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Le migliori schede video per il mining di Ethereum, Monero, Electroneum e ZCash

Nell’articolo di oggi andremo a vedere le migliori schede video per il mining di Ethereum, Monero, Electroneum e ZCash. Ci focalizzeremo su queste tre criptovalute in quanto i tre algoritmi alla base del PoW sono gli unici che tutt’ora garantiscono profitti senza dover ricorrere agli ASIC. Tuttavia, come probabilmente saprete, nelle ultime due settimane sono stati annunciati diversi ASIC per l’algoritmo CryptoNight. Solo alcuni modelli sono già arrivati sul mercato ma fortunatamente gli sviluppatori delle monete più famose, in particolare quelli di Monero, hanno già annunciato che aggiorneranno il PoW all’algoritmo CryptoNight V7 il prossimo 6 Aprile durante il fork.

Vediamo dunque quali sono le migliori schede video destinate al mining delle criptovalute sopracitate. Valuteremo l’hashrate raggiunto dai vari modelli, i consumi ed il prezzo.

Premessa: overclock, downvolt e tweak

Come avrete modo di vedere, ho deciso di riportare gli hashrate raggiunti dalle principali schede video sia in condizioni stock (out of the box), sia tirate al massimo mediante tweak, ovvero overclock delle memorie o della GPU, oppure flash di BIOS ottimizzati che vanno ad agire sui parametri delle memorie (timings, CAS, RAS etc), undervolting o anche impostazioni energetiche differenti. Tutti i valori medi riportati in questo articolo sono stati presi dai vari forum e gruppi, quali Reddit, BitcoinTalk e i tanti gruppi Telegram e Facebook dedicati al mining.

Ogni GPU ha una propria bontà del silicio, dovuta ad un differente binning (selezione) da parte dei produttori durante la fase di packaging della GPU sul PCB delle schede video. Per questo motivo alcune schede video, pur essendo lo stesso modello e montando la stessa GPU, potrebbero funzionare con voltaggi diversi, restituendo dunque consumi e prestazioni lievemente differenti, nonché risultati anche ben diversi durante l’ottimizzazione dei parametri.

Ci sarà quindi la GPU fortunata che consentirà di ottenere un hashrate di 2050 H/s con 160 Watt e quella che non andrà oltre i 1900-1950 H/s con consumi leggermente maggiori. Altre soluzioni invece, a parità di hashrate consumeranno qualche decina di watt in meno, in quanto reggeranno meglio l’undervolting senza inficiare sulla stabilità e sulle prestazioni del sistema.

Schede video

Inoltre, quando si parla di algoritmi di mining di tipo memory hard, quali Ethash, CryptoNight ed anche Equihash, le schede video traggono molti vantaggi dall’overclock delle memorie. Per questo dunque, a volte risulterà conveniente spingere al massimo le memorie ed addirittura abbassare lievemente le frequenze operative delle GPU, così da migliorare il bandwitch e diminuirne la latenza e consumi. Proprio per ridurre la ulteriormente la latenza, spesso si modificano i BIOS, utilizzando timings delle memorie più aggressivi.

A volte invece, flashare il BIOS di una scheda di fascia superiore ma basata sulla medesima GPU, permette di riattivare gli shaders dormienti e sbloccare tutte o quasi, le potenzialità della GPU. Insomma, sul fronte dell’ottimizzazione delle GPU c’è molta carne al fuoco, visto che ogni sistema può avere determinate implicazioni sulle performance e stabilità.

AMD vs Nvidia: chi va meglio nel mining?

Da sempre vi un’accesa discussione su quali siano le migliori schede video per minare criptovalute. Fina dagli albori, le rosse, ovvero le schede video Radeon di AMD, hanno ottenuto la meglio, complice l’architettura GCN (Graphic Core Next) debuttata nel lontano 2012 – chi si ricorda le mitiche 7950 e 7970? – e particolarmente idonea al GPU computing.

