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MULTIVERSUM (MTV): Database Relazionale su blockchain per la gestione dei dati?

Quest’oggi vi parliamo di una ICO che sta riscontrando molto interesse da parte degli utenti, ovvero Multiversum. Multiversum (MTV), non è la solita criptovaluta che parte da un progetto già fatto e modificato dal team, bensì è un progetto nuovo e decisamente innovativo. Una delle maggiori feature è sicuramente l’implementazione proprietaria della tecnologia blockchain, che consente di ottenere un Database Relazionale distribuito contenente i dati. Tale implementazione consente a Multiversum di colmare i principali limiti della classica Blockchain di Ethereum o Bitcoin ad esempio, e garantisce anche ulteriori funzionalità. Infatti, ciò consente di unire i vantaggi della tecnologia dei database relazionali con quella della blockchain. Vediamo più nel dettaglio come funziona e che cosa offra questa tecnologia.

Potete partecipare alla pre-ICO tramite il seguente link.

Origine ed obiettivo

Il progetto nasce nel corso del 2017 in risposta alle esigenze di Liberland – una micro nazione tra Serbia e Croazia – per creare un sistema decentralizzato nazionale con cui erogare i principali servizi e per applicazioni in più settori. Il team di sviluppo conta un buon numero di italiani, tra cui il CEO Andrea Taini. Nel team troviamo anche Michele Orzan, imprenditore e fondatore di numerose fondazioni legate all’ecologia, fra cui GreenWill. Ciò ci anticipa che Multiversum sarà particolarmente ecologica a differenza di tante altre criptovalute. Infatti, oltre a non essere minabile, sfrutta nuovi sistemi ottimizzati per massimizzare l’efficienza dell’infrastruttura.

Multiversum

Andando ad osservare gli aspetti tecnologici, Multiversum, come già detto, offre un “Database Relazionale su Blockchain“. Il team definisce questa blockchain come la versione 4.0, erede della prima blockchain del Bitcoin, di quella di Ethereum, introduttrice degli Smart Contract, e della terza tipologia di blockchain basate su algortimi di Proof of Stake. L’obbiettivo è quello di raggiungere la massima scalabilità, velocità ed una maggior competitività commerciale, fornendo nuove possibilità e strumenti per la conservazione, uso ed analisi dei dati.

Il progetto non dovrebbe sfruttare il concetto di DAG, concetto che però potrebbe venir ripreso in caso di problemi nel corso dello sviluppo delle soluzioni proprietarie.

Multiversum quindi, sfrutta sia tecnologie attuali che tecnologie proprietarie per garantire questi obbiettivi, oltre ad offrire strumenti innovativi ed una retro-compatibilità con i token ERC20/ERC23 per poterne garantire l’uso su differenti blockchain.

Feature di Multiversum

Vediamo ora le principali feature e caratteristiche tecniche di Multiversum.

Velocità e throughput

Multiversum

Una delle caratteristiche essenziali riguarda sicuramente la velocità di conferma delle transazioni, visto che nel whitepaper viene riportato un tempo medio inferiore agli 0.2 secondi. Ben minore dunque, alle decine di minuti richiesti dalle altre tecnologie. Ciò è possibile grazie alla parallelizzazione delle transazioni ed al meccanismo di divisione e re-unione della blockchain.

Multiversum

E’ importante però garantire anche un elevato numero di transazioni. Il throughput garantito è davvero elevato, ma soprattutto, teoricamente scalabile all’infinito. Dalle prime misurazioni infatti, sono state registrate circa 1000 TPS per ogni core della CPU, dunque sfruttando gli ultimi processori server è possibile ad arrivare fino a 64000 TPS su ciascuno di essi.

Blockchain divisibile

Multiversum

Grazie anche alla possibilità di creare più sub-chain separate, è possibile ottimizzare l’uso delle risorse durante forti carichi di lavoro. Una volta ripristinato un carico di lavoro normale, le sub-chain verrano poi riunite con la blockchain principale. Un’altra feature volta a massimizzare la scalabilità è il data sharding, ovvero la frammentazione dei dati su più nodi, così da consentire un processing più veloce. Proprio per questo motivo risulta essere fortemente scalabile e parallelizzabile.

