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Visa, Coinbase e gli accrediti errati: cosa dice la legge?

Ieri vi abbiamo ragguagliato circa i grossi problemi che stavano segnalando gli utenti di Coinbase. Coinbase ha erroneamente provveduto ad un prelievo dei conti bancari dei suoi clienti decisamente più massiccio di quanto invece non avrebbe dovuto. Alcuni, addirittura, si sono visti prosciugare il proprio conto, lamentando perdite per decine di migliaia di dollari. Una situazione al limite del surreale. Visa e Coinbase si sono inizalmente rimbalzate le colpe finchè Visa ha ammesso che Coinbase non c’entra.

Molte persone hanno ricevuto erroneamente un accredito di soldi sulla propria carta (o conto corrente). Devono restituire i soldi? Cosa dice la legge?

Premesso che nessuno di noi è avvocato, abbiamo cercato di chiarire la situazione e saremmo lieti di essere smentiti o avere ulteriori dettagli da specialisti in merito.

Cosa dice la legge?

coinbase visa legge

Analizziamo un caso più generale: se vi arriva per sbaglio un accredito in banca cosa succede? E’ legittimo impedirne la restituzione?

Troviamo da un lato chi ha dato disposizioni (errate) alla banca di effettuare un bonifico alla persona sbagliata e dall’altro chi si trova nella veste di destinatario di un accredito bancario non atteso. Chi si accorge di aver effettuato un bonifico bancario errato cerca immediatamente di correre ai ripari chiamando la banca e tentando di revocare l’ordine di accredito. Dal lato attivo troviamo chi, visionando l’estratto conto della banca, si trova con piacevole sorpresa accreditata una bella somma nel conto corrente.

Una cosa è certa: la banca non può stornare (rectius, revocare) la somma erroneamente accreditata ad un altro soggetto. E se lo fa, il destinatario potrebbe chiederne all’istituto di credito l’immediata restituzione.

La fattispecie è disciplinata dal D.Lgs. n. 11/2010.

A mente dell’art. 5, “Il consenso può  essere revocato  in  qualsiasi  momento,  nella forma e secondo la procedura concordata nel contratto  quadro  o  nel contratto relativo a singole operazioni di pagamento,  purché  prima che l’ordine di pagamento diventi irrevocabile ai sensi dell’articolo 17”.

 L’art. 17, in particolare, stabilisce che: “una volta ricevuto dal prestatore di servizi di  pagamento  del  pagatore l’ordine di pagamento non può essere revocato dall’utilizzatore”, salvo alcuni casi particolari. Ed ancora, “[…]per la revoca dell’ordine di  pagamento è necessario anche il consenso del beneficiario”.

Riassumendo, in linea generale, una volta che la somma erroneamente accreditata sia entrata nella disponibilità contabile del soggetto beneficiario (detto anche delegatario), questa non può più essere stornata, ovvero revocata e restituita al soggetto che ha erroneamente effettuato il bonifico.

Parola all’ABF

Sul punto si segnalano, altresì, le decisioni dell’ABF – Collegio di Milano n. 844/2010 e n. 1460/2012, nonché la sentenza del Tribunale di Padova del 22 maggio 1982, secondo la quale la banca non può, “sull’assunto di avere dato l’ordine di bonifico per un errore materiale, stornare la somma accreditata alla banca ordinataria, dopo che questa ha già provveduto ad eseguire l’ordine provvedendo all’accreditamento della somma bonificata nel conto del proprio cliente: salvo patto contrario, infatti, l’accreditamento nel conto corrente bancario ha effetto automatico, indipendentemente dalla comunicazione che ne sia fatta al beneficiario”.

L’accreditamento in c/c bancario è visto, quindi, come annotazione di partita a credito con l’effetto di determinare l’acquisto della disponibilità in favore del correntista.

D’altra parte si ricorda che “il correntista può disporre in qualsiasi momento delle somme risultanti a suo credito, salva l’osservanza del termine di preavviso eventualmente pattuito” (art. 1852 c.c.).

Conclusioni

Detto questo non siamo assolutamente certi che quanto detto sopra si applichi al caso Visa-Coinbase. Sicuramente ci sono buone probabilità che chi ha avuto un accredito errato potrà tenersi il denaro in futuro. Vi terremo aggiornati.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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