Schede video

Negli ultimi anni però, anche Nvidia ha recuperato terreno, visto che le ultime soluzioni Pascal hanno fatto un bel passo avanti nel mining. E viste le prestazioni offerte dal mining della nuova GPU Volta, è lecito aspettarsi che Nvidia con la prossima generazione di GPU diventi ancor più mining friendly.

Tuttavia, per rispondere la domanda, bisogna valutare consumi ed algoritmo di mining utilizzato. Nel classico CryptoNight, le soluzioni di AMD hanno la meglio e nemmeno di poco. Nel mining di ZCash invece, le Nvidia vanno meglio, in quanto Equihash predilige l’architettura CUDA Cores delle GPU Nvidia.

Per quanto riguarda l’Ethash di Ethereum invece, le due aziende lottano quasi ad armi pare, in quanto AMD offre hashrate maggiori ma consuma di più, mentre Nvidia ha un miglior rapporto hash per watt. Starà quindi a voi valutare per quale soluzione optare, considerando consumi e moneta da minare.

Calcolo della rendita nel mining delle schede video

Non troppo tempo fa vi abbiamo proposto un articolo inerente a WhattoMine, uno dei migliori strumenti online per calcolare la rendita nel mining delle vostre schede video o mining rig. 

Per calcolare i profitti dunque, non dovrete fare altro che recarvi sul sito ed inserire gli hashrate riportati in questo articolo o dal vostro tool di mining attivo, così da valutare la profittabilità in tempo reale in base alla difficolta della moneta. Ovviamente potrete anche utilizzare i valori presenti di default sul sito web, ma non sempre sono aggiornati o precisi. Ricordatevi però di inserire i giusti hashrate nei giusti algoritmi, altrimenti otterrete valori sbagliati.

Le migliori schede video per il mining della prima metà del 2018

AMD Radeon Rx Vega 56

Lo scorso agosto 2017, dopo oltre un anno di attesa e di ritardi, AMD ha finalmente annunciato le nuove GPU VEGA basate sull’architettura GCN di quinta generazione. Purtroppo però, sono ben pochi i fortunati ad aver toccato con mano una Rx Vega, in quanto a causa di una scarsa disponibilità iniziale, acuita forse dalla scarsità di memorie HBM2, i pochi modelli disponibili sono finiti in pochi giorni.

Nonostante siano passati più di 6 mesi, la situazione ad oggi rimane ancora piuttosto difficile, in quanto le poche schede video disponibili vengono vendute a prezzi ben superiori al listino ufficiale.

Più nel dettaglio, l’entry level Radeon Rx Vega 56 offre 3584 stream processors, 56 compute units ed 8GB di memoria HBM2. La GPU opera ad un frequenza che va da un base clock di 1156 MHz sino ad arrivare ai 1471 MHz. Il TDP dichiarato è di 210 Watt, mentre il prezzo di listino ufficiale è di 399 dollari, dunque tra i 400 e 450 euro in europa considerando dazi e conversione. Purtroppo, la Rx Vega 56 è disponibile a prezzi maggiori rispetto al listino. Si trova infatti a cifre prossime ai 650 euro.

Schede video

Prestazioni e consumi

Veniamo dunque alle prestazioni offerte nel mining. Se non siete smanettoni e dunque non siete intenzionati ad effettuare overclock alla scheda o ad installare BIOS modificati per ottenere latenze migliori dalle memorie, la Radeon Rx Vega 56 offre sull’algortimo Ethash un hashrate prossimo ai 32-35 MH/s con un consumo reale vicino ai 140 Watt. Con gli opportuni tweak, BIOS modificati ed overclock, si possono raggiungere valori compresi tra i 40 ed i 43 MH/s, anche se i consumi possono salire fino ai 170-180 Watt.

