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I migliori hardware wallet per conservare criptovalute

Spesso nei nostri articoli vi abbiamo parlato di wallet, in particolare ne abbiamo distinte diverse tipologie: paper wallet, software wallet ed hardware wallet. Quest’oggi vi proponiamo una breve raccolta dei principali hardware wallet disponibili sul mercato, ad oggi uno dei metodi più sicuri per mantenere le proprie criptovalute in sicurezza. Ciò è possibile in quanto gli hardware wallet archiviano le vostre monete su di un dispositivo disconnesso dalla rete (cold wallet). Dunque, salvo che qualcuno vi rubi il wallet e sappia la chiave crittografica, è praticamente impossibile rubare le criptovalute all’interno. Vediamo quindi i principali modelli disponibili sul mercato.

Hardware wallet: Ledger Nano S

E’ forse il più famoso e teoricamente il più economico, ma il prezzo oscilla spesso. Il Ledger Nano S è uno dei migliori portafogli hardware disponibili sul mercato. Potete acquistarlo su Amazon ad un prezzo di circa 129 euro con garanzia di due anni e spedizione gratuita. A volte lo si trova in offerta a meno di 90 euro.  Vi sconsiglio fortemente di comprare hardware wallet usati, dunque se decidete di comprarlo su Ebay, occhio al venditore, in quanto potrebbe conoscere il seed di ripristino (backup) con cui ottenere l’accesso.

Il Ledger Nano S viene fornito con una guida introduttiva che spiega passo passo la procedura da eseguire per impostare il vostro portafoglio. Inoltre, potrete consultare la documentazione online con le guide complete per la configurazione dei principali modelli. Le trovate sul sito ufficiale di Ledger. Esso supporta diverse criptovalute, fra cui BTC, BCH, ETH, ETC, LTC, DASH, DOGE, ZEC, XRP e molti altri.

Come si usa?

Abbiamo pubblicato la nostra guida passo passo, la trovate qui.

Per utilizzare il Ledger nano S non dovrete fare altro che collegarlo tramite il cavo USB (incluso in dotazione) al vostro PC. L’hardware wallet ha due pulsanti. Se premuti in contemporanea, equivalgono alla conferma/avanti. Premuti singolarmente, consentono di navigare nei menu del wallet.

Durante la configurazione, Ledger Nano S vi chiederà di configurare il codice di accesso, la passprhase e successivamente di confermarla. La procedura è comunque immediata e facilmente eseguibile seguendo la guida in dotazione. Potrete inoltre sfruttare il Ledger nano S per il vostro wallet Ethereum MyEtherWallet.

IMPORTANTE: Durante la configurazione vi verrà assegnato un SEED di ripristino, ovvero la passphrase. Questa è composta da 24 parole ed è necessaria nel caso smarriate il wallet, in quanto consente di effettuare il ripristino. Il SEED va dunque conservato in un luogo sicuro, preferibilmente offline.

Dopo aver configurato il portafoglio hardware, è possibile installare le apposite app sul vostro PC. Dovrete quindi installare l’apposta estensione di Google Chrome, reperibile sul seguente sito. Successivamente, potrete archiviare le vostre criptovalute sul Ledger Nano S.

E per fare operazioni?

Dato che il Ledger nano S è dotato di un display e tasti, potrete anche eseguire operazioni direttamente da esso. Agendo direttamente dal wallet infatti, aumenterà la sicurezza dell’operazione, in quanto viene esclusa un’eventuale manipolazione delle transazioni da parte di un PC infetto. Ovviamente non è comodo come tramite il plugin di Chrome ma decisamente più sicuro.

Abbiamo pubblicato la nostra guida passo passo, la trovate qui. Seguirà anche una recensione. Stay tuned!

Potete acquistarlo su Amazon ad un prezzo di circa 129 euro con garanzia di due anni e spedizione gratuita.

Hardware wallet: Trezor

Un altro hardware wallet molto interessante è Trezor. Trezor è disponibile su Amazon ad un prezzo di 135 euro con garanzia di due anni e spedizione gratuita.

Per garantire che il wallet non sia già stato precedentemente utilizzato, la confezione di Trezor vi arriverà con due sigilli di sicurezza. Nel caso in cui vi arrivassero rotti, non utilizzate il wallet, in quanto vorrebbe dire che è già stato utilizzato da qualcuno. La configurazione del portafoglio è abbastanza semplice ed illustrata dal produttore al seguente indirizzo.

Come con qualsiasi hardware wallet, vi verrà creato un SEED da trascrivere e mantenere in un posto sicuro, magari in formato cartaceo.
I portafogli hardware di Trezor vi arriveranno privi di firmware. Esso infatti verrà scaricato al primo utilizzo direttamente tramite l’omonima estensione per Google Chrome. Così facendo avrete sempre l’ultima versione installata. Per installare l’estensione, vi rimandiamo alla pagina dedicata.

Tramite quest’ultima potrete eseguire le operazioni di invio e ricezione delle criptovalute. In alternativa potrete utilizzare l’applicativo Trezor Bridge (per Windows, Linux o Mac). Da segnalare che Trezor consente di archiviare al proprio interno un file CSV con gli indirizzi da voi selezionati.

Trezor supporta diverse criptovalute, fra cui BTC, BCH, LTC, ETH, ETC, DASH, DOGE, ZEC e tutti i token ERC-20

Potete acquistarlo su Amazon ad un prezzo di 135 euro con garanzia di due anni e spedizione gratuita.

Hardware wallet: KeepKey

Infine, vi riporto un terzo hardware wallet, ovvero Keepkey. Potete acquistarlo su Amazon ad un prezzo di 99 euro con garanzia di due anni e spedizione gratuita.

A differenza degli altri due prodotti, KeepKey ha uno schermo ben più grande ed un design davvero elegante. La società KeepKey produce portafogli hardware dal 2015. La procedura di configurazione è molto simile a quella di Trezor o Ledger Nano S, quindi relativamente semplice.

Anche qui avrete un SEED di ripristino, che, combinato con un PIN di accesso, garantisce un’elevata sicurezza. Come per Nano Ledger S e Trezor, se doveste perdere il wallet potrete ripristinarlo utilizzando il SEED. Il controllo avviene tramite l’omonima estensione per Google Chrome, reperibile sul sito web.

Supporta diverse criptovalute, fra cui BTC, LTC, DASH, DOGE, ETH, ETC.

Potete acquistarlo su Amazon ad un prezzo di 99 euro con garanzia di due anni e spedizione gratuita.

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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