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AidCoin (AID): la criptovaluta per effettuare donazioni sicure e trasparenti

Sono tantissime ad oggi le criptovalute presenti nel mercato globale. Molte sono copie delle altre, alcune sono molto innovative, altre volte a servizi specifici ed altre alla semplice speculazione. La moneta che vi segnaliamo oggi è AidCoin (AID). Ha un cuore italiano ed un obbiettivo molto interessante: rendere il settore non profit più trasparente e sicuro, implementandolo sulla blockchain.

AidCoin nasce quindi con l’obbiettivo di migliorare l’esperienza e sicurezza delle donazioni caritatevoli, visto che spesso in passato sono emersi scandali in questo settore, con fondi mai consegnati alle persone o enti bisognosi. Ciò consentirà quindi di aumentare anche la fiducia e volontà delle persone nel contribuire alle associazioni non profit. Vediamo un po’ più nel dettaglio il funzionamento e gli obbiettivi di AidCoin.

AidCoin: la blockchain si fa non profit

AidCoin non è solo una moneta ma un vera e propria piattaforma dedicata alle organizzazioni non profit. AidChain infatti, semplifica ed aumenta la capacità di raccogliere ed organizzare i fondi. Utilizzando la tecnologia blockchain, oltre a rendere tutto il processo di raccolta trasparente e sicuro ad entrambi le parti grazie alla tracciabilità delle transazioni, saranno resi disponibili diversi servizi alle ONP ed ai donatori.

In primis, utilizzando il gateway AIDPay sarà più facile gestire campagne di raccolta fondi nelle principali criptovalute, in quanto il sistema si occuperà della conversione automatica in AidCoin. Inoltre, ciò consentirà di rendere le donazioni veloci ed efficienti, oltre a garantire costi per il trasferimento del denaro decisamente più contenuti rispetto ai classici metodi. Le campagne di raccolta fondi potranno essere create in maniera rapida ed intuitiva sfruttando la tecnologia Smart Contract, così da renderle pubblicamente tracciabili anche dai donatori. Infine, saranno resi disponibili strumenti di comunicazione fra OPN e donatori, oltre a permettere la deduzione dalle tasse dei contributi ricevuti.

Team e supporters

Come detto in apertura, il team di AidCoin è completamente, o quasi, italiano ed è guidato dal CEO Francesco Nazari Fusetti, fondatore di CharityStars e di ScuolaZoo.

Tra le tante associazioni che hanno mostrato supporto al progetto, citiamo Unicef, WWF e Save the Children e CharityStars. Quest’ultima è una piattaforma di aste benefiche, che vanta un network con ben 40000 donatori, 200 celebrità ed un centinaio di brand. Menzioniamo anche Eidoo, partner attivo del progetto.

Infine, tra gli advisor citiamo anche Federico Pistono, noto imprenditore, ricercatore e futurist, impegnato nello sviluppo della tecnologia blockchain all’Hyperloop Trasportation Technologies.

Token, AirDrop e distribuzione

I token di AidCoin sono di tipo ERC20, dunque basati sulla blockchain di Ethereum grazie alla tecnologia Smart Contract. Potrete perciò conservarli su un qualsiasi wallet compatibile, come Eidoo appunto, oppure MyEtherWallet.

Attualmente sono venduti a circa 0.24 euro l’uno. Sono stati generati ben 100 milioni di token, di cui il 40% sono stati destinati alla fase di ICO a gennaio. La parte restante è stata destinata al team, advisor, AidPool e ad AidCompany. Tuttavia i token saranno vincolati per 6 o 12 mesi.

Infine, segnalo che i token che non sono stati venduti nella fase di ICO verrano distribuiti agli acquirenti iniziali tramite AirDrop. Nel dettaglio, tra 3, 6 e 9 mesi verranno distribuiti i token residui agli holders che non hanno mai mosso i loro token dal wallet dopo l’acquisto in ICO. La prima distribuzione sarà pari al 5% dell’importo sul wallet, la seconda al 7.5% e la terza del 12.5%. Dunque, mantenendo i vostri AidCoin sul wallet per 9 mesi avrete un bonus del 25%.

Dove comprare i token AidCoin

I token AidCoin sono da poco arrivati sull’exchange Bitfinex, ma il team ha fatto sapere sul gruppo Telegram Italiano ufficiale, che nelle prossime settimane debutteranno su nuovi exchange. Per il momento non ci sono altri dettagli su questo ottimo progetto.

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Marco Picchi

Ingegnere Elettronico, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain.
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