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Monero: novità nel riutilizzo delle chiavi e del Proof of Work

Negli ultimi giorni il team di Monero ha espresso alcune novità inerenti al Proof of Work della moneta ed al riutilizzo delle chiavi. Nel dettaglio, sono stati esposti gli sviluppi da applicare al progetto per mantenere il PoW limitato alle sole CPU e GPU, così da continuare ad escludere gli ASIC. Inoltre, il team ha sconsigliato fortemente di riutilizzare le proprie chiavi private su differenti blockchain forkate, in quanto tale procedura potrebbe ridurre la privacy dell’utente. Vediamo le posizioni prese un po’ più nel dettaglio.

Monero sfida gli ASIC

Fin dalla nascita, avvenuta con un fork da ByteCoin, prima moneta basata sul protocollo Cryptonote, Monero è sempre stata una criptovaluta basata su un meccanismo di Proof of Work egalitario, limitato alle sole CPU e successivamente anche alle GPU.

Per fare ciò, CryptoNote utilizza un algoritmo di mining fortemente vincolato dalla memoria. Il CryptoNight infatti, è stato sviluppato appositamente per favore le CPU, visto che sfrutta la cache di terzo livello di ciascun core come meccanismo di rigetto degli ASIC. Potete approfondire meglio il funzionamento del CryptoNight e degli altri algoritmi di mining nel nostro wiki dedicato.

CryptoNote

L’esclusione dal network degli ASIC è fondamentale in quanto, dato che sono pochissime le aziende in grado di realizzarli, esclude un ipotetico controllo della rete tramite il vantaggio di potenza computazionale. Inoltre consente a tutti di contribuire al mantenimento della rete utilizzando i propri computer o device dotati di CPU  e GPU, ottenendo una minima remunerazione. Con gli ASIC invece, come visibile con il Bitcoin ed altre valute, diventerebbe praticamente impossibile per il piccolo supporter o per l’utente comune ottenere una retribuzione e contribuire alla rete, distruggendo dunque il concetto egalitario auspicato dal CryptoNote.

Monero per rafforzare la propria posizione contro gli ASIC ha deciso di introdurre alcune misure preventive. La prima è che, nel caso in cui vengano resi disponibili ASIC per Monero, il team eseguirà un hard fork di emergenza su un differente PoW. Così facendo, verrà vanificata e disincentivata la creazione stessa di sistemi ASIC, visti gli elevati costi.

Inoltre, per rafforzare ulteriormente la resistenza agli ASIC, il team ha deciso di modificare il PoW Cryptonight ad ogni fork programmato, dunque due volte all’anno. Le modifiche saranno minime, ma consentiranno di aumentare il livello di sicurezza mantenendo prestazioni similari. Il primo cambiamento è in fase di test e verrà implementato nel fork di marzo. Verrano rilasciate le patch per i principali software di mining, quali: one117x’s pool, Snipa’s pool, Lucas Jones’ CPU miner, wolf0’s CPU miner, ccminer-cryptonight, sgminer-gm, xmr-stak, xmrig-nvidia, wolf-xmr-miner.

Evitare il riuso delle chiavi

Per quanto riguarda il riutilizzo delle chiavi, il team consiglia fortemente di non riutilizzare le proprie chiavi per altre attività, compreso il claiming delle monete dopo un fork, in quanto la privacy è fortemente legata ad esse. Utilizzare la stessa chiave per eseguire operazione su due differenti blockchain forkate danneggerà la vostra privacy e degli altri, in quanto saranno visibili due operazioni uguali su due ring differenti, facilmente assimilabili allo stesso utente dunque.

Dunque, i forkers non dovranno chiedere agli utenti di riutilizzare le loro chiavi, ma di crearne una nuova ad hoc per il fork. Gli utenti invece, dovranno stare attenti a non riutilizzare la chiave su fork differenti, in quanto potrebbe essere un tentativo di manipolazione per eseguire un attacco al network di Monero.

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al gruppo Telegram italiano di Monero.

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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