Su Monero ed Electroneum invece, una Rx Vega 56 raggiunge out of the box valori compresi fra i 1100 ed i 1200 H/s, mentre effettuando le opportune ottimizzazione si riescono a raggiungere e superare i 1850-1900 H/s. C’è anche chi è arrivato a sfiorare i 2KH/s. I consumi si aggirano attorno ai 120-130 Watt con i parametri Stock, mentre con i giusti tweak ed overclock si arriva a circa 160 Watt per le massime prestazioni.

Passando a Zcash invece, la Rx Vega 56 offre di default un hashrate compreso tra i 350 ed i 400 Sols/s, mentre con le giuste ottimizzazione si arriva ai 450 Sols/s sino a sfiorare i 500 Sols/s.

La Radeon Rx Vega 56 è particolarmente consigliata per il mining su Monero ed Electroneum, visti i consumi minori. Tuttavia è molto usata anche per minare Ethereum.

AMD Radeon Rx Vega 64

La top di gamma della famiglia Vega invece, senza scomodare la Liquid Edition, è la Radeon Rx Vega 64, che offre offre 4096 stream processors, 64 compute units ed 8GB di memoria HBM2. La GPU opera ad un frequenza base di 1247 MHz sino ad arrivare ai 1546 MHz nella modalità turbo. Il TDP dichiarato è di 295 Watt, mentre il prezzo di listino ufficiale è di 499 dollari, dunque tra i 500 e 550 euro in europa considerando i dazi. Anche la Rx Vega 64 è quasi introvabile e, ove disponibile, ha prezzi ben maggiori rispetto al listino ufficiale, visto che si trova attorno ai 750 euro.

Prestazioni e consumi

Le prestazioni raggiunte dalla Radeon Rx Vega 64 non sono di molto superiori a quelle offerte dalla sorella minore Vega 56, visto che flashando su quest’ultima il BIOS della Vega 64 si riescono ad avvicinare paurosamente gli hashrate della top di gamma ma spendendo meno. Se non siete smanettoni e dunque non siete intenzionati ad effettuare overclock alla scheda o ad installare BIOS modificati, la Radeon Rx Vega 64 offre di default sull’algortimo Ethash un hashrate prossimo ai 35-37 MH/s con un consumo reale vicino ai 150-160 Watt. Con gli opportuni tweak, BIOS modificati ed overclock, si possono raggiungere valori compresi tra i 42 ed i 45 MH/s. 

Su Monero ed Electroneum invece, una Rx Vega 64 raggiunge out of the box valori compresi fra i 1200 ed i 1350 H/s, mentre effettuando le opportune ottimizzazione si riescono a raggiungere e superare i 2000-2050 H/s. I consumi si aggirano attorno ai 140-150 Watt con i parametri Stock, mentre tirando al massimo la GPU ma soprattuto le memorie, si arriva a circa 180-200 Watt.

Minando Zcash invece, la Rx Vega 64 offre di default un hashrate compreso tra i 400 ed i 450 Sols/s, mentre con le giuste ottimizzazione si possono anche superare i 500 Sols/s. 

Visti i prezzi e le prestazioni lievemente superiore alla Rx Vega 56 , conviene optare per quest’ultima ed effettuare le opportune ottimizzazioni.

Nvidia GTX Titan V

In casa Nvidia, la regina del mining è sicuramente la GTX Titan V, un mostro da 3700 euro basato sulla GPU Volta GV100 con ben 5120 CUDA Cores e 96 ROPs, uniti a ben 12GB di memoria HBM2. La GPU opera ad un frequenza base di 1200 MHz e può spingersi fino a 1455 MHz. Il TDP dichiarato è di 250Watt, mentre il prezzo di listino ufficiale è di 2999 dollari. Attualmente è la scheda video più cara ma anche più performante ed efficiente nel mining, visti anche i consumi ridotti.

Prestazioni e consumi

La GTX Titan V è un vero e proprio mostro nel mining, visto che attualmente è la soluzione più prestante. Con impostazioni stock, la GTX Titan V raggiunge un hashrate prossimo ai 70 MH/s su Ethereum con un consumo reale vicino ai 120 Watt. Con gli opportuni tweak ed overclock, si possono raggiungere valori vicini agli 80 MH/s, anche se i consumi salgono a quasi 150-170 Watt. Una scheda video davvero efficiente dunque.

