Blockchain

Quale città sarà la capitale della tecnologia Blockchain?

Lasciamo perdere la Silicon Valley

La Silicon Valley è stata a lungo la più importante ubicazione per molte start-up di successo, capaci di far crescere le loro radici diventando aziende da milioni di dollari. Tuttavia non si troverà sul podio per quanto riguarda l’adozione della tecnologia blockchain.

A partire da luglio 2017, 62 delle 105 società totali statunitensi valutate oltre 1 miliardo di dollari sono situate in California. Per fare un paragone, New York ha il secondo importo più alto con solo 15 imprese. Tuttavia, sfruttando la potenza della decentralizzazione, le startup che utilizzano la tecnologia blockchain stanno dimostrando di poter trovare successo al di fuori della Silicon Valley.

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Le città di tutto il mondo, che si tratti di regolamentazioni, forti legami finanziari o altri fattori, hanno iniziato a gareggiare per il titolo di “capitale della blockchain” e stanno emergendo come pilastri fondamentali per il futuro di questa tecnologia. Sebbene un precursore non sia ancora venuto a galla, ci sono alcune regioni che iniziano a differenziarsi dalle altre per quantità e qualità di aziende coinvolte in questo settore.

Chicago, USA

Chicago sta crescendo rapidamente e sta per essere leader mondiale nel mondo delle criptovalute. Il Chicago Mercantile Exchange (CME) e il Chicago Board Options Exchange (CBOE) sono stati due dei primi exchange finanziari statunitensi a supportare il trading di futures su Bitcoin.

Meno noto, ma non per questo meno importante, è il governo dell’Illinois che fu uno dei primi ad abbracciare la tecnologia blockchain formando l’Illinois Blockchain Initiative (IBI). Questo è l’approccio che ha adottato l’IBI:

  • Creare una legislazione non “pesante” per agevolare questa tecnologia.
  • Realizzare programmi basati su blockchain all’interno di organizzazioni governative.
  • Sviluppare l’ecosistema blockchain a Chicago.

Il Chicago Blockchain Center (CBC) punta principalmente sul numero tre. Ospita workshop per sviluppatori e organizza incontri supportando le startup locali attraverso l’incubazione. Tutto ciò ha portato alla crescita di una grande comunità di blockchain all’interno di Chicago.

Al giorno d’oggi è leader nelle startup blockchain. Le aziende di Chicago hanno raccolto oltre milioni di dollari fino ad oggi, più del triplo di Austin, Denver e Seattle messi insieme.

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Austin, USA

Austin sta, nel senso metaforico della frase,” ritagliando una nicchia per sé” con tante startup dedicate alla blockchain. Non avendo alcuna imposta sul reddito e un naturale atteggiamento libertario, la capitale dello stato del Texas è pronta per i “crypto” imprenditori. La città ha ospitato la Texas Bitcoin Conference dal 2014, una conferenza molto importante che porta centinaia di migliaia di partecipanti nel Southwest ogni primavera.

Sebbene non sia incentrata sulle criptovalute, quest’anno ha incluso diversi relatori incentrati sulla blockchain e sul suo impatto negli altri settori. Essendo una delle città in più rapida crescita negli Stati Uniti, non sarebbe sorprendente vedere Austin consolidarsi come il luogo in cui si stabilisce un bel quartier generale di criptovalute.

New York City, USA

Sebbene molti siano fuggiti a causa dell’implementazione della famosa “BitLicense”, New York è ancora un focolaio attivo per l’innovazione che porta il nome di blockchain. Con profonde radici nei mercati finanziari, è naturale che questa città sia sede di alcune delle più famose aziende legate alla crittografia. Al di là della vastità della popolazione dominante di New York rispetto ad altre città, si trova anche una delle più grandi conferenze di blockchain al mondo: “Consensus”.

Quest’anno, la conferenza si è addirittura estesa a un’intera “Blockchain Week”. CoinDesk e la New York City Economic Development Corporation hanno collaborato per organizzare gli eventi della settimana con l’obiettivo di rendere NYC la capitale mondiale della blockchain. Con enormi quantità di capitale di investimento, New York City potrebbe facilmente differenziarsi spiccando fra le altre città per questa corsa contro il tempo.

Singapore

Un paese piuttosto che una città, Singapore è una forte calamita per le aziende che guardano alle ICO(Initial Coin Offer). L’Autorità monetaria di Singapore (MAS), ha ripetutamente affermato di non avere piani per regolamentare l’industria e vuole fornire invece ampio sostegno. Ha abbracciato la nuova tecnologia in un progetto sperimentale, Ubin.

Il progetto è in partnership con R3 e l’obiettivo è “esplorare l’uso della tecnologia Distributed Ledger Technology (DLT) per la compensazione e il regolamento di pagamenti e titoli”. Sebbene non influenzi direttamente la regolamentazione, Ubin aiuta i membri del MAS a comprendere ulteriormente il valore che la blockchain può portare.

Il MAS è andato anche oltre, assegnando 150 milioni di dollari a progetti FinTech nel paese. Singapore ospita anche il FinTech Festival, la più grande conferenza FinTech al mondo. Oltre 30 mila persone da tutto il mondo partecipano al festival, portando un sacco di talento alla questa piccola nazione.

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Zug, Svizzera

Già comunemente chiamato ‘Crypto Valley’, Zug è il leader per il titolo di “capitale della blockchain”, ed è chiaro il perché. La Svizzera è sempre stata storicamente abbastanza indulgente quando si trattava di regolamenti bancari e finanziari. Oltre a questo, Zug ha alcune delle tasse più basse della nazione e ha adottato un approccio nei confronti delle criptovalute davvero favorevole alle imprese.

Il governo supporta i cittadini che pagano in Bitcoin i servizi e utilizza anche Ethereum in un sistema di ID digitale. Anche Bitcoin Suisse, fornitore di servizi finanziari dietro numerose ICO di alto profilo (Status, OmiseGo, SingularityNET) chiama Zug “home”. Gli imprenditori della zona hanno costituito la Crypto Valley Association per favorire la crescita dell’ecosistema.

Questa associazione collabora con partner in tutto il mondo e con il governo locale per creare regole di blockchain che siano giuste e non invasive. È un buon segno, tuttavia, che i funzionari governativi stiano apertamente lavorando con le persone che più influenzano questo mondo per ottenere numerosi vantaggi.

Con la natura decentralizzata di questo settore, è del tutto possibile che una singola “capitale della blockchain” non affiorerà mai. E questa è una buona cosa. Alla fine, giochiamo tutti nella stessa squadra. I progetti dovrebbero continuare a collaborare attraverso i mezzi a disposizione per garantire il successo dell’intero settore. Perché quando la blockchain vincerà, vinceremo tutti.

“This article is originally posted at Coincentral.com

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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