ASIC Bitcoin Mining

I migliori ASIC per il mining del Bitcoin della prima metà del 2018

Al giorno d’oggi, l’unico mezzo per minare criptovalute quali Bitcoin, Bitcoin Cash ed altre monete con algoritmo di mining SHA-256, occorre utilizzare dispositivi specifici come gli ASIC (application-specific-integrated-circuits), appositamente progettati per tale scopo. In questo approfondimento mostreremo quali sono i migliori dispositivi presenti sul mercato.

Prima di cominciare

Poiché la corsa al mining è già cominciata da parecchio tempo, e ci troviamo in questo momento nel bel mezzo della gara, questi dispositivi possono essere costosi e difficili da reperire. Inoltre nella maggior parte dei casi servono ottimi alimentatori, di buona qualità per garantire la massima efficienza.

La considerazione principale al momento dell’acquisto di un dispositivo dovrebbe essere la rapidità con cui è probabile che si possa vedere un ritorno sull’investimento originale. Questo è determinato dalla “hash power“, ovvero la potenza computazionale del dispositivo. In base ad essa possiamo stimare quanti BTC un ASIC può generare quotidianamente e, considerando i costi dell’energia elettrica, i costi del pool minerario e le attuali difficoltà legate all’estrazione, stimare un guadagno giornaliero medio.

In questo articolo, andremo ad approfondire i principali modelli, classificandoli in base al prezzo, all’hashrate ed al consumo energetico. Sebbene questi numeri siano utili, vi invitiamo a utilizzare un calcolatore della redditività, proprio come quello di cui vi abbiamo parlato nelle scorse settimane: WhatToMine.

Vi ricordiamo inoltre, che per calcolare il ROI (return on investiment), dovrete considerare diversi fattori, fra cui i costi dell’elettricità, le commissioni delle mining pool ed il variare della difficolta e persino del prezzo della monetaI . 

ASIC

Antiminer S9

Ottima efficienza energetica e prestazioni, ma ad un prezzo salato.

  • Prezzo: 2300 euro;
  • Potenza d’utilizzo: 1,375 Watt;
  • Potenza di Hash: 13 TH/s;
  • Profitto giornaliero: 0.00102 BTC, circa 8.5 dollari (Aggiornato al 16/03/2018).

Pro: Produttore ben noto, estremamente efficiente in termini energetici.

Contro: Difficile da reperire e parecchio costoso.

L’Antminer S9 è prodotto da Bitmain, il più grande e famoso produttore di hardware per il mining al mondo che opera dal 2013. Antminer S9 è uno degli ASIC più popolari ed è spesso utilizzato come metro di confronto con altri prodotti affini.

L’S9 è anche generalmente considerato uno dei più efficienti dal punto di vista energetico, visto il rapporto di 0.1 W per GH. Nonostante il prezzo salato, l’Antminer S9 non possiede una PSU integrata, che andrà acquistata separatamente. L’alimentatore ufficiale è l’APW3++ da 1600 Watt di Bitmain, ed è attualmente in vendita ad un prezzo di circa 180 euro. Tuttavia, potrete utilizzare qualsiasi alimentatore per PC desktop, a patto che abbia un wattaggio di almeno 1500 Watt e ben dieci connettori PCIE a 6 pin di alimentazione (quelli delle schede video). In base alla spesa potrete scegliere modelli più o meno efficienti. L’efficienza è di solito indicata dalla classificazione: 80 Plus Bronze, Silver, Gold ed addirittura Platinum, per avere un efficienza della PSU vicina al 92%. 

È possibile acquistare l’Antminer S9 da Amazon e siti di aste come eBay, anche se i prezzi sono più alti ed i prodotti non sempre godono di garanzia. Gli ultimi modelli inoltre, hanno un hashrate leggermente più elevato, pari a 13.5 TH/s.


ASIC

Antminer S7

Consigliato solamente a chi ha corrente elettrica a gratis

  • Prezzo: attorno ai 450 euro;
  • Potenza d’utilizzo: 1,293 Watt;
  • Potenza di Hash: 4.37 TH/s;
  • Profitto giornaliero: 0.00035 BTC, circa 3 dollari (Aggiornato al 16/03/2018).

Pro: prezzo d’ingresso più contenuto ma ballerino.

Contro: si trovano solo usati, conviene solo a chi non paga la corrente elettrica.

L’Antminer S7 è il predecessore dell’S9 ed è fuori produzione. Da quando è arrivato l’S9, molti miners si sono aggiornati, immettendo nel mercato dell’usato un gran numero di Antminer S7 a prezzi relativamente economici.

Sebbene la potenza di hash dell’S7 sia circa un terzo rispetto a quella dell’S9, a causa del costo inferiore e del fatto che molte unità di seconda mano vengono fornite con PSU pre-installata, può essere considerata come alternativa più economica all’S9 per entrare in questo mercato. Tuttavia, visti i consumi, è consigliabile solamente a chi non ha costi per la corrente elettrica. L’efficienza infatti, è pari a 0.25 W per GH.


Dragon Mint 16T

DragonMint T1

Massima potenza di hashing ed elevata efficienza.

