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L’IRS e l’indagine fiscale che coinvolge gli utenti di Coinbase

L’IRS (Internal Revenue Service), per chi non lo sapesse, è l’Agenzia delle Entrate Americana e fa parte del dipartimento del Tesoro USA. Lo scorso 23 Febbraio Coinbase, popolare servizio per l’acquisto di criptovalute, ha inviato una comunicazione ufficiale ad approssimativamente 13.000 dei suoi clienti, informandoli  che i loro dati personali sono stati legalmente richiesti dall’Internal Revenue Service (IRS).

Questo il messaggio completo di Coinbase:

In December 2016, the Internal Revenue Service issued a summons demanding that Coinbase produce a wide range of records relating to approximately 500,000 Coinbase customers.  Coinbase fought this summons in court in an effort to protect its customers, and the industry as a whole, from unwarranted intrusions from the government.

After a long process, the court issued an order that represents a partial, but still significant, victory for Coinbase and its customers: the order requires Coinbase to produce only certain limited categories of information from the accounts of approximately 13,000 customers.

We are writing to let you know that the above-described court order requires us to produce information specific to your account.

If you have concerns about this, we encourage you to seek legal advice from an attorney promptly. Coinbase expects to produce the information covered by the court’s order within 21 days.

For your reference, the court’s judgment can be found here. The case was filed in the United States District Court for the Northern District of California, Case No. 17-cv-01431-JSC.

In addition, we also want you to know that because Coinbase received a summons on December 8, 2016, and more than six months passed before our challenges to the summons were resolved by the court, the period of limitations under sections 6501 and 6531 of the Internal Revenue Code (title 26 of the U.S. Code) were suspended beginning as of June 8, 2017 and continuing through the final resolution of Coinbase’s response to the summons. This may be relevant to the tax returns that you have filed for the 2013, 2014, and 2015 calendar years. If you have questions about your tax liability for those years, we strongly encourage you to consult with your tax advisor.

Questa indagine fiscale, apparentemente, poco interessa a chi risiede in Italia. In realtà è importante sapere che Coinbase (e siti analoghi) non sono e non saranno mai il posto dove riciclare denaro. I dati di tutti gli utenti sono salvati sui database dell’azienda e possono essere richiesti in ogni momento dalle Agenzie di tutti gli stati.

Indagini fiscali? Non è la prima volta…

coinbase irs tasse

Non è la prima volta che l’IRS indaga e richiede a Coinbase informazioni dettagliate sui clienti del gateway. A luglio dello scorso anno, l’IRS aveva inizialmente chiesto a Coinbase tutti i dettagli circa 500.000 utenti nel tentativo di individuare gli evasori fiscali.

I 13 mila utenti interessati dall’indagine sono quelli più attivi sulla piattaforma. L’exchange ha dovuto fornire all’IRS diversi dati tra cui: codice fiscale, nome, data di nascita, indirizzo e storico delle transazioni dal 2013 al 2015. La comunicazione riportata sopra incoraggia gli utenti a richiedere l’assistenza di un avvocato se lo ritengono necessario.

Per chi non lo sapesse è in corso una guerra tra l’IRS e Coinbase dal 2016, quando l’IRS ha presentato una “John Doe summon” nella United States District Court for the Northern District della California.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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