Proof of Integrity e wallet innovativo

Multiversum

Bigbit

Per la verifica ed il consenso delle transazioni verrà implementato un nuovo tipo di protocollo, definito come Proof of Integrity. Tale protocollo è ancora in fase di implementazione è prevede una serie di algoritmi a basso impatto prestazionale così da rendere il sistema eco-friendly. La verifica viene eseguita contro un SEED generato casualmente combinata con una funzione di hash eseguita da un componente esterno del software, in maniera tale da aumentarne il livello di protezione. Per la validazione dunque, tale calcolo dovrà coincidere con l’hash della transazione specifica su ciascun nodo. La procedura non usa modelli statistici già pronti, come ad esempio BFT (Byzantine fault tolerance), garantendo dunque un livello superiore di invulnerabilità.

Multiversum

Multiversum avrà un wallet innovativo, protetto anche da un sistema biometrico per accedere ai propri fondi. Sarà infatti possibile verificare la propria identità con l’impronta digitale o con la scansione dell’iride sui device ove supportate. I wallet inoltre, potranno essere congelati in caso di utilizzi fraudolenti, garantendo dunque un rollback delle transazioni.

Blockchain relazionale e compatibilità ERC23

 

Multiversum

L’obiettivo di Multiversum è creare uno strumento scalabile ed applicabile in diversi scenari d’uso, dunque con strutture dati complesse impossibili da raggruppare su una classica blockchain. Per decentralizzare tali dati, di solito contenuti in database centralizzati, Multiversum ha creato un nuovo modello di gestioni dei dati integrato nella blockchain, così da consentire sia i vantaggi della blockchain che di un database relazionale. Il sistema quindi ha tutte le funzioni di un Database (relazioni tra differenti tabelle, comportamento Transazionale, modello ACID, etc), ma possiede anche le funzioni della Blockchain, ovvero l’immutabilità dei dati, la certificazione degli stati e la distribuzione, così da creare una responsabilità comune delle informazioni.

Multiversum

Infine, Multiversum offre delle API avanzate per lo sviluppo di applicativi di terze parti. Oltre a ciò, il sistema consente anche la compatibilità con l’interfaccia per token ERC23, a sua volta retro-compatibile con lo standard ERC20. Questo meccanismo consente una certa interoperabilità con altre criptovalute e le relative blockchain.

il progetto è completamente Open Source, anche se il materiale completo verrà pubblicato solamente nei prossimi mesi.

ICO, pre-ICO e token

La fase di Pre-ICO invece, inizierà il primo marzo e vedrà un prezzo per token MTV pari a un dollaro, con un bonus variabile dal 25 al 35% a seconda dell’investimento. La pre-ICO terminerà il 31 marzo salvo raggiungimento dell’hard-cap. La fase di ICO invece, avverrà dal 16 aprile al 10 giugno e prevede un bonus a scendere dal 20 al 5% a seconda del periodo di acquisto.

Potete partecipare alla pre-ICO tramite il seguente link.

Multiversum

Il soft-cap è di 5 milioni di dollari, mentre l’hard cap è pari a 65 milioni. Saranno messi in vendita – bonus compresi -circa 99 milioni di token, mentre al supply totale sarà di 141 milioni di MTV. I token invenduti saranno distribuiti due volte a settimana tramite airdrop a chi terrà tutti i token acquistati sul wallet.

I restanti token (circa il 35%) rimarranno al team per sviluppi futuri. Essi saranno però vincolati per 12 mesi.

Infine, l’1% del ricavato verrà donato in beneficienza. Per partecipare alla vendita dovrete trasferire i vostri fondi in Ethereum esclusivamente dai vostri wallet, fra cui ad esempio MyEtherWallet.

Sito web, whitepaper e Telegram

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo all’ipnotico sito web del progetto. Qui troverete ulteriori informazioni del progetto ed il whitepaper completo. Infine, per ulteriori domande e dubbi vi rimandiamo anche al gruppo Telegram ufficiale italiano.

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Emanuele Pagliari

Ingegnere delle telecomunicazioni appassionato di tecnologia. La mia avventura nel mondo del blogging è iniziata su GizChina.it nel 2014 per poi proseguire su LFFL.org, GizBlog.it, ed ora su CryptoMinando.it. Sono nel mondo delle criptovalute come minatore dal 2013 ed ad oggi seguo gli aspetti tecnici legati alla blockchain, crittografia e dApps, anche per applicazioni nell'ambito dell'Internet of Things, la mia branca di studio.
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