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Introduzione al crypto trading: analisi candlestick

Chiunque voglia investire nel mondo delle criptovalute deve rivolgersi ad una piattaforma di cryptotrading, come ad esempio Binance. Prima di correre ad iscriversi è bene sapere qualche regola di base sul trading e imparare a leggere il significato dei grafici che ci troveremo di fronte. L’analisi candlestick è una di quelle cose che ogni aspirante trader deve imparare.

Analisi candlestick

candlestick

Guardando l’immagine sopra rappresentante il grafico del prezzo di Ethereum possiamo notare un’ alternanza di rettangoli verticali di colore diverso e con linee partenti da essi più o meno pronunciate. Questi rettangoli vengono chiamati candele. L’analisi candlestick nasce nel Giappone nel diciassettesimo secolo e rappresenta una delle più antiche metodologie di analisi dei mercati finanziari. Questa rappresentazione presenta immediati vantaggi anche per i trader neofiti in quanto visualizza lo sbilanciamento di forza fra compratori e venditori in ogni singola sessione di scambi.

La “sessione” rappresenta il periodo di tempo che scegliamo di visualizzare per le candele sul grafico e può essere più o meno ampia a seconda dell’esigenza, può andare dal singolo minuto, al giorno, mese, anno e cosi via. Se scegliamo, per esempio, candele da 5 minuti come nell’immagine, ogni candela raffigurata rappresenterà una sessione di contrattazioni pari a 5 minuti. Il grafico viene costruito sulla base di 4 semplici parametri di prezzo:

  1. apertura;
  2. massimo;
  3. minimo;
  4. chiusura.

Da cosa è composta una candela?

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  • Real body : rappresenta il corpo della candela che si ottiene partendo dal prezzo di apertura del mercato e finendo sul prezzo di chiusura del mercato;
  • Shadows: le linee verticali sottili che partono dal body e si collegano al massimo e al minimo di seduta.

Solitamente le candele assumono colore verde (o bianco) se la chiusura del mercato risulta positiva rispetto all’apertura e di colore rosso (o nero) in caso opposto. Nei principali software di trading è usanza comune “riempire” il body della candela ribassista e lasciare vuoto (colorando solo i contorni) della candela rialzista.

9 diversi tipi di candele

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Andiamo a vedere più nel dettaglio le diverse tipologie di candele in cui possiamo imbatterci durante l’analisi candlestick. Ognuna di esse sarà importante per cercare di intuire l’andamento del mercato e non trovarsi spaesati.

  1. Long white body: segno di forte spinta rialzista e di un mercato che sta spingendo verso un’ unica direzione ovvero al rialzo. La presenza di questa tipologia di candela lascia presagire lo stesso scenario rialzista anche per la seduta immediatamente successiva;
  2. Long black body: segno di forte spinta ribassista e conseguente “crollo del prezzo”. Come per il precedente avremo alta probabilità di un ulteriore ribasso nella seduta successiva;
  3.  Small body/spinning top: candele dal corpo di dimensioni ridotte che rappresentano sostanziale equilibrio fra acquirenti e venditori, quindi una situazione di stabilità del mercato indipendentemente dal colore della candela. Lasciano però presagire una futura instabilità del mercato che potrebbe essere sia in rialzo che in ribasso;
  4. Come il precedente;
  5. Upper shadow lines: le linee verticali superiori fortemente pronunciate indicano che i tentativi di ulteriori rialzi da parte degli acquirenti non hanno avuto la meglio sul ritorno dei venditori. Le implicazioni sono ribassiste anche per la seduta immediatamente successiva.
  6. Come il precedente;
  7. Lower shadow lines: questo pattern candlestick è speculare al precedente e si presenta spesso dopo un downtrend piuttosto marcato. In questo caso l’ulteriore allungo ribassista da parte dei venditori si scontra con un ritorno di massa degli acquirenti che ne fanno alzare il prezzo. Si prevede un impulso rialzista per la candela successiva;
  8. Come il precedente;
  9. Doji: Ci troviamo in assenza del corpo della candela in cui si ha una situazione di assoluto equilibrio e il prezzo di apertura è identico al prezzo di chiusura. Rappresenta incertezza massima sul mercato. Per la tradizione giapponese significa che il mercato è ad un bivio.

Prossimi appuntamenti

Questo è uno dei nostri primi articoli sul mondo del trading, un’introduzione per i novizi del settore. Prossimamente usciranno altri articoli in cui affronteremo altri argomenti di base legati al mondo finanziario per poi arrivare a trattare pattern, indicatori e argomenti più avanzati, quindi rimanete sintonizzati.

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Michele Porta

Ingegnere informatico. Da sempre appassionato di tecnologia, hardware e software. Sono entrato nel mondo delle criptovalute negli ultimi anni imparando a fare trading e studiando gli aspetti tecnologici e implementativi delle principali cryptocoin sul mercato. Spero in un futuro privo di contanti e basato sulla sicurezza garantita dalla blockchain.
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