Su Monero ed Electroneum invece, la GTX Titan V raggiunge di default valori compresi fra i 1100 ed i 1200 H/s, mentre effettuando le opportune ottimizzazione si riescono a raggiungere i 1400-1500 H/s. I consumi si aggirano attorno ai 90-100 Watt con i parametri Stock, mentre con la GPU overclockata si arriva attorno ai 120 Watt.

Nel mining di Zcash, la GTX Titan V riesce a raggiungere di default un hashrate di 750 Sols/s per 140-150 Watt di consumo, mentre con le giuste ottimizzazione si possono anche superare i 900 Sols/s. Addirittura c’è chi è arrivato oltre i 1000 Sols/s, con un consumo comunque prossimo ai 170-180 Watt.

Il prezzo è abbastanza proibitivo, ma le prestazioni sono ineguagliabili, specie nel mining di Ethereum e ZCash, in cui tale scheda offre i miglior hashrate in assoluto. La sconsiglio invece a chi vuole minare Monero e Electroneum, dove una Rx Vega 56 offre prestazioni migliori.

AMD Radeon Rx 580

La GPU forse più utilizzata dai miners è la AMD Radeon Rx 580, sia nel taglio da 4GB di VRAM che 8GB. Basata sull’architettura Polaris ed erede della Radeon Rx 480, da cui eredita la stessa GPU, la scheda offre 2304 stream processors, 36 compute units e 4 o 8GB di memoria GDDR5. La GPU opera ad un frequenza base di 1257 MHz ma può spingersi sino ai 1340 MHz. Il TDP dichiarato è di 185 Watt, mentre il prezzo di listino ufficiale è di 199 dollari per la 4GB e di 229 dollari per la 8GB. Un’ottima scheda di fascia media dunque.

Teoricamente perciò, si dovrebbero trovare nella fascia di prezzo tra i 220 e 270 euro. Purtroppo però, la Rx 580 viene attualmente venduta a cifre comprese tra i 300 ed i 350 euroLa differenza fra i due tagli di memoria è minima e consiste più che altro nei chip di memoria GDDR5 utilizzati nelle schede. Infatti, la variante da 8GB usa memorie leggermente più performanti e facili da overclockare. Ciò le consente dunque di ottenere un hashrate leggermente superiore rispetto al modello da 4GB.

Schede video

Prestazioni e consumi

La Radeon Rx 580 è, anzi era, la scheda con il miglior rapporto hashrate/prezzo, visto che mediamente su Ethereum riesce ad ottenere con impostazioni stock un hasrate tra i 23 e 25 MH/s, il tutto con un consumo prossimo ai 130 Watt. Installando gli opportuni BIOS per ottimizzare i timings delle memorie, la RX 580 riesce a spingersi fino a 30-32 MH/s con un consumo di 150-160 Watt. Un ottimo hashrate se relazionato al prezzo della scheda.

Su Monero ed Electroneum invece, una Rx 580 riesce ad ottenere di default un hashrate prossimo ai 700-750 H/s, anche se con le giuste ottimizzazioni e BIOS si può arrivare ai 950 H/s stabili. I più fortunati, sono riusciti anche ad ottenere hashrate superiori ai 1000 H/s, davvero notevole dunque. Sul fronte consumi, minando monete CryptoNight la Rx 580 consuma circa 130 Watt, ottimizzatili ulteriormente effettuando undervolt.

Passando a Zcash invece, la Rx 580 offre un hashrate prossimo ai 300-320 Sols/s con un consumo di circa 140 Watt. 

Ad oggi la Rx 580 rimane la scheda video con il miglior rapporto hashrate/prezzo – se la trovate – per chi intende minare Ethereum o Monero.

