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G20 ma non solo: ecco le notizie più importanti della settimana

Come sapete in Argentina si sono riuniti i rappresentanti dei Paesi che compongono il G20. Di esso fanno parte i 19 paesi più industrializzati (quelli del G8 in primis) con l’eccezione di Spagna, Paesi Bassi e Svizzera. È presente, inoltre, l’Unione europea. Il G20 rappresenta i due terzi del commercio e della popolazione mondiale, oltre all’80% del PIL mondiale.

Al g20 si è parlato anche di Bitcoin. Stando a quanto è emerso Bitcoin e i suoi fratelli non rappresentano un rischio all’interno dell’attuale sistema economico e finanziario globale.

“Questi asset hanno raccolto un numero considerevole di utilizzatori. Tale fenomeno deve essere seguito da un’attenta analisi per porre in sicurezza i vari consumatori e investitori. La mancata vigilanza e protezione potrebbero creare rischi sistemici e potenziali scintille per una nuova crisi”

afferma Mark Carney,  attuale Presidente del Financial Stability Board (FSB) , organismo internazionale che monitora i rischi per la stabilità finanziaria, e Governatore della Bank of England.

I prezzi tornano a correre

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Dopo un grosso crollo (che ha portato Bitcoin attorno ai 7000-7500$) adesso il valore si attesta sui 9000$. Anche le altre criptovalute sembrano aver ripreso un po’ di capitalizzazione persa in questa settimana. Nonostante, le parole positive del Presidente della FSB, un accordo multilaterale non è ancora nell’agenda internazionale. Le posizione dei diversi ministri e banchieri centrali rimane discordante e quindi non ci sono i presupposti per una regolamentazione globale, fenomeno che permetterebbe al segmento cripto di crescere in modo sereno e rassicurante.

La settimana è stata movimentata non solo per il G20. A causare incertezza ci si è messo anche Twitter che seguendo l’esempio di Facebook e Google, limiterà la pubblicità del mercato delle criptovalute sul suo sito. Il nuovo divieto potrebbe entrare in vigore nell’arco di due settimane, ma la mossa potrebbe causare una temuta reazione a catena, spingendo anche altri giganti tech a chiudere le porte alle criptovalute nell’ottica di limitare le frodi.

Altre notizie dal mondo

Ieri vi abbiamo riportato del divieto introdotto da Donald Trump che impedisce ai cittadini USA di acquistare Petro.

Vi segnalo le parole del governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, il quale ha avvertito che le valute digitali hanno il potenziale di rendere le crisi finanziarie anche più devastanti. Weidmann sostiene che le Banche centrali alla fine creeranno le loro valute digitali e infatti la svedese Riksbank ha confermato che potrebbe emettere a breve la e-krona, una versione digitale della Corona svedese. Nel frattempo la Bank of England ha creato una divisione specifica per le valute digitali.

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La più grande community italiana dedicata alle criptovalute: Italian Crypto Club (ICC)

Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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