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Fibonacci nel trading finanziario: i livelli e i ventagli

Quella di Fibonacci è senza dubbio una delle più affascinanti teorie del trading finanziario.
I numeri della Serie di Fibonacci rispondo ad una banale proprietà matematica per cui ogni numero è definito come la somma dei due numeri precedenti. Questo è l’inizio della sequenza che ovviamente è infinita:
1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 e cosi via.

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Storia

Leonardo Pisano, detto Fibonacci, è un matematico del XIII secolo a cui si deve proprio il nome della Sequenza di Fibonacci. Ebbe la possibilità di avere insegnanti arabi, dai quali apprese diverse conoscenze, in particolar modo riguardanti il campo dell’aritmetica.

Tali conoscenze vennero da lui riassunte in un importante testo: il Liber Abaci. Fu proprio in questa opera che introdusse la sua serie, ormai nota come serie di Fibonacci.
Questa sequenza numerica è utilizzata in tantissimi ambiti: dalla musica all’informatica, dalla finanza alla natura, dalla matematica all’elettronica.

In analisi tecnica: a cosa serve?

Dividendo in diversi modi i numeri di Fibonacci tra loro si ottengono i rapporti di Fibonacci. Se per esempio dividiamo il 13 con il 21 otteniamo 0.619 (che in percentuale rappresenta il 61.9%).

Tali rapporti vengono considerati anche nella finanza: i prezzi delle azioni non si muovono in modo lineare ma procedono a “strappi”.

Succede dunque che durante un movimento rialzista si verifichino diverse correzioni o brevi fasi di consolidamento, mentre all’interno di un movimento ribassista sono visibili diversi rimbalzi.

I ritracciamenti di Fibonacci servono per determinare i livelli di supporto e di resistenza unitamente a obiettivi di prezzo. Essi sono basati su una linea tracciata tra un massimo e un minimo relativo (o viceversa).

Se il trend è al rialzo, i valori del ritracciamento scenderanno da 0% a 100%.
Se il trend è al ribasso, i valori del ritracciamento saliranno da 0% a 100%.

I livelli di Fibonacci

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Molti concordano sul fatto che i ritracciamenti più probabili dopo un rally rialzista o ribassista siano riconducibili a rapporti derivati dalla serie di Fibonacci: 23,6%, 38,2%, 50%, 61,8% e 76.4%.

In accordo a tale osservazione è quindi plausibile che un movimento rialzista sia seguito da una correzione che tenderà ad arrestarsi dopo aver percorso in senso inverso una porzione dello spazio originariamente guadagnato, indicata da una delle potenziali percentuali di ritracciamento.

Come si può vedere nel grafico sovrastante, considerando due punti di massimo e di minimo in un grafico, può capitare che i supporti e le resistenze seguano perfettamente o quasi i livelli di Fibonacci.

I ventagli di Fibonacci

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I Fan o Ventagli di Fibonacci sono basati sui ritracciamenti percentuali del trend, rispettivamente del 38%, 50% e 62% sopra e sotto la linea che congiunge un minimo storico relativo ed un successivo massimo storico relativo o viceversa.

In questo modo si identificano i possibili livelli di inclinazione del trend su cui il prezzo potrebbe reagire come ben rappresentato in figura.

Come per i Ritracciamenti di Fibonacci, i Ventagli di Fibonacci vanno generati selezionando due punti sul grafico appoggiati sul minimo e sul massimo del periodo.

Altre applicazioni nel trading

Non solo  “livelli” e  “ventagli”, Fibonacci viene molto utilizzato anche per il timing nei mercati dei futures, e a ben sapere utilizzare questo strumento se ne può ricavare una vera fortuna.

Per applicarli, si può prendere un determinato prezzo, come ad esempio un nuovo punto di minimo o di massimo, e muoversi in avanti lungo l’asse delle ascisse insieme ai numeri di Fibonacci. Quindi, ad esempio, 21, 34, 55 giorni avanti.

Molti trader si appoggiano a tali date convinti che in loro concomitanza si ripeta l’evento originario. Questo però non sempre accade. Allo stesso modo, si possono prendere in considerazione degli intervalli di giorni pari ai numeri della sequenza di Fibonacci per vedere se sussiste qualche logica nella forma dei grafici e nella formazione dei prezzi.

Un altro utilizzo che ne viene fatto, legato a quello dei ventagli, sono gli archi.
Gli archi di Fibonacci hanno in comune ai ventagli le Fan Line e consistono in tre archi a intervalli stabiliti del 38.2%, 50% e 61.8% di un movimento.

Le zone di prezzo che si individuano sono possibili aree di supporto o di resistenza che cambiano con il trascorrere del tempo. Puntando dunque un compasso in un massimo storico e tracciando tre cerchi aventi lo stesso centro in comune, si ottengono questi archi.

Funziona?

Fibonacci è una sequenza matematica, su questo non ci piove, e come tale ben collaudata e testata.
Negli anni matematici e filosofi si sono sempre domandati come mai questa serie, insieme alla sezione aurea, rappresenti gran parte dei fenomeni presenti sul pianeta.

Tuttavia, alcune applicazioni sono sperimentali e altre sono quasi “religiose”. Altre, invece, si basano su studi molto approfonditi, come ad esempio la teoria delle onde di Elliott, che ha verificato l’affidabilità statistica dei livelli individuati con la sequenza di Fibonacci.

Vi lascio infine il sito da cui ho generato le immagini e che contiene un’ottima suite di analisi finanziaria: tradingview

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Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
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