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Attacco DDoS manda fuori gioco il 20% dei nodi di Lightning Network

I nodi Lightning Network (LN) hanno subito un attacco DDoS (Distributed Denial of Service) che ha messo offline circa 200 nodi. Si è passati da circa 1.050 a 870 nodi attivi. Si dice che qualcuno noto come” BitPico “si sia preso il merito di questo attacco. Vediamo insieme i dettagli.

L’attacco DDoS

attacchi ddos

I nodi del Lightning network sono stati attaccati con botnet. Non è ancora ben chiaro chi sia “Bitpico”. Un account Twitter con quel nome dice che sono un team che sta lavorando su LN. Ulteriori tweet suggeriscono che sono anche ostili a Bitcoin Cash.

L’exploit cerca di effettuare il maggior numero di connessioni possibili verso i nodi. Esistono soluzioni per evitare nuove connessioni, limitando il numero di connessioni per IP. Le reti pubbliche, tuttavia, non possono facilmente resistere agli attacchi DDoS. La migliore difesa per esse spesso è avere il maggior numero di nodi possibile. Attualmente, LN ha un numero abbastanza limitato di nodi perché nonostante la rete sia stata avviata e pubblica, è principalmente utilizzabile solo dagli sviluppatori. Manca ancora un’interfaccia grafica utente (GUI) ed un wallet. Inoltre la rete ha ancora pochi canali in questa fase e non è largamente utilizzata. Molti progetti, tra cui l’utilizzo per il pagamento dei rifornimenti dei veicoli elettrici, si stanno concentrando su questa tecnologia promettente.

Hacker DDoS

L’attacco dimostra che la rete Lightning è ancora un protocollo acerbo anche in aspetti relativamente semplici come ad esempio la limitazioni delle connessioni. Bug e exploit, quindi, dovranno essere previsti, come nel caso di qualsiasi nuovo protocollo open source appena rilanciato, specialmente dove sono coinvolte transazioni economiche. Solo il tempo ci dirà quanto sia sicuro, perché indubbiamente ci saranno molti hacker che ne esamineranno ogni piccolo aspetto per cercare ogni vulnerabilità da sfruttare.

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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