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Yookye: piattaforma italiana su blockchain per gli affitti a breve termine

Oggi vi parliamo di un progetto italiano che vuole competere con Airbnb ed altre piattaforme similari per gli affitti delle case vacanze. Stiamo parlando di Yookye, una piattaforma di affitti a breve termine che sfrutterà la tecnologia blockchain e gli Smart Contracts per mettere in contatto in maniera diretta i proprietari e gli ospiti. In questo modo, sarà possibile abbattere drasticamente le spese di commissione richieste dalle attuali piattaforme, quali Airbnb ad esempio.

Vediamo insieme come funziona e gli obbiettivi del progetto.

Yookye: cos’è e come funziona

Yookye nasce con l’obbiettivo di creare una piattaforma decentralizzata per consentire agli affittuari ed agli ospiti di comunicare in maniera diretta senza intermediari. Lo scopo è dunque di abbassare in maniera significativa le spese di commissione che gli attuali strumenti di “house sharing” richiedono, visto che alcune piattaforme trattengono anche un 27% di tasse. Inoltre, l’utilizzo della blockchain e dunque l’assenza di intermediari, eviterà la vendita ed uso dei dati sensibili ad aziende di terze parti. 

L’uso della tecnologia blockchain per decentralizzare la piattaforma infatti, ha lo scopo di aumentare la trasparenza ed affidabilità del sistema. Naturalmente il servizio offrirà agli utenti un’interfaccia semplice ed immediata da utilizzare, attualmente ancora in fase di sviluppo. Sarà resa disponibile un applicazione mobile e la relativa interfaccia web.

La piattaforma di Yookye, permetterà inoltre di pagare gli affitti sfruttando sia l’omonimo utility token, che le più comuni criptovalute, quali Bitcoin, Ethereum ed altre monete virtuali. Tuttavia, i token Yook consentiranno ai consumatori di accedere ad ulteriori servizi offerti dalla piattaforma, così da favorire l’utilizzo del token proprietario. Ma vediamo un po’ più nel dettaglio il ruolo della piattaforma.

La piattaforma Yookye

Il cuore del progetto è proprio la piattaforma in sé. Prevede l’utilizzo di un mix di tecnologie decentralizzate ed in parte centralizzate per massimizzare l’efficienza, mantenendo un elevato livello di sicurezza. Come accennato in precedenza, saranno resi disponibili applicativi mobile e web, che costituiranno il Front-End Layer del sistema, ovvero la parte accessibile agli utenti.

Vi è poi il Back-End layer, ovvero la parte centralizzata in cui verranno archiviate, ad esempio, le foto, i video ed altre informazioni non sensibili relative agli annunci. Questo layer ovviamente non sarà accessibile all’utenza, in quanto è solo un sistema interno. Infine, vi è la parte decentralizzata (Ethereum Virtual Machine), costituita dalla blockchain di Ethereum grazie all’utilizzo degli Smart Contracts. E’ il vero e proprio Dapps, ovvero l’applicativo decentralizzato.

Yookye

In termini meno tecnici, la piattaforma funziona in questo modo:

  • i proprietari degli immobili accedono alla piattaforma ed inseriscono gli annunci;
  • gli ospiti invece, utilizzano la piattaforma per cercare alloggi in base alle esigenze personali;
  • quando avviene una prenotazione, la piattaforma archivia sulla blokchain i dati ad essa relativi.
  • viene dunque stipulato uno Smart Contract tra le due parti con le opportune clausole, senza quindi dover ricorre ad intermediari per la verifica del contratto, essendo eseguito sulla blockchain.

L’utilizzo del token YOOK, servirà dunque sia per effettuare pagamenti sulla piattaforma, che per usufruire di servizi aggiuntivi. Ad esempio, sarà possibile pagare YOOK per migliorare la visibilità dei propri annunci, oppure per caricare più foto, video ed anche video a 360° dell’abitazione e tanto altro.

Team e Roadmap

Passando al team, essendo un progetto italiano troviamo tutte personalità italiane, fra cui il CEO Paolo Taricco e l’Advisor Alessio Lucca. Troviamo poi alcuni web developer ed altri sviluppatori specializzati in tecnologia blockchain.

Yookye

Sul fronte roadmap, invece, troviamo vari obbiettivi da raggiungere ed attuare nel corso dei prossimi due anni. Per esempio, possiamo vedere che il debutto di Yooye sui primi exchange è atteso nel corso del terzo trimestre dell’anno. Per la piattaforma vera e propria invece, occorrerà attendere la fine dell’anno. Nel corso del 2019, invece, verranno estese le partnership con gli altri enti del settore e proseguirà lo sviluppo del progetto e l’introduzione di funzionalità aggiuntive.

ICO, token YOOK e distribuzione

Se siete siete interessati al progetto, potrete partecipare alla pre-ICO a partire dal prossimo 15 Aprile. La prevendita terminerà il 3 Maggio. La fase di ICO invece, partirà il 4 Maggio e terminerà il 4 Giugno. Per quanto riguarda i prezzi, durante la pre-ICO il tasso di scambio sarà pari a 2600 YOOK per un ETH, mentre in ICO otterrete 2000 YOOK per ogni Ethereum. Acquistando in pre-ICO dunque, avrete un bonus del 30%.

Come già accaduto per altri progetti italiani, anche Yookye ha deciso di creare un RC (Reservation Contract) per i primissimi investitori, con cui potrete ottenere i token YOOK con un bonus del 45%, ovvero 2900 YOOK per EthL’RC terminerà domani e per tutti i dettagli vi rimandiamo al gruppo Telegram dedicato. L’hard cap del progetto è fissato a 30000 Eth. La soglia minima per partecipare è di 0.2 Ethereum.

Yookye

Infine, i token rimanenti all’azienda, circa il 50%, verranno utilizzati in questo modo:

  • il 20% verrà dedicato al marketing;
  • il 10% allo sviluppo;
  • un altro 10% è desinato ai fondatori del progetto;
  • mentre il restante 10% è riservato ai primi investitori.

I token YOOK sono dunque degli utility token di tipo ERC-20, basati sulla blockchain di Ethereum grazie alla tecnologia Smart Contracts. Proprio per questo motivo, potrete archiviarli sul vostro wallet MyEtherWallet o su Eidoo.

Sito web, whitepaper e Telegram

Per tutti i dettagli completi vi rimandiamo al sito web del progetto, disponibile anche in italiano. Qui troverete anche il whitepaper completo. Infine, per ulteriori domande e dubbi vi rimandiamo anche al gruppo Telegram ufficiale italiano.

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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