AMD Radeon Rx 570

Sorella minore della Rx 580, la Radeon Rx 570 eredita quasi le stesse specifiche della “vecchia” Rx 470, con l’aggiunta di clock leggermente più elevati. E’ anch’essa basata sull’architettura Polaris ed offre 2048 stream processors, 32 compute units e 4 o 8GB di memoria GDDR5. La GPU opera ad un frequenza base di 1168 MHz ma può spingersi sino ai 1244 MHz. Il TDP dichiarato è di 150 Watt, mentre il prezzo di listino ufficiale è di 169 dollari per la 4GB e di 199 dollari per la 8GB. I prezzi sono molto simili alla RX 580, motivo per cui molti miners hanno deciso di optare per la sorella maggiore. 

Nonostante ciò, ad oggi una Rx 570 4GB si trova a cifre prossime ai 260 euro, mentre per il modello da 8GB si sfiorano i 300 euro. Praticamente viene a costare come una Rx 580. Come quest’ultima, anche sulla Rx 570 troviamo un leggero divario prestazionale fra i due tagli di memoria, dovuto alla differente natura dei chip installati. La variante da 8GB usa memorie leggermente più performanti e facili da overclockare. Ciò le consente dunque di ottenere un hashrate leggermente superiore rispetto al modello da 4GB. Nel complesso, la Rx 570 ha prestazioni molto simili alla Rx 580, motivo per cui, se doveste trovare delle Rx 570 ad un prezzo ben più contenuto rispetto all 580, potrete tranquillamente optare per tale soluzione.

Schede video

Prestazioni e consumi

 Radeon Rx 570 riesce di default ad ottenere nel mining di Ethereum un hasrate tra i 21 e 23 MH/s, il tutto con un consumo prossimo ai 100-110 Watt. Installando gli opportuni BIOS (di solito quello di una 580), si può spingere l’hashrate fino ai 30 MH/s circa, con un consumo di 150 Watt. Valori molto simili a quelli di una Rx 580 ottimizzata.

Su Monero ed Electroneum invece, una Rx 570 riesce ad ottenere di default un hashrate prossimo ai 650-700 H/s, anche se con le giuste ottimizzazioni si può arrivare anche oltre i 900 H/s. I consumi invece, oscillano tra i 110 e 130 Watt. Ovviamente anche qui potrete affinare i valori eseguendo l’undervolt.

In Zcash invece, la Rx 570 offre un hashrate prossimo ai 270-290 Sols/s, che con qualche tweak arriva ai 300 Sol/s. I consumi sono prossimi ai 130-140 Watt.

La Rx 570 dunque, è una valida alternativa alla Rx 580 per minare Ethereum e Monero, prezzi e disponibilità permettendo.

Nvidia GTX 1080 Ti (Titan XP)

Tornano in casa Nvidia, la soluzione più prestante e disponibile a prezzi “umani” è forse la GTX 1080 Ti, che vanta praticamente la stessa GPU e specifiche della Titan XP ma ad un prezzo di listino di 699 dollariBasata sulla GPU Pascal GP102, offre ben 3584 CUDA Cores ed 88 ROPs, affiancati da 11GB di memoria GDDR5X. La GPU opera ad un frequenza base di 1480 MHz e può spingersi fino a 1582 MHz. Il TDP dichiarato è di 250Watt. Mediamente è reperibile a cifre prossime o di poco superiori ai mille euro a causa dell’elevata richiesta.

Schede video

Prestazioni e consumi

Prestazionalmente parlando, la GTX 1080 Ti  riesce di default ad ottenere nel mining di Ethereum un hasrate tra i 33 e 35 MH/s, il tutto con un consumo prossimo ai 140-150 Watt. Ottimizzando le frequenze delle memorie e della GPU, si riesce ad arrivare ai 37-39 MH/s con un consumo di circa 160-170 Watt.

Su Monero ed Electroneum invece, una GTX 1080 Ti riesce ad ottenere out of the box un hashrate prossimo ai 700-750 H/s, anche se con le giuste ottimizzazioni si può arrivare a sfiorare i 900 H/s con consumi prossimi ai 130-140 Watt.

