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Monete Oyster

Oyster Pearl (PRL): doppia blockchain per una doppia funzionalità

Fino ad oggi abbiamo assistito alla nascita di un sacco di token ERC20 basati sulla tecnologia e blockchain di Ethereum, dato che quest’ultima supporta gli Smart Contract. Ad oggi rimane la blockchain più utilizzata, ma stanno iniziando ad affacciarsi alcuni token in grado di sfruttare anche la Tangle di IOTA, qui spiegata. Uno di questi, forse il primo, è Oyster Pearl (PRL), di cui parleremo nel corso dell’articolo.

Oyster Pearl (PRL) è un token dual ledger basato sia sulla blockchain di Ethereum che sulla Tangle di IOTA. Il suo obbiettivo è quello di fornire un doppio servizio: una remunerazione agli amministratori di siti web senza dover ricorrere a banner pubblicitari e fornire un servizio cloud distribuito e sicuro agli utenti.

Oyster Pearl PRL

Oyster Pearl: l’uso della Tangle e della blockchain

La Tangle di IOTA viene utilizzata per la conservazione sicura e decentralizzata dei dati di cui è già stato eseguito il Proof of Work. E’ stata scelta la Tangle in quanto il suo funzionamento è più veloce e facilmente scalabile anche per un elevato numero di nodi e di utenti.

La tecnologia blockchain di Ethereum invece, è utilizzata per la tecnologia relativa agli Smart Contract. Serve dunque per il funzionamento della parte relativa allo scambio dei token Oyster Pearl.

Cloud distribuito e remunerazione per i siti web

L’idea di Oyster è quella di fornire un metodo alternativo ai siti web per monetizzare i propri contenuti senza ricorrere a banner pubblicitari, spesso bloccati da plugin come AdBlock. Per fare ciò, PRL utilizza un proprio script da richiamare nel sito web tramite una semplice riga di codice.

Oyster Pearl PRL

Quando un utente accede al sito (Web Node) esegue del Proof of Work per confermare i dati nella Tangle generando token PRL. Tali token verrano distribuiti all’amministratore del sito web come ricompensa, che dunque non avrà più bisogno di inserire banner pubblicitari, rendendo quindi più piacevole la visita del sito web all’utente (Web Node). Si tratta dunque di una cooperazione tra le due parti.

L’altro aspetto di Oyster riguarda il cloud distribuito, un servizio a cui gli utenti possono accedere per lo storage dei file pagando con token Oyster Pearl.

Ogni nodo ha il suo ruolo

Come accennato prima, il network di Oyster si basa su diversi nodi. Essi sono: Web Node, Storage User, Web Master e Broker Node.

  •  i Web Node sono gli utenti che accedono al loro sito web tramite browser. Essi eseguono il Proof of Work (PoW) sia per altri Web Node che per i Broker Node dei dati nella Tangle. In cambio ottengono i contenuti multimediali del sito web senza pubblicità invasive.
  • gli Storage User sono coloro che usufruiscono del servizio cloud distribuito pagando in PRL. Il pagamento viene poi inoltrato a due Broker Node. Possono usare il sistema di cloud anonimo e distribuito direttamente dal browser.
  • Broker Node sono dei device che possono accedere sia alla Tangle che alla Blockchain. Essi si occupano dello storage dei dati e garantiscono ai Web Node ed agli Storage Users l’accesso alla Tangle. Inoltre, sfruttano gli Smart Contract della Blockchain per i pagamenti effettuati dagli Storage Users. Vengono ricompensati in token Oyster Pearl.
  • i Web Master sono i siti web invece. Forniscono contenuti senza pubblicità ai Web Node che in cambio eseguono il PoW. Sono ricompensati in token PRL.

Test del protocollo e rilascio

Il primo testnet (Testnet A) del protocollo verrà eseguito entro la fine del mese di Gennaio 2018. Riguarderà i Broker Node. Il secondo test (Testnet B) invece, avverrà nel corso di Febbraio 2018. Esso riguarderà invece le funzionalità di storage e dei Web Node.

Oyster Pearl PRL

Il rilascio della Mainnet è invece atteso per l’Aprile 2018. Per i dettagli tecnici vi rimandiamo al sito web di Oyster.

Token e capitalizzazione

Oyster Pearl vanta circa 62 milioni di token circolanti, un numero contenuto e limitato ad un massimo totale di 100 milioni di token. Per questo motivo il prezzo per un PRL ha un buon potenziale di crescita nel lungo termine. Attualmente un PRL è venduto a circa 1.4 dollari, per una capitalizzazione totale di poco più di 85 milioni di dollari.

E’ appena nato anche un gruppo Telegram italiano dedicato ad Oyster Pearl, eccovi qua il link.

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Ingegnere nel settore delle telecomunicazioni, da anni appassionato di hardware, IoT e reti. Ho scoperto Bitcoin nel 2012 per poi buttarmi sul mining casalingo l'anno successivo. Ad oggi seguo con interesse lo sviluppo di tecnologia Blockchain ed eventuali applicazioni per il mondo dell'Internet of Things.