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22 Paesi europei firmano una Partnership per creare un mercato unico digitale

I paesi europei firmano un accordo, creando finalmente la strada per un mercato digitale europeo volto a promuovere la tecnologia Blockchain.

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La Commissione Europea e la partnership tra i paesi

Secondo il sito web della Commissione europea, Ventidue stati membri dell’UE hanno firmato una dichiarazione per stabilire un partenariato europeo (un accordo di natura economica, sociale, politica fra due o più enti o imprese per il conseguimento di obiettivi comuni) incentrato sulla blockchain.

La partnership ha il compito di consentire ai paesi membri di condividere esperienze e competenze per quanto riguarda questa tecnologia emergente al fine di creare un percorso che andrà a beneficio dei settori pubblico e privato. La partnership vede come obiettivo finale quello di garantire che l’Europa rimanga all’avanguardia nello sviluppo e nell’implementazione della tecnologia blockchain.

Il loro sito web descrive la blockchain come una tecnologia in grado di promuovere in primis la fiducia. Una maniera per condividere informazioni e “registrare transazioni in modo verificabile, sicuro e permanente”. Poiché la tecnologia è già utilizzata in tutto il mondo nel settore finanziario, la partnership auspica di adattarla e integrarla per i servizi digitali che andranno a beneficio di altri settori commerciali nei prossimi anni.

La dichiarazione sul sito web descrive come

“un mercato unico digitale a livello europeo ha creato fin dall’inizio per sfruttare le caratteristiche collaborative inerenti alla blockchain e le sue applicazioni per impedire l’approccio frammentato dei singoli paesi“.

Questo approccio dovrebbe consentire a tutti i paesi membri di contribuire in maniera equa alla creazione di un ecosistema abilitante che supporti la piena conformità con le normative UE e che incoraggi i servizi basati su blockchain ad avere un grande successo in tutta l’Europa.

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La tecnologia Blockchain potenzierà tutti i servizi pubblici

Il commissario per l’economia e la società digitale, Mariya Gabriel, è stato citato nella dichiarazione sulla creazione della partnership:

In futuro, tutti i servizi pubblici useranno questa tecnologia. La Blockchain è una grande opportunità per l’Europa e per gli Stati membri, garantisce la riformulazione dei sistemi di informazione, promuovendo la fiducia degli utenti e la protezione dei dati personali, contribuendo a creare nuove opportunità di business e a stabilire nuove aree di leadership, a vantaggio dei cittadini, dei servizi pubblici e delle imprese. Il partenariato lanciato oggi consente agli Stati membri di collaborare con la Commissione europea per trasformare l’enorme potenziale della blockchain in servizi migliori per i cittadini “.

La Commissione europea ha già investito oltre 80 milioni di euro per sostenere lo sviluppo della blockchain a beneficio delle aree comunali e della società. Altri 300 milioni di euro saranno stanziati per studiare e sviluppare la tecnologia entro il 2020.

La Commissione ha lanciato l’Osservatorio e il forum Blockchain dell’UE nel febbraio 2018. La CE invita tutti i membri dell’UE e dello Spazio economico europeo a unirsi al partenariato. I ventidue paesi che già partecipano includono: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e il Regno Unito.

Si, noi non siamo attualmente menzionati, ma sul sito rimane la dicitura:

“Other countries, Members of the EU and of the European Economic Area are invited to join the European Blockchain Partnership.”

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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