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ICO scam? I sette elementi chiave da valutare prima di investire

ICO è l’acronimo di Initial Coin Offer che in italiano significa “Offerta iniziale di una nuova moneta”.
É un fenomeno relativamente nuovo, ma è diventato rapidamente un argomento di interesse dominante all’interno della comunità blockchain.

Qui su Cryptominando vi abbiamo già spiegato cos’è un ICO e la possibile evoluzione da ICO a DAICO. Oggi vogliamo soffermarci su alcuni punti chiave da valutare prima di investire.

Si perchè il mondo delle ICO muove milioni di dollari ma è altamente non-regolamentato. Questa mancanza di regolamentazione, a cui i vari Stati stanno pian piano cercando di porre un freno, ha portato alla nascita di truffe molto ben architettate. Gli scandali più recenti sono stati LoopX e BitConnect. Queste ICO-scam operano in modo molto simile, lo schema è quello di una piramide.

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Per difendersi è necessario andare a valutare alcuni fattori chiave che ci permettono di ponderare al meglio il nostro investimento. In questa mini guida vogliamo farvi aprire gli occhi su quali sono le cose da considerare prima di investire.

Ecco i sette fattori da controllare attentamente.

1)Valutare la presenza online e la qualità del sito

Uno degli elementi fondamentali è capire chi sta dietro a un ICO è la presenza online. Un progetto serio deve avere alle spalle un team serio e deve quindi essere reperibile una chiara lista di persone che ricoprono ruoli chiave quali:

  1. Fondatore/i
  2. Sviluppatori
  3. Esperti di sicurezza
  4. Addetti al marketing

Ovviamente sarebbe utile indagare per verificare che il team non sia fittizio. Ad esempio l’Empire Card ICO, utilizzava una foto di Patricia Harrison, attrice Francese, come CEO della società. Non penso sia un’esperta di blockchain voi che dite?

Patricia harrison ico

Patricia Harrison

E’ quindi necessario andare a valutare i profili Linkedin dei componenti del team e i dati che dichiarano sul loro profilo. Inoltre un ICO legittima vi metterà a disposizione un vasto numero di modi per interagire con gli sviluppatori (pagina Facebook, Twitter, Slack, Telegram etc). Non investite mai in un ICO che ha un team anonimo, qualunque possa essere la loro giustificazione.

2) Super profitti “garantiti”

Su tutti i campanelli d’allarme che devono scattarvi in testa quello dei “profitti garantiti” è il più ovvio. La cosa su tutte che attrae di più gli investitori è il profitto ma bisogna sempre ricordarsi che nessuno regala niente e i soldi facili non esistono, nemmeno nel mondo delle criptovalute.

Non esiste promettere “profitti sicuri” perchè di sicuro non c’è niente. Ultimamente molte piattaforme stanno garantendo agli investitori dei profitti basati sull’holding delle monete. Questo sistema sta diventando più importante con l’aumento dei token basati su PoS. Non tutti sono scam però ponete attenzione!

Bitconnect

Le promesse di Bitconnect

Il caso sicuramente più noto è quello di BitConnect, ICO che prometteva super-profitti ma che si è rivelato uno schema Ponzi. Non investite mai in un ICO che promette un ritorno sicuro.

3) Soluzioni a tutti i problemi

Nonostante la blockchain sia una grande innovazione non è certo la soluzione a tutti i problemi. Talvolta alcune ICO promettono di risolvere problemi o mitigare situazioni al di la delle effettive possibilità reali per attirare gli investitori. Un marketing troppo spinto, direi ingannevole, deve farvi suonare qualche campanello d’allarme.

Orioncoin

Dovete ad esempio chiedervi se un’applicazione della blockchain può favorire il lancio di un razzo nello spazio, come promesso da Orioncoin. Quando investite in un ICO cercate sempre di capire se l’obiettivo degli sviluppatori è realizzabile per quanto ambizioso.

4) Repository GitHub vuoti

Un repository di GitHub vuoto è un chiaro segno che l’ICO che state considerando non ha alcuna base solida. Pertanto evitate di investire in questi casi. Un altro indicatore importante è valutare se il codice sorgente è open-source o meno. Codice sorgente open-source è sinonimo di codice leggibile e controllabile da tutti.

Non è necessario essere un programmatore esperto per controllare il codice su GitHub. Basta controllare che i repository ricevano aggiornamenti regolarmente.

5) Non riuscite a trovare il White paper oppure il White paper è scadente

Il white paper è l’elemento più importante di un ICO. In un white paper vengono presentati gli elementi chiave del progetto, le basi su cui poggia e gli obiettivi che gli sviluppatori si pongono. Delinea gli aspetti tecnici della piattaforma e delinea il modello di distribuzione dei token.

Se un ICO non ha il white paper è certamente scam. La presenza di un white paper non è comunque sufficiente per garantire la bontà di un progetto. Alcune ICO pagano freelancers per preparare un white paper falso. E’ quindi necessario che leggiate il white paper per cercare di capire se è credibile o meno.

Inoltre un fenomeno comune nelle ICO scam è quello del plagio. Viene preso un white paper di un Initial Coin Offering che ha un progetto valido e viene modificato in modo da camuffarlo. Dovete quindi scandagliare la rete, magari usando forum come Reddit, per carpire eventuali avvisaglie di scam o plagio.

6) Distribuzione dei token

Un’altra cosa da valutare è la distribuzione delle monete pre-minate. Il premining è una pratica comune ed è usata prima del lancio del crowdsale per dare un premio ai contributori e agli sviluppatori. Se il premining è ben fatto non è un problema ma se la pre-distribuzione è sospetta dovete indagare.

Ad esempio l’ICO Paycoin ha riservato la maggior parte dei token al team e al project founder e si è rivelata una truffa. L’allocazione delle monete nel premining è importante per capire se un ICO è scam o meno. Se sospettate che il team voglia un grosso interesse personale state alla larga dal progetto.

7) Mancanza di una roadmap o roadmap irrealistica

Tutte le ICO solitamente mettono a disposizione degli investitori una road map dettagliata. Ciò permette di far capire agli investitori cosa è stato fatto e cosa è in cantiere. Le tappe del progetto sono molto importanti e dovete valutarle. Se un progetto non mette a disposizione alcuna road map allora si deduce che non abbiano un piano certo.

Se la road map è disponibile allora dovete valutarne la qualità e la realizzabilità. Una road map che promette profitti sicuri o crescita esponenziale del valore del token allora è probabilmente uno scam.  Se ritenete che la road map abbia degli obiettivi irrealistici state alla larga dal progetto.

La mancanza di road map, repository aggiornati su GitHub e del white paper sono chiarissimi sintomi di un ICO-scam.

Conclusioni

In conclusione posso dirvi che per valutare un ICO, così come per molti altri aspetti nella vita, è importante il buon senso. Se un ICO vi sembra veritiera, ha tutto ciò che serve per essere credibile e ne avete sentito parlare bene allora potete investire.

Controllare attentamente i punti proposti in questa guida è un buon metodo per stare alla larga dalle truffe. Ricordatevi sempre di investire solo ciò che potete perdere.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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