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Bulletproofs: una svolta fondamentale per la privacy

C’è una nuova tecnologia per la privacy nel mondo delle criptovalute, la velocità con cui si sta guadagnando il favore degli sviluppatori è un segnale da monitorare costantemente.

Si chiama “bulletproofs”, la nuova invenzione di Jonathan Bootle dell’università di Londra e Benedikt Bunz di Stanford è stata annunciata a fine 2017, e i più importanti sviluppatori di blockchain hanno rapidamente implementato il codice. Creati inizialmente per l’uso su bitcoin, i “bullets” sono già stati adattati per monero, e il creatore di Litecoin ha detto che la sua blockchain, una delle 10 più grandi, potrebbe seguirne l’esempio.

E la ragione per l’interesse è che il bulletproof porta qualcosa di nuovo e di raro all’interno del mondo delle criptovalute. Il codice è molto semplice da eseguire per la blockchain e allora stesso modo potente nella maniera in cui aumenta la privacy.

Riflettendo sulla campagna pubblicitaria, Bunz ha dichiarato a CoinDesk che mentre alcuni degli elementi di crittografia alla base dei bulletproof sono in uso dagli anni ’70, i nuovi progressi consentono di applicarlo ai sistemi di criptovaluta.

bulletproofs

Bulletproofs, le opinioni

Basato su una tecnologia chiamata confidential transactions, la caratteristica più importante dei bulletproof è che riduce al minimo l’eccesso di calcolo.

Invece di oscurare completamente tutta la blockchain, i “bullets” nascondono solo le quantità inviate all’interno di una transazione: il mittente e l’indirizzo del destinatario sono ancora visibili, ma l’importo inviato non lo è più. Anche se non parliamo di “anonimato totale”, la riservatezza aggiunta con i bulletproof può essere gestita molto facilmente da blockchain già operative, ha detto Bunz.

“Non vorrei mai che il mio stipendio fosse reso pubblico, e se gestisci un’attività commerciale non vorresti nemmeno divulgare pubblicamente quanto stai pagando il tuo fornitore”,

ha poi aggiunto Bunz.

Potrebbero esserci anche altri vantaggi.

Ad esempio, secondo i rapporti del team di sviluppo monero, l’uso di “bullets” potrebbe ridurre le commissioni di transazioni private (un altro argomento scottante mentre le fees per le blockchain continuano a salire) fino all’80%.

Oltre a questo, più transazioni a prova di “bullets” si verificano in una sola volta, meno costosa sarà la procedura, Bunz ha detto a un pubblico in una conferenza in UCL che questo potrebbe significare che funziona ancora meglio se utilizzato con altre tecnologie di privacy esistenti come “CoinJoin”. Si potrebbe sfruttare una parte di codice che fonde assieme le transazioni come le conosciamo oggi.

Ma non è solo la leggerezza che rende i bulletproof così attraenti. È anche nel fatto che la tecnologia non richiede fiducia negli altri, come fa la tecnologia zk-snarks di zcash. E, mentre la configurazione affidabile sta diventando sempre più sicura, il processo è ancora molto ma molto criticato.

Per il bulletproofs, la vera causa della novità è forse che gli sviluppatori non sembrano aver trovato alcun problema con questa tecnologia. Parlando con CoinDesk, un ricercatore anonimo che lavora per il Monero Research Lab, ha descritto il bulletproofs come una “vittoria netta su tutti i fronti” per le criptovalute.

Bunz ha detto a CoinDesk:

“È semplicemente meglio: è più breve, più efficiente, tre volte più veloce. Nettamente migliore del vecchio sistema in tutti i sensi”.

bulletproofs

I test continuano

Detto questo, la tecnologia bulletproofs è ancora giovane, e mentre altri sviluppatori blockchain sono interessati ad implementarla nei loro progetti, non vedrà presto implementazione su bitcoin.

Su Reddit, il co-autore del white paper bulletproofs e sviluppatore di bitcoin Peter Wuille ha detto che è ancora “troppo prematuro” per proporre l’inclusione della tecnologia in bitcoin.

In aggiunta a ciò, un altro coautore del white paper, Andrew Poelstra, ha scritto su una mailing list che la tecnologia non è ancora pronta per una “seria posta ad arrivare ovunque”.

Parlando con CoinDesk, lo sviluppatore principale di mimblewimble, Ignotus Peverell, ha concordato con tutto ciò, dicendo che la tecnologia dovrebbe essere implementata e testata in natura, su piattaforme più piccole come monero o mimablewimble prima che le blockchain di alto profilo come bitcoin aggiungano tale funzionalità.

Tuttavia, secondo Peverell:

“Oggi siamo molto più vicini alla “vera” privacy, grazie a bulletproofs“.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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