nodi del network.

L’obiettivo della mainnet è innanzitutto un primo testing intensivo, si vogliono raccogliere feedback sull’usabilità e sulle problematiche/bug che non mancheranno sicuramente. Un secondo obiettivo consiste nel creare un plugin dedicato per Blender in modo da semplificare la vita agli utilizzatori e infine mettere a disposizione il network per compiti legati allo sviluppo di intelligienza artificiale e machine learning.

Un passo alla volta

Chiaramente ci vuole tempo ed è necessario fare un passo alla volta.

“Interfacciarsi con Ethereum è semplice ma una volta messo in campo il progetto bisogna essere certi che tutto funzioni per il meglio e che non vi siano bug e problemi. Ritengo che siamo ancora lontano dal poter ritenere Golem pronto rispetto al nostro obiettivo finale”

Inutile dire che in seguito a queste notizie il valore di GNT ha avuto uno spike clamoroso facendo segnare un +25%, si attesta attorno a quota 0.27$ nel momento in cui scrivo.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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