Monero

Monero (XMR): la criptovaluta decentralizzata per l’anonimato

Fra le tante criptovalute presenti su CoinMartketCap sicuramente non può passare inosservata la moneta Monero. Con un valore di poco inferiore ai 200 dollari, Monero, simbolo XMR, occupa la tredicesima posizione in termini di capitalizzazione, pari ad oggi a circa tre miliardi. Monero è una criptovaluta nata per risolvere i problemi di privacy e garantire dunque il totale anonimato delle transazioni e wallet. Ciò infatti, non è sempre possibile con altre valute, come ad esempio con il Bitcoin. Ma vediamo ora più in dettaglio come funziona e come garantisce la privacy totale.

Monero: l’origine da ByteCoin

Monero nasce nell’Aprile del 2014 ed è tutt’ora basata sul protocollo CryptoNote con le dovute personalizzazioni del progetto. Come ByteCoin, è stata una delle prime monete basate su questo protocollo incentrato sull’anonimato totale delle parti coinvolte nelle transazioni.

In realtà, scavando nel passato, possiamo scoprire che Monero è nato da un vero e proprio fork dalla criptovaluta ByteCoin. ByteCoin infatti, a quel tempo era stata lasciata quasi all’abbandono ed era stata già ampiamente minata, suscitando poco interesse da parte del mercato. Proprio per questo motivo, le due monete inizialmente avevano buona parte del codice praticamente in comune. Tuttavia il team di Monero, capitanato da Riccardo Spagni, ha nel tempo migliorato e risolto alcuni problemi riscontrati nell’originale ByteCoin.

Protocollo CryptoNote per la privacy

Le feature chiave di Monero che ne consentono di garantire l’anonimato derivano dal protocollo CryptoNote. In particolare, l’uso della Ring Signatures, di una differente implementazione di Diffie-Hellman e del concetto di immagine della chiave privata, permettono la garanzia della privacy.

CryptoNote

La Ring Signatures infatti, prevede che tutte le transazioni siano firmate a nome del gruppo di appartenenza degli individui. In questo modo durante il processo di verifica risulta praticamente impossibile risalire al creatore originale, in quanto tutte le firme degli appartenenti al gruppo sono fra loro indistinguibili.

CryptoNote

Il concetto di immagine della chiave privata invece, permette di inibire il Double Spending, consentendo una “linkabilità” delle entità per evitarne un uso fraudolento. Ciò è possibile perchè l’immagine della chiave è un indicatore della chiave privata praticamente inviolabile e non ambigua. Dunque se un utente crea più di una ring signature utilizzando la medesima chiave privataesse verrebbero riconosciute dal sistema di verifica basato sulle immagini delle chiavi e collegate, fermando perciò un tentativo di Double Spending.

CryptoNote

Infine, per garantire poi che nessuno possa ricostruire tramite le transazioni le identità degli autori, ogni volta che viene eseguita una transazione gli indirizzi vengono rigenerati. Risultano dunque essere sempre diversi seppure associati alle medesime entità. Questo meccanismo è stato introdotto grazie ad una rivisitazione del protocollo di Diffie-Hellman.

In aggiunta, per evitare che il ricevente di una transazione possa riconoscere il mittente e che la quantità di Monero spostati sia visibile a tutti, lo scorso gennaio 2017 è stato introdotto anche il Ring CT. Esso non è altro che l’applicazione della Ring Signatures alle transazioni. Così facendo, nessuno può quindi verificarne la quantità, se non mittente e destinatario. Ad essa poi si aggiunge un ulteriore sistema, Kovri, per garantire un ulteriore layer di intracciabilità sfruttando l’I2P.

Token, wallet e mining

Attualmente sono ben 15.7 milioni i token XMR in circolazione. I token Monero possono essere prodotti sfruttando il mining. Monero utilizza l’algoritmo di mining CryptoNight, che, come abbiamo avuto modo di approfondire, è limitato alle sole CPU e GPU. Si tratta di una funzione fortemente vincolata alle memorie cache L3 delle CPU. Proprio per questo motivo gli ultimi processori Ryzen di AMD riescono ad essere molto efficienti in questo campo.

Per quanto riguarda i wallet, sono disponibili diverse soluzioni, sia su Windows, MAC e Linux, che sui sistemi mobile. Per tutti i dettagli vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Monero. Qui potrete trovare sia i link per i download dei wallet che i dettagli tecnici del progetto.

Inoltre, potete unirvi alla community Monero Italiana direttamente nel gruppo Telegram ufficiale.

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Marco Picchi

Ingegnere nel settore delle telecomunicazioni, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain ed eventuali applicazioni per il mondo dell'Internet of Things.
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