Infine, minando Zcash , ovvero l’algoritmo migliore per le soluzioni Nvidia, la GTX 1080 Ti offre un hashrate prossimo ai 600 Sols/s, che con qualche tweak arriva sino a 720-750 Sol/s. I consumi sono prossimi ai 160-170 Watt.

La GTX 1080 Ti è un’ottima soluzione per minare ZCash ed Ethereum, anche se su quest’ultima moneta le soluzioni AMD Vega rimangono preferibili. In compenso i consumi non sono eccessivi.

Nvidia GTX 1070

Tra le altre schede video per il mining, non può mancare la GTX 1070, una soluzione in grado di offrire prestazioni nel mining praticamente uguali alle due sorelle maggiori GTX 1070 Ti e GTX 1080 pur costando meno, almeno per quanto riguarda il prezzo di listino, visto che si parla di 399 dollari. Ad oggi una 1070 si trova a cifre prossime ai 500 euro. La scheda vanta una GPU Pascal GP104 costituita da ben 1920 CUDA Cores e 64 ROPSs, lo stesso numero di ROPS attive sulla 1080, per questo vanno praticamente uguali nel mining. Non mancano poi 8GB di memoria GDDR5X onboard, mentre la GPU opera ad un frequenza base di 1506 MHz e può spingersi fino a 1683 MHz. Il TDP dichiarato invece, è di soli 150 Watt. Una delle schede video più efficienti dunque.

Schede video

Prestazioni e consumi

Passando alle prestazioni, nel mining una GTX 1070 offre prestazioni quasi uguali alla più recente GTX 1070 Ti e 1080. Tuttavia, complice la scarsa disponibilità, le GTX 1070 spesso si trovano ai prezzi delle ultime soluzioni citate, motivo per cui, in ottica di rivendita futura, potrebbe risultare vantaggioso optare per queste ultime soluzioni.

Nel mining di Ethereum, out of the box la GTX 1070 riesce ad ottenere un hasrate tra i 26 e 27 MH/s, il tutto con un consumo prossimo ai 120 Watt. Ottimizzando le frequenze delle memorie, si riesce ad arrivare fino ai 32-33 MH/s con un consumo di circa 130 Watt.

Su Monero ed Electroneum invece, la GTX 1070 offre un hashrate prossimo ai 500-550 H/s, un valore che sale sino a sfiorare i 600-620 H/s spremendo la scheda video al massimo. Il tutto con consumi reali compresi fra i 110 e 120 Watt.

Infine, minando Zcash, la GTX 1070 offre un hashrate prossimo ai 450 Sols/s, che con qualche tweak arriva sino ai 490-500 Sol/s. I consumi sono prossimi ai 130 Watt.

AMD Radeon Rx 550

Una delle schede video più economiche e sottovalutate è forse la Radeon Rx 550, che nel mining riesce ad ottenere prestazioni molto simili alla Rx 560 ed alla GTX 1050, pur costando decisamente meno. Qui bisogna fare qualche premessa. Se avete letto il nostro approfondimento inerente agli algortimi di mining, saprete che attualmente Ethash necessita di almeno 2.5/2.6GB di memoria video per caricare il DAGGER in memoria. Proprio per questo motivo, la Rx 550 in versione 2GB non potrà essere utilizzata per minare Ethereum, mentre potrà farlo tranquillamente su CryptoNight, nella quale ottiene anche ottimi valori.

La Rx 550 è la scheda video entry-level di AMD ed offre una GPU Polaris 12 con 512 stream processors attivi e 16 CU. La GPU opera ad un frequenza base di 1100 MHz e può spingersi fino a 1183 MHz. Il TDP dichiarato invece, è di soli 50Watt e non richiede alimentazione ausiliaria. Il prezzo di listino è fissato a 79 dollari per la variante da 2GB di memoria GDDR5, mentre quella da 4GB a 99 dollari. All’atto pratico, la Rx 550 4GB viene venduta a circa 130-140 euro, mentre la Rx 550 2GB si trova tra i 90 e 100 euro.

