ICO Wiki

Cos’è una ICO? Vi spieghiamo il fenomeno del momento

Se anche tu ti stai chiedendo che cosa sia una ICO in questo articolo troverai tutto ciò che serve per comprenderne il significato.

ICO è l’acronimo di Initial Coin Offer che in italiano significa “Offerta iniziale di una nuova moneta”.
É un fenomeno relativamente nuovo, ma è diventato rapidamente un argomento di interesse dominante all’interno della comunità blockchain.

Molte persone considerano le ICO come titoli non regolamentati che consentono ai fondatori di un progetto di raccogliere un’ingente quantità ingiustificata di capitale, mentre altri invece sostengono che si tratta di un’innovazione nel tradizionale modello di finanziamento delle startup. Un nuovo modo di fare crowdfunding.

ico

A cosa serve una ICO?

Immagina di avere un’idea, un progetto che vuoi realizzare ma non hai fondi a disposizione. Allora hai tre strade possibili:

  • Puoi andare in banca o da un privato e chiedere un finanziamento;
  • Oppure avviare una campagna di crowfunding (kickstarter, crowfundme…);
  • Altrimenti dar vita ad un token basato su uno dei tantissimi protocolli blockchain a disposizione e dar vita alla tua Initial Coin Offer.

Se i fondi che hai raccolto sono sufficienti, allora puoi realizzare il tuo progetto.

Storia

Diverse startup hanno utilizzato un modello di “crowfunding” per cercare di finanziare il loro progetto nel 2013, quando queste ICOs hanno presto l’avvento.

Ripple dopo aver generato 1 miliardo di token (XRP) li ha venduti ad alcuni investitori  in cambio di valute legali o di bitcoin.
Ethereum ha raccolto poco più di 18 milioni di dollari all’inizio del 2014: fino ad allora era il più grande investimento raccolto da parte di una ICO.

Il DAO (Decentralized Autonomous Organization) è stato il primo tentativo crowfunding per un nuovo token su Ethereum.
Promise di creare un’organizzazione decentralizzata che finanziasse altri progetti di blockchain, ed era unico nel fatto che le decisioni di governance sarebbero state prese dagli stessi titolari dei token.
Mentre il DAO ha avuto successo in termini di raccolta di fondi (oltre 150 milioni di dollari) un hacker sconosciuto è riuscito a rubare milioni di dollari dall’organizzazione a causa di alcune vulnerabilità tecniche.
La Fondazione Ethereum decise a quel punto che la migliore linea d’azione era quella di andare avanti con un fork, permettendo loro di recuperare i fondi rubati.

Anche se il primo tentativo di finanziare un token in completa sicurezza sulla piattaforma Ethereum fallì, gli sviluppatori blockchain realizzarono che l’uso di Ethereum per lanciare un token era il metodo più intuitivo e conveniente.
Nello specifico infatti, lo standard ERC20 rende molto facile il lavoro agli sviluppatori per crearsi i propri token sulla blockchain di Ethereum.

Record

Alcuni sostengono che i progetti di crowdfunding potrebbero essere la “killer application” di Ethereum data la dimensione e la frequenza delle ICOs.
Mai prima d’ora le startup sono state in grado di raccogliere così tanti soldi e in cosi poco tempo, prima ancora di avere a disposizione dei “veri” prodotti da mostrare al pubblico.

Aragon (ANT) ha raccolto circa $ 25 milioni in soli 15 minuti.
Basic Attention Token (BAT) ha raccolto $ 35 milioni in soli 30 secondi.
Sirin Labs (SRN) ha raccolto $ 150 milioni in 13 giorni.
Status (STN) ha raccolto $ 270 milioni in poche ore.

Tutte cifre da capogiro…

Con troppe poche regolamentazioni e tanta facilità d’utilizzo, questo clima di ICO è stato sottoposto ad esame da parte di molti membri della comunità e di vari organismi di regolamentazione in tutto il mondo.

ico

Sempre più startup usano le ICOs

Le ICO danno a tutti la possibilità di investire durante lo stage embrionale di un’impresa. Di solito viene creato un token, che serve per acquistare i servizi che l’azienda offre.

A questo gettone generato tramite le varie piattaforme blockchain (come Ethereum, Stellar ecc…) viene assegnato un valore fisso per il periodo delle ICO. Viene anche fissato il numero massimo di token, chiamato in gergo total supply.

Le aziende usano le ICO perché hanno direttamente accesso al capitale investito senza dover dare interessi ad un privato, dover pagare fees ad un portale di crowdfunding e avere un bacino d’utenza enorme per i loro investimenti.

Come si valuta la fattibilità di un progetto?

Ci sono vari aspetti da tenere in considerazione per capire se il progetto che sta dietro ad una ICO è davvero realizzabile o no.

  • Esiste già un prodotto? Se esiste, che utilizzo ne viene fatto?
  • Studiare il team: chi sono? Che esperienze hanno? Che ambizioni hanno rispetto alle esperienze che hanno accumulato?
  • Esistono limiti alla quantità di monete? Questo punto è molto importante per capire se la maggioranza di token resterà in mano di pochi definiti “whales” (balene) ossia i market maker, coloro che spostando grandi capitali decidono e manipolano l’andamento del mercato.
  • Ultimo fattore, a mio parere il più importante, è studiare il progetto mediante il WhitePaper. Una ICO che non presenta nemmeno un whitepaper non è sufficientemente credibile.

Tante volte alcune ICOs si sono rivelate vere e proprie truffe, lasciando completamente spiazzati tutti gli investitori che non hanno mai alcuna garanzia sulla effettiva realizzazione del progetto.

ico

Una ICO è legale?

Data la cospicua diffusione di questo fenomeno il SEC (Securities and Exchange Commision) non ha propriamente espresso un’opinione chiara e concisa.

Non si può negare che la maggior parte della gente che acquista oggi criptovalute o ICOs lo faccia per motivi speculativi dando quindi più valore al token che al progetto stesso.

Ci sono ancora numerosi aspetti legali che vanno trattati (per saperne di più, qui trovate il nostro articolo che parla di regolamentazione). Usciranno norme e leggi sul come tutelare tutti i finanziatori, ciò sarà ovviamente differente da paese a paese.

Risorse

Vi lascio infine qualche link molto utile al reperimento di informazioni riguardo le migliori ICOs e quelle nuove che devono ancora uscire, mi raccomando di controllare sempre i progetti legati ad ogni iniziativa.

In conclusione possiamo dire le ICOs costituiscono ad oggi un enorme strumento per autofinanziarsi.
Finchè non ci saranno leggi e regolamentazioni per tutelare gli investitori abbiate prudenza nell’effettuare un investimento.

Vi invitiamo a seguirci sul nostro canale Telegram ed anche sul gruppo ufficiale Telegram, dove sarà possibile discutere insieme delle notizie e dell’andamento del mercato, sulla nostra pagina Facebook e sul nostro account Twitter.

Stefano Cavalli

Nato a Parma, classe '92. Laureato in Ingegneria Informatica Elettronica e delle Telecomunicazioni all'Università degli Studi di Parma. Appassionato da anni in tecnologia Blockchain, economia decentralizzata e criptovalute. Esperto in Web-Development & Software-Development.
Follow Me:

Related Posts

Rispondi