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Caso Bitgrail, l’amministratore delegato: “i clienti non saranno rimborsati”

Dopo i Nem rubati da Coincheck è stato l turno di Bitgrail. Il sito lo scorso 10 Gennaio ha interrotto qualunque attività annunciando di aver rilevato transazioni non autorizzate e fraudolente.

Dopo un primo comunicato è seguito un aggiornamento in cui il team dichiara quanto segue:

Quello che segue è un breve e dovuto aggiornamento per rispondere alle accuse ed insinuazioni contro la nostra società.

Bitgrail S.r.l. ribadisce che tutte le coin, ad eccezione di NANO (dei quali rimane circa un 20%), sono al sicuro.
Tutti i bug pregressi dell’exchange che hanno portato perdite (molto ridotte) in altre monete (ETH ad esempio) sono stati ovviamente risolti e sanate direttamente dalla società settimane/mesi fa.
L’hack su NANO non riguarda ovviamente niente di tutto ciò. In questo caso, come già detto più volte, si è trattato di un furto.

Ribadiamo che abbiamo presentato regolare denuncia alle autorità competenti segnalando le informazioni riguardanti i responsabili dell’hack ed i bug sfruttati (non imputabili al nostro software).
Non daremo informazioni tecniche dettagliate sul furto pubblicamente.
Come già detto, ci sono delle indagini in corso e chi di dovere avrà tutti i dati, tutti gli strumenti e la nostra piena collaborazione per chiarire ogni aspetto di questa faccenda.

Non crediamo invece, che i social network siano il posto giusto per condurre le indagini come sta accadendo oltreoceano con il Dev Team di NANO che ha, deliberatamente, accusato l’amministratore delegato della BitGrail S.r.l. di voler insabbiare l’accaduto.
Accusa che come risultato mette in pericolo la vita dell’exchange in primis e, di non secondaria importanza, del suo amministratore delegato.
Anche (e non solo) per questo motivo abbiamo presentato un’ulteriore denuncia per diffamazione aggravata a mezzo stampa (comunicazione pubblicata su piattaforma Medium a seguito della quale, in tutto il mondo, le testate giornalistiche hanno riportato le loro dichiarazioni diffamatorie) contro gli sviluppatori di NANO.

Come avrete potuto leggere dalla chat divulgata senza autorizzazione dal Dev Team di NANO, nei giorni scorsi ci siamo confrontati con Colin LeMahieu e Zack Shapiro, mostrandoci disponibili, per trovare una soluzione all’ammanco.
L’amministratore delegato della BitGrail S.r.l. ha proposto un fork come ipotetica soluzione al fine di restituire ai legittimi proprietari la coin rubate.
La reazione dei due DEV di NANO è stata inaspettatamente di chiusura totale al dialogo.
Ci è stato quindi impossibile valutare di comune accordo altre possibili soluzioni.
Precisiamo che fino al giorno prima dell’accaduto, intrattenevamo cordialmente contatti quotidiani con Zack Shapiro per questioni inerenti NANO e BitGrail.

Tornando al nostro sito, il motivo per cui, temporaneamente, siano disabilitate le principali funzionalità dell’exchange (trading, depositi e prelievi) è unicamente per aspetti prettamente legali.

Infine, abbiamo pronto un piano di recupero che comunicheremo appena sicuri della sua fattibilità a livello legale e contabile.

Seguiranno a breve ulteriori comunicati.

Grazie per l’attenzione.

Bitgrail S.r.l.

 

L’intervista all’amministratore delegato della società Bitgrail S.r.l.

nano bitgrail

Francesco Firano, amministratore delegato di Bitgrail, è stato intervistato dai colleghi di Cointelegraph e ha fatto alcune dichiarazioni molto interessanti.

Innanzitutto ha difeso l’azienda affermando che “non abbiamo nulla da nascondere […] stiamo cercando di capire come muoverci dal punto di vista legale“. A sua difesa va detto che egli ha mostrato una conversazione con gli sviluppatori di Nano in cui cerca chiaramente una soluzione per risolvere il problema.

Di fronte a una precisa domanda l’amministratore delgao ha confermato che, senza l’aiuto degli sviluppatori, sarà impossibile rimborsare la cifra sottratta ai clienti del sito.

La lezione che dobbiamo imparare in seguito a casi come questo (o a quello di Coincheck) è che non bisogna mai lasciare ingenti quantitativi di monete sugli exchange.

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[VIA]

Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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