Schede video

Prestazioni e consumi

Vediamo ora le prestazioni offerte. La Radeon Rx 550, in questo caso la variante da 4GB, riesce di default ad ottenere nel mining di Ethereum un hashrate prossimo ai 10 MH/s, il tutto con un consumo di 30-35 Watt. Modificando il BIOS e spingendo GPU e memorie al massimo, si riesce ad arrivare fino ai 12 MH/s, con un consumo di 45 Watt. Valori molto simili a quelli di una Rx 560 e ad un passo dalla GTX 1050 Ti. Sfortunatamente però, il modello da 4GB è diventando ormai introvabile se non a cifre inadeguate per tale soluzione (150-160 euro).

Il modello da 2GB invece, può essere utilizzato per minare Monero ed Electroneum, dove una Rx 550 2GB può dare “molto”. La scheda infatti riesce ad ottenere di default un hashrate prossimo ai 300-350 H/s, ma cambiando il BIOS ed overclockando le memorie si riesce ad arrivare ai 450 H/s stabili. Anzi, c’è chi si è spinto fino a sfiorare i 550 H/s. Il tutto con consumi inferiori ai 50 Watt.

In Zcash invece, la Rx 550 raggiunge a malapena 70-75 Sols/s. In questo caso quindi, conviene optare per GPU Nvidia, più idonee all’Equihash.

La Rx 550 2GB dunque, è una valida per chi sta costruendo un mining rig con più GPU e vuole mantenere bassi i consumi (e costi). La consiglio solamente a chi sa smanettare con i BIOS e a chi vuole minare CryptoNight, dunque prevalentemente Monero ed Electroneum.

Nvidia GTX 1060

La GTX 1060 è forse una delle schede video Nvidia più vendute per minare Ethereum e ZCash. E’ disponibile in due variante, che non solo hanno tagli di memoria differenti, ma anche una configurazione differente in termine di CUDA Cores attivi.

L’Nvidia GTX 1060 6GB è costituita da una GPU Pascal GP104 con ben 1280 CUDA Cores e 48 ROPSs attivi. La GPU opera ad un frequenza base di 1506 MHz e può spingersi fino a 1708 MHz. Il TDP dichiarato invece, è di soli 120Watt. Il modello da 3GB invece, vanta le medesime frequenze operative e TDP ma ha attivi solamente 1152 CUDA Cores. Nonostante ciò, le prestazioni nel mining sono quasi identiche, visto anche lo stesso numero di ROPs attiviIl prezzo di listino è di 249 per la variante da 6GB e di 199 dollari per il modello da 3GB. All’atto pratico però, i modelli da 3GB si trovano attorno i 250 euro, mentre la 6GB tra i 300 ed i 350 euro. Tuttavia se avete intenzione di minare Ethereum dovrete acquistare il modello da 6GB in ottica lungo termine.

Come dicevo prima per la Rx 550, nel nostro approfondimento inerente agli algortimi di mining abbiamo più volte detto che attualmente Ethash necessita di almeno 2.5/2.6GB di memoria video per caricare il DAGGER in memoria. Tale valore dipende dalla blockchain di Ethereum ed è in continuo aumento. Proprio per questo motivo, nei prossimi mesi, le schede video con 3GB di memoria video risulteranno inutilizzabili nel mining di Ethereum. C’è ancora tempo, visto che si parla di settembre 2018 per arrivare alla fatidica soglia dei 3GB, tuttavia sarà un fattore da considerare in fase di acquisto. Nessun problema invece per ZCash.

Schede video

Prestazioni e consumi

Osservando le prestazioni offerte, una GTX 1060 riesce ad ottenere un hasrate tra i 20 e 21 MH/s nel mining di Ethereum senza tweak, il tutto con un consumo prossimo ai 90 Watt. Ottimizzando le frequenze delle memorie, si riesce ad arrivare fino ai 25-26 MH/s con un consumo di circa 100 Watt.

