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Rubati 500 milioni di USD in NEM da Coincheck: l’exchange rimborsa gli utenti

Coincheck ha ammesso di essersi fatta sottrarre oltre 500 milioni di dollari di NEM: ecco cosa è accaduto.

Gli hacker hanno rubato diverse centinaia di milioni di dollari di una criptovaluta da un importante exchange giapponese nella giornata di venerdì. Un duro colpo per quanto concerne l’intero settore delle criptovalute, che vede nella sicurezza uno dei suoi punti più deboli.

Coincheck ha dichiarato che circa 523 milioni di monete NEM sono state inviate a un altro conto intorno alle 3 del mattino. L’exchange, al quale è riconducibile il 6% di tutto il trading tra yen e bitcoin, è al quarto posto per quota di mercato su CryptoCompare, e veniva ritenuto tra i più affidabili del suo settore.

Rubati 500 milioni USD di NEM da Coincheck

nem coincheck

Le monete di NEM rubate valevano circa 58 miliardi di yen al momento della sottrazione, ovvero circa 534,8 milioni di dollari. In conseguenza a questa vicenda, Coincheck ha limitato i prelievi di tutte le valute, compreso lo yen, e il commercio di criptovalute diverse dal bitcoin. A segnalare per primo l’accadimento è stato Bloomberg.

NEM in seguito all’accaduto ha perso oltre il 20% per poi riprendere brevemente le proprie quotazioni.

Nella conferenza stampa organizzata a margine dell’accaduto, la dirigenza di Coincheck ha dichiarato di aver tenuto le monete NEM sottratte in un portafoglio “hot”, ovvero con un metodo di archiviazione collegato a Internet. Ovviamnete questo metodo non è il massimo della sicurezza. Coinbase, uno dei principali exchange statunitensi, ha dichiarato prontamente come il 98% delle sue disponibilità in valuta digitale sono offline. Coincheck ha precisato che hacker non hanno sottratto altre valute digitali dai propri wallet.

Si recupererà il malloppo?

L’indirizzo dove sono stati depositati i NEM rubati è noto al personale di Coincheck e agli investigatori, che sperano che i cybercriminali facciano un passo falso. Le transazioni verso gli exchange sono  tracciate e spesso questi richiedono un’autenticazione con documenti di riconoscimento se permettono di prelevare valuta Fiat. Inoltre NEM non è di certo la criptovaluta più diffusa al momento e questo diminuisce le opzioni a disposizione dei ladri.

La piattaforma online giapponese ha comunque deciso di rimborsare il 90% dei 260mila investitori coinvolti nella maggiore frode di criptovalute mai avvenuta. I rimborsi avverranno in valuta giapponese e saranno calcolati sulla base delle ultime quotazioni prima dello stop alle transazioni, attribuendo un valore di 88.549 yen per ognuna delle monete svanite.

Cosa accadrà ora a Coincheck? Gli analisti sono impegnati nel comprendere quali saranno gli sviluppi per l’exchange, nella speranza che il destino dell’operatore non sia come quello di alcuni suoi predecessori…

Vi terremo aggiornati.

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Matteo Gatti

Ingegnere informatico appassionato di tecnologia e di tutto ciò che vi ruota attorno. Seguo con interesse il mondo delle criptovalute e lo sviluppo della tecnologia Blockchain. Scrivo anche di Linux su LFFL.
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