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ASIC CryptoNight: prezzi, modelli in arrivo e fork delle monete, il punto della situazione

Negli ultimi dieci giorni c’è stato un gran subbuglio fra i minatori delle principali Monete CryptoNight, visto che nel giro di poco più di una settimana sono debuttati ben quattro differenti ASIC CryptoNight. La prima soluzione ad essere resa disponibile è stata il Baikal Giant N. Pochi giorni dopo, Bitmain ha annunciato invece il suo Antminer X3, ad un prezzo di partenza di ben 12mila dollari. Mentre pochi giorni fa, un altro produttore di ASIC, Halong Mining, ha annunciato due ASIC CryptoNight a prezzi davvero concorrenziali. Tuttavia, l’arrivo di così tante soluzioni ha portato i venditori a vere e proprie lotte al ribasso dei prezzi, facendo scaturire non poche critiche da parte degli acquirenti. Vediamo insieme i dettagli.

ASIC CryptoNight: prezzi e modelli in arrivo, il punto della situazione

Baikal Gaint N: 20 KH/s con 60 Watt per 3600 dollari. Ma ora quanto costa?

Il primo a debuttare è stato, come detto in apertura, il Baikal Giant N, che ha esordito ad un prezzo di ben 3600 dollari con un hashrate di ben 20 KH/s sull’algoritmo di mining CryptoNight oppure di 40 KH/s sul CryptoNight Lite. Il tutto con un consumo di soli 60 Watt e spedizioni quasi immediate.

ASIC Cryptonight

Tuttavia, dopo l’annuncio da parte di Bitmain del proprio ASIC CryptoNight Antminer X3, il prezzo è sparito da sito web e, secondo ciò che circola nei forum, la cifra richiesta dovrebbe essere scesa tra i 1000 ed i 1500 dollari a seconda del numero di unità ordinate. Abbiamo contattato l’azienda per ulteriori informazioni ma non ci hanno ancora risposto. Non appena lo faranno, aggiorneremo questo articolo.

UPDATE: ci è stato comunicato che il prezzo attuale è di 1900 dollari.

Bitmain Antminer X3: 220 KH/s a 12mila dollari, ma solo per i primi sfortunati acquirenti

Passiamo ora al secondo arrivato, ovvero l’ASIC CryptoNight di Bitmain: l’Antminer X3. Con un hashrate di ben 220 KH/s per un consumo di 550 Watt, promette prestazioni ben 11 volte superiori alla soluzione di Baikal e ad un prezzo di 12mila dollari. Parliamo dunque del triplo della cifra richiesta per il Baikal Giant N.

bitmain

Ci sono alcuni grattacapi però. Innanzitutto la disponibilità, non immediata come con il Baikal ma a partire da Maggio per il primo batch. In secondo luogo il prezzo. Pochi giorni dopo l’annuncio infatti, l’azienda ha pubblicato sul sito la disponibilità del secondo, terzo e quarto batch a prezzi decisamente più contenuti. Si passa infatti dai 12mila dollari ai 7600 dollari per il secondo, per poi scendere ai 3000 del terzo e 1900 dollari del quarto. Il primo batch sarà reso disponibile a fine maggio. Il secondo a fine giugno ed il terzo e quarto tra luglio e settembre.

E’ “corretto” chiedere una cifra maggiore per le prime unità, ma questa volta Bitmain ha davvero esagerato, viste anche le numerose lamentele da parte degli utenti. Tuttavia, pare che alcuni dei primi acquirenti siano riusciti ad ottenere un rimborso della differenza di prezzo rispetto al terzo batch, oppure a quadruplicare il numero di unità a parità di prezzo. Insomma, un comportamento non troppo corretto che ha fatto ripensare all’acquisto numerosi potenziali investitori.

Halong Miner DragonMint X1 ed X2: fino a 248 KH/s per 3000 dollari a partire da Aprile

Le ultime alternative annunciate di recente, sono gli Halong Miner DragonMint X1 ed X2. Parliamo di due ASIC CryptoNight venduti a prezzi davvero contenuti rispetto alla concorrenza. Il DragonMint X1 infatti, vanta un hashrate di ben 124 KH/s per un consumo di 245 Watt. Il tutto ad un prezzo di soli 1600 dollari. Ma il pezzo forte è sicuramente il DragonMint X2, che offre un hashrate di 248 KH/s per meno di 500 Watt di consumo, ad un prezzo di circa 3000 dollari.

ASIC CryptoNight

Prezzi ben contenuti rispetto alle soluzioni di Baikal e Bitmain, motivo per cui le aziende hanno dovuto abbassare in fretta le cifre richiesta per i batch successivi. Inoltre, tali ASIC dovrebbero essere resi disponibili già dal prossimo mese, dunque in anticipo rispetto alle soluzioni di Bitmain. Per i dettagli vi rimandiamo al sito web ufficiale di Halong Miner.

Tuttavia pare che le principali monete basate sull’algoritmo di mining CryptoNight stiamo per correre ai ripari.

Monero passera al CryptoNight V7 il prossimo 6 aprile

Il team di Monero aveva già annunciato a febbraio alcune misure preventive per garantire la resistenza agli ASIC dell’algoritmo di Proof of Work. Infatti, con il prossimo fork verrà aggiornato il Proof of Work di Monero, così da rendere inutili gli ASIC appena annunciati nel mining della criptovaluta. A partire dal 6 Aprile dunque, data in cui avverrà il fork di Monero, verrà implementato il nuovo CryptoNightV7, una variante dell’algoritmo originale CryptoNight che renderà la moneta nuovamente immune agli ASIC.

Al momento non sono note le informazioni inerenti al funzionamento di tale algoritmo, tuttavia sappiamo che sarà molto simile al CryptoNight originale. Il cambio del Proof of Work richiederà però un aggiornamento dei software tool di mining. Fortunatamente, XMR-STAK ha già annunciato che rilascerà la nuova versione dell’omonimo miner già questa settimana.

Anche Electroneum, SUMO ed ITNS cambieranno PoW 

Tra le tante altre criptovalute basate sull’algoritmo CryptoNight, pare che anche Electroneum, SUMO ed ITNS cambieranno il Proof of Work in favore di un algoritmo ASIC resistant. Non sono state specificate date, ma è probabile che l’operazione avverrà poco dopo il fork di Monero. I team infatti, molto probabilmente propenderanno per adottare il nuovo CryptoNight V7.

Inoltre, anche il noto sito di calcolo della profittabilità NiceHash ha annunciato che aggiungerà una sezione dedicata al nuovo algoritmo di Proof of Work CryptoNightV7. Verrà poi rilasciata anche una nuova versione del tool di mining di NiceHash, così da supportare al più presto il nuovo algoritmo. Al momento non si è ancora espresso invece, il team di ByteCoin e di Aeon.  Vedremo se anche loro opteranno per un nuovo PoW o se diverranno ASIC friendly.

Gli ASIC CryptoNight avranno vita breve?

La situazione è in continua evoluzione ma si sta delineando un certa lotta tra i team di sviluppo delle principali criptovalute CryptoNight ed i produttori di ASIC stessi, visti anche i corposi tagli ai prezzi. Ciò forse indica anche che i vari produttori hanno già da alcuni mesi tali prodotti fra le mani. Quasi sicuramente ne avranno usufruito per minare ed in vista del fork di Monero hanno deciso di riversarli sul mercato. Se avete una mezza intenzione di acquistarli, state ben attenti dunque, potresti ritrovarvi fra le mani un fermacarte assai costoso se anche le altre criptovalute decidessero di cambiare PoW. Vedremo che cosa accadrà.

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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