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BAT token: stop alla pubblicità di Google e Facebook

Basic Attention Token (BAT) è stato ideato da uno dei co-fondatori Brendan Each, il creatore di Mozilla e di Javascript. Vediamo insieme cos’è, come funziona e quali sono le peculiarità di questo token.

Cos’è BAT?

É un token di pubblicità digitale basato sulla blockchain di Ethereum. La missione del team di BAT è quella di evitare l’avvenire inconsapevole di eventi pubblicitari in cui gli editori hanno difficoltà a monetizzare i contenuti e gli inserzionisti sono costantemente vittime di frodi.

 

Gli introiti delle entrate pubblicitarie digitali sono ormai monopolizzati dai due grandi colossi del settore: Facebook e Google. Queste due società ricevono da sole il 73% di tutti i ricavi pubblicitari online. Il team di Basic Attention Token vuole cambiare tutto ciò.

BAT elimina gli intermediari dal processo pubblicitario. Gli utenti sono “premiati” per la loro attenzione nel guardare gli annunci e i publisher ricevono direttamente la maggior parte delle entrate pubblicitarie. Inoltre, gli inserzionisti ottengono un ROI (Return of Investiment) migliore e dati più accurati da analizzare usando BAT.

Come funziona?

Attualmente, l’unico browser Web in grado di utilizzare BAT è Brave, un browser creato dallo stesso team di sviluppo del token BAT. La loro “roadmap” afferma che il sistema BAT sarà integrato in altri browser e verrà inoltre rilasciato disponibile all’interno di molte app entro la fine del 2018.

Utilizzando gli “smart contracts”, gli inserzionisti inviano agli utenti, attraverso il pagamento di alcuni token, degli annunci in uno stato cosiddetto “locked”, cioè bloccato. Quando un utente visualizza l’annuncio, riceve una parte di questi token come forma di pagamento. Anche lo stesso browser Brave ne riceve alcuni mentre il resto viene inviato all’editore che ha ospitato l’annuncio.

 

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L’utente può spendere i propri BAT in diverse modalità. Ad esempio, tramite il browser può accedere ad articoli e prodotti premium, effettuare donazioni a chi fornisce contenuti o acquistare foto ad alta risoluzione. L’ecosistema BAT potrebbe persino espandersi per utilizzare i micropagamenti in token per i commenti e le votazioni nei forum.

Un sistema come questo è vantaggioso per tutti:

  • gli utenti sono in grado di navigare sul Web privatamente, sempre monetizzando la loro attenzione;
  • gli editori possono recuperare una buona parte delle entrate precedentemente perse attraverso intermediari;
  • gli inserzionisti ricevono dati migliori sulle campagne, che consentono dunque di indirizzare i messaggi in maniera più efficace.

Cos’è Brave?

Brave è un browser Web open source creato dal team BAT. È principalmente incentrato su privacy e velocità, il browser blocca automaticamente gli annunci e lo spam intrusivo. Anche i principali plug-in o software che consentono di bloccare gli annunci monitorano il comportamento dell’utente.

Brave blocca tutti.

BAT cerca inoltre di indirizzare ai siti che possono utilizzare il protocollo HTTPS,  aggiungendo un ulteriore livello di sicurezza durante la navigazione.

 

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Il browser utilizza un sistema di conteggio per monitorare in modo anonimo quali siti e contenuti vengono visualizzati per la maggior parte del tempo, in modo che gli editori possano essere pagati di conseguenza.

Sebbene l’attenzione dell’utente venga costantemente misurata, questa informazione è completamente anonima e verrà conservata solamente nel proprio dispositivo. Il browser Brave tiene traccia dell’attenzione che viene dedicata ad un annuncio.

Il valore di attenzione per ogni annuncio viene calcolato in base al tempo di visualizzazione  dell’annuncio e al numero di pixel visibili in proporzione al contenuto pertinente.

L’utilizzo del “machine learning” (apprendimento automatico) sui tuoi contenuti consente al browser Brave di pubblicare annunci più pertinenti.  Una vittoria sia per gli utenti che per gli inserzionisti. Il team sostiene che questa loro strategia di machine learning crei contenuti più rilevanti di quelli di qualsiasi sistema di tracciamento di terze parti, compresi Google e Facebook.

 

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Oltre 150 editori hanno già stretto una partnership con BAT per aderire a Brave Payments, il servizio di micro-pagamenti del browser Brave. Alcuni degli editori più importanti includono Wikihow, Archive.org e Smashing Magazine. Altri partner dovrebbero essere annunciati a breve.

Il browser sembra davvero veloce, persino più veloce dell’attuale Chrome con Adblock abilitato. Inoltre, è sempre rassicurante navigare in rete sapendo di non essere tracciati da alcun software di terze parti.

La fornitura dei Token

In questo momento ci sono 1 miliardo di token BAT in circolazione. Altri 200 milioni di token sono bloccati in un “pool per lo sviluppo del prodotto” e 300 milioni di token fanno parte di un altro pool riservato agli utenti (UGP).

La maggior parte delle monete in circolazione usa diverse forme di “mining” (proof-of-work) o “staking” (proof-of-stake) per ottenere nuovi token. BAT invece è completamente diverso. Una volta che il pool UGP citato sopra rimane vuoto, non verranno più creati token.

Questo pool verrà utilizzato per incentivare le persone a partecipare all’ecosistema BAT. I primi utenti del browser Brave riceveranno fino a 5 BAT, chiedendo come requisito che vengano spesi sulla piattaforma. Se non vengono utilizzati entro 6 mesi, questi verranno presi e reinseriti nell’UGP per essere nuovamente distribuiti.

Dove si possono comprare? E dove li conservo?

Per un elenco completo degli exchange che supportano questo token visitate la pagina di CoinMarketCap.
Ad ogni modo sarà presto possibile iniziare a guadagnare BAT anche solo visualizzando la pubblicità utilizzando il browser Brave.

Dal momento che si tratta di un token ERC20, BAT può essere archiviato in qualsiasi wallet compatibile con ERC20. MyEtherWallet è un’ottima opzione per conservare i token.

Se desideri invece tenere i tuoi BAT in un wallet hardware, il Ledger Nano S funziona altrettanto bene e ha numerosi meccanismi di sicurezza.

Un altro modo è quello di utilizzare il web wallet direttamente su Brave, installandolo e configurandolo in pochi minuti.

Conclusioni

BAT è uno dei pochi team con un’ottima esperienza, uno “use case” semplice e un prodotto funzionante. E non solo, il leader di questo intero progetto ha già prodotto un fantastico browser, Firefox, e ha le relazioni per implementare BAT negli altri browser già esistenti.

Poiché i contenuti continuano a crescere di importanza sul Web, BAT sta per modellare il modo in cui i fornitori vengono premiati. Non resta che aspettare e sperare che riescano davvero nella diffusione di questa piattaforma e di questo token!

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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