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Petro, la criptovaluta del Venezuela raccoglie 735 milioni in un giorno

Vi abbiamo già parlato in passato del Petro, la criptovaluta del Venezuela. Se ne sta parlando molto in questi giorni e ieri è iniziata ufficialmente l’avventura del Petro nel mondo delle criptovalute. Riepiloghiamo un attimo la situazione. Maduro, il Presidente del Venezuela, ha creato il Petro, criptomoneta inizialmente garantita dal petrolio, per tentare di salvare il Paese dalla disastrosa situazione economica in cui versa. Ne verranno immesse sul mercato 100 milioni di unità (di token), e il valore sarà  appunto “agganciato” a quello del petrolio.

Il token poggia le sue fondamenta sulla blockchain della piattaforma Ethereum, caratterizzata proprio dall’essere decentralizzata, riporta El Diario de Caracas.

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Il leader venezuelano ha dichiarato che il paese ha ricevuto 735 milioni di dollari attraverso la prevendita della sua criptovaluta Petro (PTR) in un solo giorno. Il Petro è destinata ad aiutare il Venezuela a eludere le sanzioni statunitensi.

Il Venezuela è in particolare il primo paese a lanciare la propria criptovaluta e Nicolás Maduro ha celebrato la mossa sostenendo che ha messo il paese all’avanguardia tecnologica mondiale. “Abbiamo fatto un passo da gigante nel 21 ° secolo. Siamo all’avanguardia tecnologica del mondo” queste le parole di Maduro alla nazione. Il presidente ha aggiunto che il turismo, le vendite di benzina e alcune transazioni relative al petrolio potrebbero essere fatte con Petro.

petro

Investire o non investire?

Maduro non ha offerto alcun dettaglio sugli investitori che avrebbero acquistato 735 milioni di dollari di token Petro, né ha fornito alcuna prova. Il sito ufficiale di Petro è ora attivo e funzionante e ha già pubblicato una guida su come gli investitori possono creare un portafoglio. Carlos Vargas, sovrintendente della criptovaluta del paese, ha recentemente dichiarato che il governo si aspettava di attirare investitori dalla Turchia, dal Brasile, dal Qatar, dall’Europa e dagli Stati Uniti.

Tuttavia, con l’acquisto di Petro, i cittadini e le società statunitensi violerebbero le sanzioni dettate dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti. Gli analisti hanno detto chiaramente ai potenziali investitori che investire nella criptovaluta potrebbe non essere la mossa giusta.

La fase di ICO dovrebbe terminare il 19 Marzo. Il sito Foundico attribuisce a PTR un punteggio pari a 4.3/10, valutate attentamente i vostri eventuali investimenti. Per maggiori dettagli vi rimando al sito ufficiale della criptovaluta dove trovate anche il whitepaper.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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