Su Monero ed Electroneum invece, la GTX 1060 garantisce un hashrate prossimo ai 450 H/s, un valore che sale sino a sfiorare i 520-530 H/s spremendo la scheda video al massimo. Il tutto con consumi reali compresi fra i 90 e 100 Watt.

Infine, minando Zcash, la GTX 1060 offre un hashrate prossimo ai 300 Sols/s, che con qualche tweak arriva sino ai 330-340 Sol/s. I consumi sono prossimi agli 80-90 Watt.

Consumi contenuti e buone prestazioni, sono queste le caratteristiche chiave della GTX 1060, specie per chi vuole minare ZCash e Ethereum, le due criptovalute in cui la scheda da il meglio.

Nvidia GTX 1050, 1050 Ti ed AMD Radeon Rx 560?

Nell’articolo non ho volutamente incluso queste tre schede video, in quanto i prezzi a cui vengono proposte e le prestazioni offerte non le rendono preferibili rispetto ad altre soluzioni. Più nel dettaglio, abbiamo visto che la piccola Rx 550 da 2GB riesce ad offrire prestazioni molto simili o superiori alla Rx 560 e 1050 Ti nel mining di Monero ed Electroneum. Dunque non ha senso propendere per queste due soluzioni.

Nel mining di Ethereum invece, potrebbe aver senso la GTX 1050 Ti 4GB, che arriva ai 15-16 MH/s con le dovute ottimizzazioni. Il problema è che il prezzo è pericolosamente vicino alla Rx GTX 1060 3GB, dato che si trova fra i 180 ed i 200 euro. Una differenza di circa 50-60 euro dalla GTX 1060 3GB, che però, oltre ad avere hashrate decisamente più elevati nel mining di Ethereum (25-26 MH/s), va anche il doppio o quasi nel mining ZCash rispetto alla 1050 Ti, motivo per cui, a mio parere, risulta preferibile rispetto a quest’ultima.

Conclusioni

Per concludere, ricordo che esistono tante altre vecchie schede video per minare, fra cui le Radeon R9 Fury, le R9 390 e 390X e la vecchia dual GPU R9 295X2, che arriva a quasi 60 MH/s nel mining di Ethereum. Le schede video di vecchia generazione spesso hanno consumi ben più elevati dei modelli attuali e prestazioni inferiori, motivo per cui, ameno che abbiate la corrente elettrica a gratis, non conviene optare per GPU di qualche anno fa.

Inoltre, va anche detto che nei prossimi mesi Nvidia e forse anche AMD annunceranno le nuove schede video, alcune delle quali basate su nuove GPU ed architetture (Volta, Turing e Vega20). Non vi sono date certe per il debutto e nemmeno rumors inerenti i possibili prezzi e prestazioni nel mining. In ogni caso, di solito i nuovi annunci avvengono al Computex di Tapei, che si terrà il prossimo giugno 2018.

Non ci resta dunque che attendere le novità in questo settore, sperando che gli ASIC tardino ad arrivare e che gli sviluppatori delle varie monete riescano a mantenere l’inviolabilità contro gli ASIC degli attuali algoritmi di mining.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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  1. Mai letto tante inesattezze e approssimazioni in un solo articolo . Le migliori sono le nvidia gtx 1070 perchè minano TUTTO qualsiasi algo al contrario di amd che va bene solo sull ormai morto dagger .

    • Marco Picchi says:

      Inesattezze? sono i dati medi presi dai report e dagli utenti. AMD o Nvidia, le puoi usare su tutti gli algoritmi che vuoi. Alcuni rendono molto meglio su Nvidia, tipo ZCash appunto, dove l’architettura Nvidia viene sfruttata al meglio. Sul CryptoNight invece, è AMD ad avere una marcia in più. Il DAGGER è ben lontano dall’essere morto a mio parere…

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