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[UFFICIALE] L’exchange Coincheck acquisito da Monex Group: i risvolti della faccenda

Con un comunicato stampa rilasciato nella giornata di ieri, 6 Aprile 2018, il fornitore giapponese di servizi finanziari Monex Group ha annunciato che acquisterà il 100% delle azioni di Coincheck Inc. L’effettiva esecuzione dell’acquisizione è pianificata per il 16 aprile, al prezzo di 3,6 miliardi di Yen (33,5 milioni di Dollari).

Ecco quanto emerge dal comunicato ufficiale:

Riconosciamo la tecnologia blockchain e le criptovalute come tecnologie e piattaforme di nuova generazione. All’inizio di ottobre, abbiamo preso in considerazione l’idea di entrare nel business degli scambi di criptovalute e di creare il Monex Cryptocurrency Lab. Esso servirà per far crescere il nostro business basandoci su queste nuove tecnologie.

Coincheck acquisito a prezzo di saldo

coincheck

Monex ha sottolineato che il business dello scambio di criptovalute gioca un ruolo fondamentale in una visione del “nuovo inizio di MONEX”.

Miriamo a costruire un ambiente aziendale sicuro per i clienti portando avanti il processo di miglioramento di Coincheck. Massimizzeremo l’uso delle nostre competenze e risorse umane di amministrazione aziendale, gestione dei rischi di sistema e asset dei clienti, sistema di protezione che abbiamo coltivato fin dalla creazione del settore dei titoli online.

Insomma Monex ha colto la palla al balzo acquisendo Coincheck a prezzo di saldo (a causa di un grave attacco hacker che ne ha minato l’affidabilità facendone crollare il valore).

Coincheck stessa ha confermato che l’attacco informatico di gennaio, che ha portato al furto di 534 milioni di Dollari in NEM, ha indotto l’azienda a “modificare la composizione degli azionisti“.

Banche e Servizi finanziari si avvicinano al mondo-cripto

Quello che ci sentiamo di sottolineare è che negli ultimi mesi banche e servizi finanziari tradizionali stanno mettendo le mani sulle criptovalute. Sono diversi gli indizi in questo senso (basti pensare ai futures…) e ne abbiamo parlato spesso qui su Cryptominando. Inoltre i governi di tutto il mondo stanno iniziando a capire come procedere per regolamentare le ICO e tassare i proventi provenienti dal trading di cripto.

Proprio ieri, a riprova di quanto sto dicendo, è emerso che, dopo JP Morgan, anche il noto fondo di George Soros, è pronto ad investire in criptovalute. La notizia è stata riportata da Bloomberg, e da Business Insider. Pare che Adam Fisher, supervisore degli investimenti macroeconomici globali per Soros Fund Management, abbia ottenuto l’approvazione interna per investire e negoziare criptovalute (anche se non pare abbiano ancora fatto alcun investimento in tal senso).

Chat italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

cripto

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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