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Google sta lavorando ad una blockchain proprietaria per i servizi cloud

Secondo alcuni insider, pare che anche il colosso Google stia lavorando ad una blockchain proprietaria a supporto del cloud business per prevenire la concorrenza da parte di start-up emergenti. Alcune aziende infatti, utilizzano la blockchain per registrare in modo sicuro le transazioni ed elaborare dati su Internet. Una funzionalità che Google potrebbe utilizzare, ad esempio, per assicurare ai clienti che le loro informazioni siano protette quando vengono memorizzate sulla rete di server alla base dei suoi servizi cloud.

Proprio per questo motivo, una squadra di Alphabet Inc. sta sviluppando una propria blockchain che può essere utilizzata anche da terze parti per inviare e verificare le transazioni. Ovviamente rimangono sconosciute le eventuali tempistiche di rilascio, ma pare che l’intenzione dell’azienda sia proprio quella di offrire tale funzionalità aggiuntive per differenziare il proprio servizio cloud dai concorrenti. Verrà inoltre resa disponibile un’ulteriore versione “aziendale” da installare sui sistemi delle reti locali, così da creare una vera e propria blockchain aziendale locale.

Google sta studiando la blockchain già da tempo

Secondo la fonte inoltre, pare che il gigante di internet abbia anche acquisito e investito in start-up con esperienza nel settore, anche se molti degli accordi non sono stati annunciati. Infatti, secondo la società di ricerca CB Insights, lo scorso anno Alphabet è stata una dei principali investitori in questo settore, davanti a Citigroup Inc. e Goldman Sachs Group Inc.

Negli ultimi mesi inoltre, diverse persone del gruppo inerente alle infrastrutture di Google, con a capo Diane Greene, hanno iniziato a sviluppare ed utilizzare alcuni protocolli della blockchain. Altri addetti ai lavori di Google hanno recentemente affermato che il cloud business è un ambiente ideale per i servizi legati alla tecnologia blockchain. Tuttavia, le persone alla base di queste informazioni hanno chiesto di non essere identificate, in quanto pare che Google non sia ancora pronta ad un annuncio ufficiale. Ciò lascia presagire che il sistema sia ancora in un’avanzata fase di sviluppo.

Come per molte nuove tecnologie, abbiamo individui in varie squadre che esplorano i potenziali usi della blockchain, ma è troppo presto per speculare su eventuali possibili usi futuri o piani“, ha detto un portavoce di Google.

I digital ledger distribuiti, come, ad esempio, la blockchain di Bitcoin ed altre criptovalute, possono essere considerati come dei veri e propri database distribuiti su migliaia di computer che vengono aggiornati regolarmente tramite Internet. Ogni dato viene confermato dai computer, che possono essere parte sia di reti pubbliche che gestiti privatamente da aziende. Esistono differenti tipologie di ledger distribuiti e la blockchain è solamente una delle possibili soluzioni.

Tale tecnologia presenta sfide ed opportunità per Google. Un database distribuito infatti, può eliminare il rischio di centralizzazione delle informazioni nella mani di una singola azienda. Inoltre, ci sono tantissime possibile applicazioni aggiuntive sul fronte della sicurezza dei dati. Insomma, c’è molta carne al fuoco. Google si è spesso dimostrata molto aperta ad abbracciare nuovi protocolli e tecnologie. Per costruire la propria blockchain, Google ha esaminato la tecnologia del consorzio Hyperledger ma potrebbe optare per altre soluzioni più scalabili ed in grado di eseguire milioni di transazioni.

Ogni volta che c’è un cambiamento di paradigma come questo, c’è la possibilità per le nuove aziende di emergere ma anche per gli operatori storici di adottare le nuove tecnologie“, ha detto Elad Gil, un investitore di start-up che ha lavorato sui primi progetti di telefonia mobile di Google più di un decennio fa.

Sridhar Ramaswamy, responsabile pubblicitario di Google, ha dichiarato in una recente conferenza che la sua divisione ha una “piccola squadra” al lavoro sulla tecnologia blockchain, ma ha fatto notare che ad oggi tale tecnologia non può gestire un sufficiente numero di transazioni per applicazioni su larga scala.

IBM e Microsoft tra i maggiori investitori in tecnologia blockchain

Tra i giganti della tecnologia, IBM e Microsoft sono stati finora i principali investitori in tale settore, visti anche gli strumenti (Azure etc) che hanno offerto alle aziende per consentire loro di studiare tale tecnologia . Secondo WinterGreen Research, il mercato dei prodotti e servizi basati sulla blockchain potrebbe passare dai 706 milioni di dollari dello scorso anno a oltre 60 miliardi di dollari nel 2024.

Blockchain

Un gran numero di startup stanno cercando di sfidare il dominio online di Google utilizzando i ledger distribuiti. Brave ad esempio, è un browser web che compete con Google Chrome. Invece di eseguire annunci mirati, Brave utilizza la tecnologia blockchain per retribuire i siti web. BitClave consente alle persone di eseguire ricerche online ed ottenere una remunerazione per aver visionato degli annunci. Un altro progetto, Oyster, ha come obbiettivo creare un sistema di cloud storage distribuito sicuro e più economico delle soluzioni attuali.

Vedrete quanti investimenti verranno fatti in questo settore. Tutti hanno imparato dall’errore commesso nel sottovalutare internet e gli smartphone. Per questo non ci si può permettere di aspettare” ha detto Jeff Richards, partner di GGV.

Ci aspetta dunque un futuro di ricerca ed investimenti da parte dei principali colossi, che nei prossimi anni potrebbero sfoggiare le loro blockchain proprietarie e soluzioni decentralizzate.

[VIA]

Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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