  • Prezzo: 2700 dollari;
  • Potenza d’utilizzo: 1432 Watt;
  • Potenza di Hash: 16 TH/s;
  • Profitto giornaliero: 0.00125 BTC circa 10 dollari (Aggiornato al 16/03/2018).

Pro: elevato hashrate.

Contro: prezzo salato, PSU non incluso.

Uno degli ASIC forse più potenti è il DragonMint T1, che, come lascia intuire il nome, è grado di ottenere un hashrate di ben 16 TH/s pur mantenendo un consumo energetico accettabile, direi quasi paragonabile al concorrente Antiminer S9. Vanta infatti un’efficienza energetica pari a 0.08 W per GH. Ad oggi è probabilmente l’ASIC per Bitcoin più potente fra quelli presenti sul mercato, proprio per questo motivo viene venduto spesso a prezzi superiori al listino ufficiale, pari a 2700 dollari.

Inoltre, risulta difficile da reperire e l’alimentatore non viene fornito nel bundle purtroppo.


ASIC

WhatsMiner M3

Un’ottima alternativa, anche se un po’ meno efficiente dell’Antminer S9.

  • Prezzo: 1600 dollari;
  • Potenza d’utilizzo: 2,000 Watt;
  • Potenza di Hash: 12.5 TH/s;
  • Profitto giornaliero: 0.00102 BTC, circa 8 dollari (Aggiornato al 16/03/2018).

Pro: Garanzia di 180 giorni, PSU inclusa nel prezzo, ottimo prezzo.

Contro: introvabile.

L’M3, che è stato rilasciato alla fine del 2017, ed è prodotto dalla ditta cinese Pangolin Miner. Il sito Web del produttore non fornisce solo informazioni dettagliate sull’hardware, ma anche un eccellente video tutorial sull’installazione. Ciò include la spiegazione del collegamento tramite Ethernet e la configurazione delle impostazioni della mining pool tramite l’interfaccia web di M3.

L’hashrate è di poco inferiore a quello di Antminer S9, ma il prezzo è decisamente più economico, in quanto si parla di un prezzo di listino di 1600 dollari. Tuttavia però, l’efficienza è ben inferiore all’Antminer S9, visto il consumo di 2 KWatt, che porta l’efficienza a 0.17 GH/W.

Anche l’alimentatore fornito è molto efficiente, visto che si parla di un’efficienza prossima al 90%. In questo momento l’M3 è praticamente introvabile e si spera che l’azienda possa presto renderlo di nuovo disponibile. A differenza dei prodotti Bitmain, gode di 6 mesi di garanzia.


ASIC

AvalonMiner 821

Evoluzione dall’AvalonMiner 761. Ottime prestazioni.

  • Prezzo: 1800 dollari (stock da 20 unità);
  • Potenza d’utilizzo: 1200 Watt;
  • Potenza di Hash: 11 TH/s;
  • Profitto giornaliero: 0.0086 BTC, circa 7 dollari (Aggiornato al 16/03/2018).

Pro: Hashrate molto più elevato del 761, efficienza energetica vicino all’S9.

Contro: Può essere ordinato solamente in stock, PSU non incluso.

AvalonMiner 821 rappresenta un deciso passo avanti rispetto al suo predecessore. Esso prevede infatti ben 104 chip ASIC A3210 a 16nm, che gli conferiscono un hashing rate superiore del 20% rispetto all’AvalonMiner 761. L’821 ha anche un’efficienza energetica di 0.11 W per GH, dunque poco meno del 10% rispetto all’Antminer S9.

Purtroppo attualmente non è possibile acquistare le unità singolarmente, in quanto vengono spediti in stock da 20 unità ad una cifra di 35mila dollariProprio come con il suo predecessore, anche qui è necessario acquistare un alimentatore esterno ad un prezzo di circa 200 dollari.

AvalonMiner 841

Non ancora disponibile. Debutto previsto entro la fine di marzo

  • Prezzo: 2050 dollari (stock da 20 unità);
  • Potenza d’utilizzo: 1300 Watt;
  • Potenza di Hash: 13 TH/s;
  • Profitto giornaliero: 0.00102 BTC, circa 7 dollari (Aggiornato al 16/03/2018).

Pro: versione potenziata del 821.

Contro: Può essere ordinato solamente in stock, PSU non incluso.

Assieme all’AvalonMiner 821, l’azienda ha anche annunciato l’AvalonMiner 841, che sarà reso disponibile entro la fine del mese. L’841 ha un hashrate maggiore del 821 con consumi pressoché simili. Ciò quindi aumenta l’efficienza, portandola a 0.10 W per GH, praticamente al pari dell’Antminer S9.

Per questa selezione è tutto. Ovviamente sta a voi decidere se addentrarvi o meno nel mondo del mining tramite ASIC. I prezzi sono alti e spesso la profittabilità è assai bassa, specie nell’ultimo periodo visto il recente calo del valore di Bitcoin. Tuttavia, se siete intenzionati a minare Bitcoin per poi rivenderli tra qualche mese o anno, potrebbe essere un buon investimento.

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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