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Il cofondatore di Uber lancerà la criptovaluta Eco: ecco come ottenere i primi token!

Garrett Camp, cofondatore di Uber, lancerà a breve una nuova criptovaluta. Eco, questo il nome della moneta, sarà la protagonista di una testnet prevista entro i prossimi sei mesi nel settore dei pagamenti di servizi.

Eco darà priorità alla semplicità e alla facilità d’utilizzo, per contribuire ad accelerare l’adozione della piattaforma”, ha dichiarato la start-up. Eco.com permetterà agli utenti di creare account verificati e profili come Eco.com/alice o Eco.com/bob. Ciò consentirà l’uso della piattaforma per pagamenti semplice e veloci sfruttando SMS o comandi vocali”.

Come verrà distribuita Eco?

Al momento il progetto è in una fase ancora precoce, senza alcun whitepaper se non giusto una bozza con la proposta del design.

Inizialmente saranno emessi un trilione di gettoni, di cui il 50% sarà devoluto al primo miliardo di utenti verificati che aderiranno all’iniziativa. Il 20% andrà poi alle università che gestiscono i nodi di fiducia, il 10% ai consulenti, il 10% ai partner strategici ed il 10% alla Eco Foundation. Essa sarà responsabile della creazione e del mantenimento della rete. Camp, così come alcuni partner affiliati, contribuiranno con una donazione di 10 milioni di dollari all’avvio del progetto e della Eco Foundation.

Proprio per questo motivo, non vi sarà alcuna ICO. Ciò significa che non saranno raccolti fondi pubblici per il progetto. Consentirà quindi di evitare potenziali problemi legali già visti in altre ICO.

Eco

Eco vuole migliorare alcuni aspetti delle principali criptovalute. In primo luogo, vuole utilizzare solo nodi verificati per il supporto della rete e le conferme delle transazioni. Ciò significa che nessun utente anonimo potrà eseguire un nodo e confermare le transazioni, come invece accade sulla rete di Bitcoin. Se da una parte questa operazione elimina eventuali problemi di attacchi del 51% o altri atti di frode, dall’altro lato implica una penalizzazione della decentralizzazione.

Inoltre, Eco avrà un elevato numero di token (un trilione, almeno inizialmente) ed applicazioni mobile o web molto facili da utilizzare. La scelta dell’elevata supply è voluta per mantenere basso il valore del token, così da attirare più utenti. La seconda direttiva invece, si riconduce all’obbiettivo di Eco: diventare un sistema davvero facile da utilizzare ed accessibile a chiunque, indipendentemente dalle capacità tecniche.

L’ultimo punto chiave di Eco riguarda l’efficienza energetica nella fase di conferma delle transazioni. Ciò sarà possibile solamente eliminando i miners e rivedendo il Proof of Work, che verrà implementato in maniera differente.

Sarà realmente innovativa e vincente?

Attualmente sono diverse le criptovalute che mirano a risolvere i problemi di Bitcoin ed a migliorarne l’esperienza d’uso. Creare una criptovaluta ormai non è più così difficile, mentre rimane assai arduo garantirne un’adozione su larga scala e quindi la creazione di un ecosistema.

Eco potrà forse sfruttare la piattaforma di Uber per guadagnare popolarità ma l’impresa è tutt’altro che facile e scontata. Come detto in apertura, la prima testnet dovrebbe arrivare nei prossimi sei mesi, ma gli utenti possono già registrarsi per riservare il proprio profilo ed accaparrarsi alcuni token gratuiti.

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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