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La Sierra Leone è il primo stato ad aver effettuato le elezioni su blockchain

La Sierra Leone,  uno dei paesi più poveri al mondo, è diventata uno dei primi paesi al mondo ad utilizzare un sistema di voto basato su blockchain nelle recenti elezioni. I cittadini del paese stanno attualmente votando per sostituire il presidente Ernest Bai Koroma, che è al potere da un decennio.

Sierra leone: elezioni “trasparenti”

Sierra leone

Il primo round si è svolto il 7 marzo. Il secondo turno di votazioni si svolgerà  il 27 aprile prossimo in quanto nessuno dei sedici candidati ha raggiunto la maggioranza del 55% necessaria per essere eletti al primo turno.

Il governo della Sierra Leone ha deciso di sperimentare un sistema di voto basato su blockchain in modo tale da assicurare la trasparenza e impedire frodi nel conteggio. Non è raro infatti nei paesi più poveri africani che le elezioni siano spesso condizionate da frodi e corruzione da parte dei potentati locali e delle diverse etnie.

Più di tre milioni di abitanti del paese centrafricano si sono recati alle urne per eleggere il nuovo presidente, nel Distretto occidentale, la regione più popolosa.

Agora: l’azienda patner per le elezioni

Sierra leone Agora

La tecnologia è stata resa disponibile dalla società tecnologica svizzera Agora nel Western Direct del paese. Tali sistemi sono stati testati anche in paesi come la Danimarca e l’Estonia in passato. I politici però sono stati lenti a procedere con la piena diffusione a causa di timori per la sicurezza.

Agora ha distribuito 280 specialisti per gestire il sistema di voto direttamente nei seggi elettorali. Non solo sono lì per aiutare gli elettori, ma gli specialisti lavoreranno anche con il National Election Committee (NEC) del paese per il conteggio dei voti finali.

Il NEC ha concesso alla società il permesso di pubblicare le sue scoperte in studi futuri sui sistemi di voto blockchain. Nel caso delle elezioni in Sierra Leone, il sistema di blockchain di Agora calcola i voti per candidato e aggrega i dati per ogni area. Inoltre considera anche i singoli seggi elettorali.

Il CEO di Agora, Leonardo Gammar, ha confermato che la società sta già lavorando a piani per portare il suo sistema di voto basato su blockchain in altri paesi sparsi in tutto il mondo. Ha dichiarato:

“Ho anche pensato che se potessimo farlo in Sierra Leone, potremmo farlo ovunque.”

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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