Altro News

Il Venezuela lancia la sua criptovaluta di Stato: il Petro

Il Venezuela è un Paese che sta vivendo giorni bui. Maduro, il Presidente, ha creato il Petro, la criptomoneta inizialmente garantita dal petrolio. Ne verranno immesse sul mercato 100 milioni di unità (di token), e il valore sarà  appunto “agganciato” a quello del petrolio.

Questa mossa appare alquanto azzardata; dopo aver soffocato e portato alla fame il Paese con un Governo dittatoriale, Maduro va infatti a (s)vendere le riserve (non ancora estratte e presunte) del Paese.

Petro, un’idea molto creativa

petro

Maduro ha affermato che il Petro sarà sostenuto da 5342 milioni di barili di petrolio. In base all’ultimo prezzo del paniere di riferimento la capitalizzazione totale di mercato si aggirerebbe attorno ai 5,9 miliardi di dollari.

“Ho ordinato l’emissione di 100 milioni di Petros con il supporto legale della ricchezza petrolifera del Venezuela“. Secondo il presidente la nuova criptovaluta dovrebbe aiutare il paese a sfidare la “tirannia del dollaro“. Non è invece ancora chiaro se gli obbligazionisti del Venezuela saranno pagati con la nuova criptovaluta. E’ già attiva una commissione che ha il compito di ristrutturare o rifinanziare il debito estero del Venezuela (che è a rischio default).

Il ministro per il Commercio Estero venezuelano, José Vielma Mora, ha confermato che un gruppo di società brasiliane hanno espresso la loro intenzione di vendere cibo in Venezuela e di essere pagate attraverso il Petro dal 20 febbraio, quando inizierà la prevendita di questa criptovaluta.

La prima cripto sostenuta da un governo

Nel programma Dando y Dando, che viene trasmesso dalla Televisora Venezolana Social, Tves, il Ministro ha ricordato che “il Petro è la prima criptovaluta sostenuta da un governo e da 5.342 milioni di barili di petrolio provenienti dal campo n° 1 del blocco di Ayacucho nella Cintura dell’Orinoco“.

Il ministro Vielma Mora ha detto che, con la creazione di questa criptovaluta, il Venezuela può contrastare il blocco finanziario e commerciale effettuato da parte del governo degli Stati Uniti e dei suoi alleati, facilitando l’accesso a nuove forme di finanziamento e attivando nuovamente il commercio internazionale.

L’offerta iniziale della moneta cripto di Caracas sarà fatta fino a quando non verranno vendute tutte le 82 milioni e 400 mila unità disponibili.

La prevendita inizierà il 20 febbraio. Consisterà nella creazione e vendita di un token, un asset digitale, sulla blockchain della piattaforma Ethereum, caratterizzata proprio dall’essere decentralizzata, riporta El Diario de Caracas.

Sarà un fallimento oppure una svolta per il Venezuela? Vi terremo aggiornati.

sharing-caring

Vi invitiamo a seguirci sul nostro canale Telegram ed anche sul gruppo ufficiale Telegram, dove sarà possibile discutere insieme delle notizie e dell’andamento del mercato, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter.

Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
Follow Me:

Related Posts

  1. Dopo Petro il Venezuela lancia un’altra criptovaluta Petro Gold basata sulle riserve d’oro la seconda criptovaluta emessa in pochi giorni da Caracas, una strategia che vuole bypassare le sanzioni economiche e arginare la grave crisi economica indotta dall’isolamento commerciale messo in atto da molti paesi.

Rispondi