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Monero Original: c’è lo zampino di Bitmain?

Nella giornata di ieri è avvenuto il fork di Monero, volto ad escludere gli ASIC CryptoNight realizzati da Bitmain, Baikal e Dragon Miner. Il fork è avvento al blocco numero 1456000, vero le ore 10 e 50 di ieri mattina. L’obbiettivo del fork era di aggiornare l’algoritmo di Proof of Work così da tagliare fuori dal mining gli ASIC appunto. Tuttavia però, in maniera un po’ inaspettata, dal fork è nato Monero Original, chiamata da alcuni anche Classic. Vediamo quali sono le possibili cause e chi è il team dietro Monero Original.

Monero: gli ASIC ed i fork di aggiornamento del protocollo

Lo scorso febbraio, il team di Monero aveva annunciato che nei prossimi fork avrebbe lavorato anche sul PoW, così da rendere la criptovaluta immune ad eventuali ASIC. Pochi giorni dopo, Baikal ha annunciato il primo ASIC miner per l’algoritmo Cryptonight, ovvero il Giant N, in grado di restituire un hashrate di 20 KH/s con un consumo di 60 Watt.

ASIC Cryptonight

La settimana successiva, Bitmain ha annunciato il proprio ASIC Cryptonight Antminer X3 da 220 KH/s al proibitivo prezzo di 12mila dollari. Pochi giorni dopo, anche Dragon Miner ha annunciato due ASIC Cryptonight, più potenti delle soluzioni di Bitmain e decisamente meno costosi. Si è quindi avviata una vera propria guerra di prezzi tra le aziende, complice anche il fork imminente. Per approfondire meglio il discorso ASIC Cryptonight, vi rimandiamo al nostro riepilogo dedicato: CLICCA QUI.

Monero Original, come lascia intuire il nome, utilizza la “vecchia” blockchain di Monero, basata sul classico algoritmo di PoW CryptoNight. Il fork avvenuto ieri rientra tra i classici fork di manutenzione ed aggiornamento che il team di Monero esegue ogni 6 mesi circa. Il prossimo fork dunque, sarà a settembre.

fork block

Finora sono stati eseguiti diversi fork di “manutenzione” ma solo dall’ultimo avvenuto sono nate delle nuove monete. Quando si verifica un hard fork, come quello avvenuto oggi, tutti i nodi della rete devono aggiornare il protocollo con l’ultima versione disponibile, così da supportare la nuova blockchain ed abbandonare quella vecchia. Se però ciò non accade, si ottengono due blockchain: una sul nuovo protocollo ed una sul vecchio protocollo.

Dunque, coloro che non hanno ancora aggiornato il proprio wallet, si sono ritrovati un numero di Monero Original pari ai token Monero posseduti. Pare inoltre che alcuni exchange, tra cui HitBTC, accompagnati dalla pool di mining MinerGate, abbiano deciso di mantenere viva la vecchia blockchain, supportando quindi Monero Original. A quanto pare però, il prezzo di Monero Original è letteralmente crollato.

Monero Original/Classic supportata da Bitmain?

Poche ore dopo il fork, l’account Twitter di Antpool ha comunicato l’intenzione di supportare Monero Original – o Classic-, mantenendo dunque la pool di mining con il vecchio protocollo oltre a quella con il nuovo PoW.

Come ben saprete, dietro Antpool c’è il team di Bitmain. Facendo due più due dunque, è logico pensare che dietro tale scelta ci sia la stessa Bitmain, produttrice degli ASIC di cui vi abbiamo parlato prima. E visto che il nuovo PoW dovrebbe escludere gli ASIC dal mining, è logico pensare che Bitmain supporti Monero Original/Classic, come fatto nel tweet.

Le conseguenze e il possibile rischio alla privacy

Avendo a che fare con due blockchain, abbiamo dunque due gruppi di miners: quelli su Monero Original e quelli su Monero. Premesso che è ancora presto, però pare che ad oggi la maggior parte della potenza di mining sia allocata ancora sulla “vecchia” blockchain. I minatori dunque, stanno minando Monero Original, dandogli supporto e mantendo in vita la moneta.

La colpa potrebbe essere dovuta sia ai minatori stessi che stanno impiegando più del dovuto per aggiornare i tool di mining, sia alle pool che non hanno aggiornato il protocollo dei propri nodi, mantenendo in vita la vecchia blockchain. C’è chi quindi sta minando Monero Original volontariamente (coff coff, Bitmain) e chi involontariamente per i motivi sopra citati.

In merito al fork, Monero aveva espresso anche alcune precauzione per mantenere la privacy. Infatti, il team ha consigliato fortemente di non riutilizzare le proprie chiavi per il claiming delle monete dopo un fork, in quanto la privacy è fortemente legata ad esse. Utilizzare la stessa chiave per eseguire operazione su due differenti blockchain forkate danneggerà la vostra privacy e quella degli altri, in quanto saranno visibili due operazioni uguali su due ring differenti, facilmente assimilabili allo stesso utente dunque.

Vedremo quindi come proseguirà la vicenda. Sopravviverà Monero Original o è solo questione di giorni?

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al gruppo Telegram italiano di Monero.

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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